Articolo del 16.04.2026
Oggi ti propongo un itinerario urbano nel rione di Castello, nella parte nord di Firenze, praticamente al confine con Sesto Fiorentino.
E’ un percorso che richiede qualche ora per essere esplorato con calma e che include anche qualche suggerimento su dove fermarsi, riposarsi e rifocillarsi lungo il tragitto.
Proprio perchè la mia idea è quella di invitarti a organizzare un sabato mattina per andare alla scoperta di qualcosa che ancora non conosci, proprio come se tu fossi in viaggio.
Qui del resto potrai incontrare alcuni inestimabili tesori della nostra città, come le 2 ville medicee che si snodano a poca distanza l’una dall’altra, ma potrai anche scoprire che colore hanno i terratetti in questa zona, quali piante spuntano dai muriccioli di pietra, con quali rumori si svolge la vita dei tuoi concittadini a pochi km di distanza da quella che per te è casa.
Insomma, se sei un fiorentino che non ha ancora visitato Castello con lo sguardo curioso del viaggiatore… questo itinerario è per te.
Partenza dell’itinerario urbano a Castello, Firenze
Ti consiglio di partire dal fondo di quello che viene definito il Viottolone, ovvero il Parco intitolato al poeta Mario Luzi (1914-2005), che nacque in questo quartiere e che adesso riposa nel cimitero della Chiesa di San Michele a Castello (ci torneremo dopo).
Incamminandoti lungo il Viottolone, rigoglioso in primavera e spoglio nella stagione autunno/ invernale, potrai già intravedere la facciata della grande Villa medicea di Castello che si staglia sullo sfondo.

Sulla tua sinistra, invisibile allo sguardo grazie alle alte siepi, si sviluppa l’Atletica Castello, società sportiva che mette a disposizione del pubblico un bel giardino con qualche gioco per i più piccoli e un servizio bar.
Arrivato in fondo al Viottolone, proprio davanti alla Villa Medicea di Castello, si sviluppa il Piazzale delle Lingue d’Europa: è interessante notare che qui ci troviamo su quelle che un tempo erano vasche d’acqua colme di pesci, motivo per cui nel ‘400 la Villa era detta ‘Il Vivaio’.
D’altra parte Castello deve proprio il suo nome (Castellum aquae) al grande serbatoio dell’acquedotto costruito in epoca romana che immagazzinava le acque del torrente Marina per poi condurle in città.
1ª tappa: La Villa medicea di Castello

La Villa Medicea di Castello è una delle più antiche residenze suburbane dei Medici, entrata in loro possesso alla fine del Quattrocento; fu per questa villa che Sandro Botticelli realizzò la Nascita di Venere e la Primavera, pensate per questi ambienti e qui rimaste fino a metà del ‘500 (attualmente, lo sappiamo, sono entrambe custodite agli Uffizi).
Nel Cinquecento, sotto Cosimo I de’ Medici, che la amava particolarmente, la villa venne profondamente rinnovata grazie all’intervento di Giorgio Vasari e Niccolò Tribolo. In particolare, Cosimo volle che ad avere un ruolo chiave avesse il giardino, come vedremo a breve.
Nei secoli successivi la villa fu ampliata, abitata da importanti figure della corte medicea e poi trasformata dai Lorena. Nel 1919 fu acquistata dallo Stato italiano.
Patrimonio mondiale dell’Umanità dal 2013, oggi la villa ospita l’Accademia della Crusca, la più antica accademia linguistica del mondo (fondata nel 1583).
Il Giardino
Progettato da Niccolò Tribolo per Cosimo I de’ Medici, il giardino della Villa medicea di Castello a Firenze è tra i più importanti esempi di giardino all’italiana del Cinquecento.
Fu concepito non solo come spazio decorativo, ma come una vera e propria costruzione simbolica del potere mediceo.
Nonostante le trasformazioni successive, il giardino conserva ancora oggi il suo impianto originario.
Spiccano in particolare la straordinaria collezione di agrumi – oltre 500 varietà – e curiosità come il gelsomino “mugherino”, introdotto nel Seicento.
Un insieme unico, che ha reso questo luogo un modello per tutta l’arte dei giardini europei.
Informazioni per la visita
Info orari e Biglietti
Orari di apertura giardino (chiuso il lunedì):
da aprile a settembre: Martedì – Domenica ore 8.30 – 18.30 (ultimo ingresso 18.00)
ottobre e marzo: Martedì – Domenica ore 8.30 – 17.30 (ultimo ingresso 17.00)
da novembre a febbraio: Martedì – Domenica ore 8.30 – 16.30 (ultimo ingresso 16.00)
Biglietti:
Ordinari: intero 5,00 euro;
Comulativi rete museale:
– Villa medicea della Petraia e Giardino della Villa medicea di Castello: 10,00 euro (validità 12 mesi, un ingresso per ogni sito museale);
– Le quattro ville medicee con musei, parchi e giardini (Petraia, Giardino di Villa di Castello, Poggio a Caiano e Cerreto Guidi): 16,00 euro (validità 12 mesi, un ingresso per ogni sito museale);
Abbonamenti annuali Annuale 16,00 euro (ingressi illimitati)
Per l’Accademia della Crusca, visita il Sito
(fonte: Ville e Giardini medicei)
Proseguiamo il nostro percorso lungo via di Castello; dopo pochi passi è già visibile, in lontananza, la faccia di Villa Corsini a Castello.
Arrivati però all’altezza di Via della Querciola, svoltiamo a sinistra e inerpichiamoci in salita (servono fiato e scarpe da ginnastica: la salita è breve ma ripida!) fino alla Chiesa di San Michele Arcangelo a Castello, seconda tappa della nostra passeggiata urbana.
2ª tappa: Chiesa di San Michele Arcangelo a Castello

Chiesa preferita della famiglia granducale de’ Medici data la sua vicinanza alle ville, e successivamente oggetto di cura anche da parte dei Lorena, se ne hanno notizie fin dall’11° secolo.
Conserva al suo interno un crocifisso ligneo del ‘600 e una tavola del 14° secolo.
All’interno del cimitero retrostante è sepolto il poeta Mario Luzi (1914-2005), che nacque a Castello e vi trascorse i primi della vita.
Sempre qui è sepolta anche Giovanna Ragioneri, che secondo alcuni studiosi ha ispirato il personaggio della Fata Turchina nel “Pinocchio” di Collodi (non dimentichiamo infatti che questa zona è oggetto di alcubni itinerari alla scoperta dei luoghi di Pinocchio).
Lasciata la chiesa sulla nostra sinistra, proseguiamo la passeggiata su via di San Michele a Castello fino a raggiungere l’ingresso della seconda Villa medicea del percorso.
3ª tappa: la Villa medicea della Petraia di Firenze

In posizione collinare, posta alle pendici di Monte Morello, riconoscibile dalla sua iconica torre e Patrimonio mondiale Unesco dal 2013, Villa medicea della Petraia è indubbiamente un gioiello che domina dall’alto il rione di Castello.
La residenza fu acquistata nel 1544 da Cosimo I de’ Medici che la donò nel 1568 al figlio, Ferinando I, successore nel Granducato, che la trasformò fino a trasformarla in una vera e propria residenza suburbana.
Oltre alla realizzazione del cortile, fulcro dell’edificio e affrescato con meravigliosi cicli pittorici, Ferdinando I volle anche la trasformazione dei giardini, che da ‘pietrosi’ che erano divennero dei terrazzamenti verdi tuttora di notevole gusto.
Quando la dinastia medicea di estinse, la proprietà passò ai Lorena, ma fu soprattutto in epoca sabauda che la villa conobbe alcune importanti trasformazioni.
Con l’Unità d’Italia, infatti, la villa era diventata una delle residenza preferite del re, Vittorio Emanuele II, e della moglie morganatica Rosa Vercellana, conosciuta come ‘bella Rosina’.
In quest’epoca si ebbero importanti trasformazioni relative sia all’allestimento degli interni che al giardino; in particolare, in occasione delle nozze del figlio della coppia, il cortile interno venne coperto con un struttura in vetro e acciaio e trasformato in salone da ballo.
La Villa venne donata allo Stato italiano nel 1919.
Il Giardino della Villa medicea della Petraia
Disposto su tre livelli per sfruttare il pendio irregolare della collina, e con vista sulla zona nord della città, il giardino formale si sviluppa sul lato sud della villa.
Pur avendo conosciuto importanti modifiche tra il 18° e il 19° secolo, di fatto conserva ancora oggi le caratteristiche dell’impianto cinquecentesco originario, voluto da Ferdinando I de’ Medici.
Il primo livello, adiacente alla villa, è detto ‘Prato della Figurina’ per la presenza della fontana della Fiorenza del Tribolo, sormontata dalla Venere del Giambologna.
Sul lato est della terrazza si sviluppa un piccolo belvedere.
Il secondo livello del giardino è il c.d. ‘Piano del Vivaio’, mentre il piano inferiore è il tipico giardino all’italiana con siepi di bosso che realizzano disegni geometrici per tutta la sua ampiezza.
Sul retro della Villa si trova invece un parco romantico che fu voluto da Pietro Leopoldo II di Lorenza, che attraverso di esso volle unire la Villa della Petraia con quella di Castello.
Le lunette di Giusto Utens
All’interno della villa sono custodite 14 lunette che raffigurano altrettante ville medicee in Toscana, realizzate nel 16° secolo dall’artista fiammingo Giusto Utens su commissione di Ferdinando I de’ Medici.
Ricchi di particolari e dettagli, i dipinti restituiscono una perfetta testimonianza di come dovessero apparire le residenze medicee all’epoca in cui furono per sempre immortalate da Utens.
Informazioni per la visita
Info orari e Biglietti
Orari
Da Novembre a Febbraio Giardino e Parco Martedì – Domenica ore 8.30 – 16.30 (ultimo ingresso 15.30) Villa Martedì – Domenica ingresso esclusivamente alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00 con visite accompagnate fino a un massimo di 25 persone
Marzo e Ottobre Giardino e Parco Martedì – Domenica: ore 8.30 – 17.30 (ultimo ingresso 16.30). Villa Martedì – Domenica: ingresso esclusivamente alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00, 16.00 con visite accompagnate fino a un massimo di 25 persone.
Da Aprile a Settembre Giardino e Parco Martedì – Domenica ore 8.30 – 18.30 (ultimo ingresso 17.30) Villa Martedì – Domenica ingresso esclusivamente alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00 con visite accompagnate fino a un massimo di 25 persone.
Biglietti
Ordinari Intero 8,00 euro Giardino e Villa; Cumulativi rete museale – Villa medicea della Petraia e Giardino della Villa medicea di Castello: 10,00 euro (validità 12 mesi, un ingresso per ogni sito museale); – Le quattro ville medicee con musei, parchi e giardini (Petraia, Giardino di Villa di Castello, Poggio a Caiano e Cerreto Guidi): 16,00 euro (validità 12 mesi, un ingresso per ogni sito museale); Abbonamenti annuali Annuale 16,00 euro (ingressi illimitati).
Il Parco di Petraia è temporaneamente chiuso per interventi di messa in sicurezza.
Fonte: Ville e Giardini medicei
Lasciamoci ora Villa della Petraia alle spalle e scendiamo lungo via della Petraia, fino ad arrivare allo spiazzo che si apre di fronte a Villa Corsini a Castello.
4ª tappa: Villa Corsini a Castello, Firenze

La Villa fu acquistata nel 1697 da Filippo Corsini, Consigliere del Granduca Cosimo III de’ Medici, che la ristrutturò affidandone i lavori a Giovan Battista Foggini.
Rimase proprietà dei Principi Corsini fino alla seconda guerra mondiale, periodo durante il quale conobbe prima l’occupazione da parte delle truppe tedesche e poi divenne sede degli Alleati.
La Villa conobbe numerose destinazioni fino a quando, nel 1971, divenne demanio dello Stato.
Oggi Villa Corsini a Castello ospita un deposito di beni archeologici e in particolare vi sono esposte le collezioni di scultura ed epigrafia antica del Museo Archeologico nazionale di Firenze.
Informazioni per la visita
Info orari e visite
Risaliamo adesso nuovamente lungo via della Petraia, direzione Villa della Petraia, fino ad incontrare sulla nostra destra, dopo pochi metri, Via di Boldrone, e incamminiamoci su questa strada fino a raggiungere un’altra tappa del nostro itinerario urbano.
5ª tappa: Villa La Quiete

Proprietà della Regione Toscana in concessione al Sistema Museale d’Ateneo, Villa La Quiete a Firenze è nota in particolare per essere stata la residenza estiva di Anna Maria Luisa, l’ultima dei Medici, nota anche come Elettrice Palatina.
E’ grazie a lei, e in particolare al ‘Patto di famiglia’ siglato con i Lorena, che, all’estinzione della dinastia medicea, tutti i beni granducali sono rimasti in eredità alla città di Firenze.
Dal 1650 la Villa aveva ospitato il prestigioso educandato femminile delle Montalve; qui Anna Maria Luisa de’ Medici si ritirò una volta rimasta vedova, vivendo all’interno della Comunità delle Montalve e occupandosi della realizzazione del Giardino all’italiana, recentemente restaurato e che tuttora conserva le forme volute dall’Elettrice Palatina.
All’interno della Villa sono conservate anche opere del Botticelli e del Ghirlandaio.
Informazioni per la visita
Info visita giardino e Villa
Giardino:
Fino al 12 luglio, ogni sabato e domenica il giardino apre al pubblico dalle 10 alle 17:30 con ingresso gratuito senza prenotazione. Chiusure: domenica 5 e sabato 25 aprile.
Visite guidate:
Il percorso di visita include le sale affrescate dell’Elettrice Palatina, la Chiesa della SS. Trinità con il Coro Basso, la Spezieria e la Sala dei Capolavori. Durata: 1h
Ogni sabato e domenica fino al 12 luglio 2026 – esclusi 5 e 25 aprile.
4 turni di visita alle ore 10, 11.30, 15 e 16.30. Le visite saranno solo il pomeriggio nei giorni 15 marzo, 12 aprile, 10 maggio, 23 maggio, 14 giugno, 13 settembre, 11 ottobre.
Prenotazione online e nei punti vendita Vivaticket (fino a 9 persone). Nel caso di gruppi composti da oltre 9 persone contattare i Servizi educativi.
Ogni turno di vista è aperto a max 25 persone. Nel caso di turno di visita con posti disponibili, sarà possibile acquistare il biglietto direttamente in Villa con pagamento tramite POS.
Costo: 5€ a persona (+ 1€ di commissione Vivaticket) | Gratuità (+ 1€ di commissione Vivaticket) per bambine e bambini, ragazze e ragazzi fino a 14 anni compiuti e persone con disabilità ed eventuale accompagnatore.
Fonte: Sistema Museale d’Ateneo
Torniamo nuovamente indietro lungo via del Boldrone fino ad incontrare, sulla nostra sinistra, via dell’Osservatorio; imbocchiamola e, una volta terminata, svoltiamo a destra per riprendere Via Ricci. Giunti al termine della strada, saremo nuovamente nei pressi di Villa Corsini.
L’itinerario è concluso. Spero che ti sia goduto a pieno e con occhi nuovi questa zona di Firenze.
Ti consiglio adesso alcuni posti in zona dove potrai fermarti per rifocillarti un po’.
Dove mangiare a Castello, Firenze
I luoghi indicati sono tutti nelle immediate vicinanze dell’itinerario.
Osteria Enoteca Il Maestrino
📍Via Reginaldo Giuliani 148 g/r, Firenze | Instagram
Menù alla carta dall’antipasto ai secondi, panini al banco, ampia scelta di vini e bollicine.
Circolo Ricreativo di Castello
📍 Via Reginaldo Giuliani 374, Firenze | 055 451480
Servizio ristorante e pizzeria. Ingresso riservato ai possessori di tessa Arci.
Alimentari frutta e verdura
📍 Via Reginaldo Giuliani 121, Firenze | 366 2348125
Un piccolo alimentari che prepara anche panini e schiacciate.
Il punto carni
📍 Via Reginaldo Giuliani 186r, Firenze | Instagram
Macelleria con una buona proposta gastronomica e diversi posti a sedere.
Bar latteria da Roby
📍 Via Reginaldo Giuliani 493, Firenze | Sito | Instagram
Dalla colazione all’aperitivo, un piatto per ogni esigenza.
Postfazione
Se per caso hai letto il mio pippone sul ‘Progetto editoriale‘ di Cosa fare a Firenze, avrai notato che l’ho aperto con una citazione da “Viaggio in Portogallo” di Saramago.
Te la ripropongo qui, perchè rende perfettamente l’idea che sta alla base di questi itinerari urbani: riguardare la città con altri occhi, scoprire pezzi di Firenze che non conoscevi, viaggiare sul territorio urbano come in un capoluogo altro da scoprire.
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero.
La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, veder di giorno quel che si era visto di notte, con il sole dove prima pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era.
Bisogna ritornare sui posti già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.
(“Viaggio in Portogallo”, Josè Saramago)
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