Ripartono a maggio 2026 gli appuntamenti di Tra natura e cultura, iniziative alla scoperta di Fiesole, che fino a ottobre permettono di scoprire il patrimonio ambientale, storico e culturale della cittadina.
Si tratta di una serie di eventi per andare alla scoperta di sentieri immersi nella natura, visitare le Fondazioni culturali e lasciarsi sorprendere dai tesori d’arte di cui il territorio è ricco.
Le iniziative sono gratuite ed è obbligatorio prenotarsi inviando una mail, con allegata la liberatoria compilata (scaricabile qui) e sottoscritta, all’Ufficio Informazioni Turistiche: info.turismo@comune.fiesole.fi.it.
Programma Tra natura e cultura alla scoperta di Fiesole 2026
Sabato 9 maggio 2026 – Alla scoperta dell’esotico mondo delle orchidee
Sarà emozionante scoprire che a Fiesole fioriscono più di 40 specie di orchidee spontanee, di piccola taglia e splendidi colori. Il percorso si snoda nella parte calcarea sopra l’abitato di Caldine.
Compatibilmente con le fioriture stagionali, si potranno osservare vari tipi, tutti di specie protetta, tra cui la Orchis Purpurea dagli sgargianti colori che variano dal rosa intenso al viola oppure la Serapias Lingua dalla forma molto particolare e la Orchis Morio.
Sabato 16 Maggio – Fondazione Giovanni Michelucci
Giovanni Michelucci, grande protagonista della cultura italiana del Novecento, è stato uno dei maggiori architetti italiani del XX secolo.
Dalle terrazze di Villa “Il Roseto”, sede della Fondazione, si gode una delle più belle vedute su Firenze e sulla Valle dell’Arno.
In questo spazio la Fondazione raccoglie le memorie dell’architetto, i disegni, i plastici, i fondi bibliotecari, i mobili da lui disegnati ed i quadri di sua moglie Eloisa Pacini, insieme a molte opere d’arte degli amici architetti e artisti.
Domenica 17 Maggio – Tra ozio e preghiera
E’ una passeggiata che dal Convento di San Francesco conduce al Convento di San Domenico lungo la suggestiva Via Vecchia Fiesolana, antica strada che da secoli collega Fiesole a Firenze.
Il percorso racconta un paesaggio dove spiritualità e vita di villa si intrecciano: monasteri, cappelle e luoghi di meditazione si alternano a eleganti dimore storiche immerse tra oliveti e giardini.
Camminando tra questi luoghi si scopre un territorio che, fin dal Rinascimento, fu scelto da religiosi, artisti e nobili per la quiete e la bellezza del suo panorama. Un itinerario che unisce storia, arte e paesaggio nel cuore della collina fiesolana.
Sabato 23 maggio – Sul tetto di Fiesole
Una vera camminata che partendo da piazza Mino ci porterà sul punto più alto di Fiesole, Poggio Pratone 702 m, attraverso sentieri, stradelle e un po’ di strada asfaltata avremo modo di ammirare i vari aspetti che caratterizzano la bellezza di questi luoghi.
Sabato 30 maggio – Sulle tracce degli etruschi
È un percorso alla ricerca dei resti dell’antica civiltà etrusca. L’itinerario mostrerà i segni ancora visibili della vecchia cinta muraria di Fiesole, partendo da Sant’Apollinare, fiancheggiando il tratto esterno dell’area archeologica e risalendo il colle di San Francesco per concludersi con un breve sguardo sulla Via Vecchia Fiesolana.
Lungo il percorso saranno tappe fondamentali le tombe di via del Bargellino, e gli altri segnali che ci ricordano della potenza e della gloria della Fiesole etrusca.
6 giugno – Fondazione Balducci
La Fondazione Ernesto Balducci è un centro culturale e di ricerca che promuove la riflessione su temi legati alla pace, all’Uomo planetario, alla giustizia, ai diritti portando avanti l’eredità culturale di padre Balducci, scolopio, intellettuale e autore di numerosi libri.
Fondata nel 1995, a tre anni dalla sua morte avvenuta nel 1992 a 70 anni, la Fondazione organizza conferenze, seminari, eventi e attività, promuove ricerche e studi anche attraverso la biblioteca che fu di Balducci e sostiene borse di studio.
Nella sua sede della Badia Fiesolana, è un punto di riferimento per l’incontro e il dialogo favorendo un confronto su temi universali e senza tempo. Dalla collina di Fiesole, la Badia Fiesolana con la sua chiesa e il suo chiostro, si affaccia sul panorama di Firenze in un contesto naturale di particolare bellezza.
13 giugno – Lungo il cammino dell’acqua
Fin dal Medioevo Fiesole era ricordata, oltre che per le sue ciclopiche mura, anche per una sua ricchezza particolare: l’acqua.
Fin dall’età etrusca pozzi, cisterne e canalizzazioni, scavate nella roccia o costruite, testimoniano la continua volontà nelle diverse epoche di organizzare al meglio la ricerca e la distribuzione di questo bene fondamentale per la vita della città e dei suoi abitanti.
Questa ricchezza quantitativa si legava poi, nella tradizione medievale, a una particolare qualità dell’acqua fiesolana che si dice donasse particolare forza e salute al corpo dell’uomo.
“A Fiesole, lungo il cammino dell’acqua” vuole quindi proporre un viaggio diverso dal solito nella topografia, nell’archeologia e nella storia della città e dei suoi abitanti.
20 giugno – Fondazione e Museo Primo Conti
Primo Conti è stato un grandissimo artista che ha saputo spaziare nella cultura letteraria, artistica e musicale del Novecento, diventando uno dei massimi protagonisti delle Avanguardie Storiche.
La Fondazione ha sede nella quattrocentesca Villa Le Coste, che per molti anni fu l’abitazione e lo studio del Maestro.
La Fondazione è sorta del 1980 e si divide in tre sezioni: il Museo delle opere di Primo Conti, l’Archivio e lo Studio. Il Museo raccoglie 63 dipinti e 163 disegni dell’artista fiorentino.
27 giugno – Area Garibaldi e tombe etrusche
Altro gioiello archeologico che gli appassionati non possono considerare è l’Area Garibaldi.
Le evidenze più antiche portate in luce risalgono all’epoca Etrusca, quando nel IV-III secolo a.C gli Etruschi realizzarono terrazzamenti che permettevano un più facile utilizzo del terreno fortemente pendente.
La passeggiata prosegue lungo il tracciato delle mura etrusche, data la loro posizione di altura permettono di avere uno sguardo su tutta la città.
5 settembre – Fondazione Giovanni Michelucci
Giovanni Michelucci, grande protagonista della cultura italiana del Novecento, è stato uno dei maggiori architetti italiani del XX secolo.
Dalle terrazze di Villa “Il Roseto”, sede della Fondazione, si gode una delle più belle vedute su Firenze e sulla Valle dell’Arno.
In questo spazio la Fondazione raccoglie le memorie dell’architetto, i disegni, i plastici, i fondi bibliotecari, i mobili da lui disegnati ed i quadri di sua moglie Eloisa Pacini, insieme a molte opere d’arte degli amici architetti e artisti.
12 settembre – Sentiero di Stilicone
Il sentiero attraversa la verde campagna fiesolana, dimora di celebri artisti, caratterizzata da vigne e oliveti, torri di avvistamento e chiese medievali, in un territorio frequentato fin dall’età etrusca.
Il percorso utilizza in parte questi antichi tracciati anche all’interno della città e si distingue a livello naturalistico per una vegetazione variegata e la presenza di numerose specie di orchidee spontanee.
19 settembre – Su e giù per la Valle dell’Arno
È un percorso che si svolge su antichi sentieri che, passando tra conche di oliveti secolari, castelli in stile neo-medievale e stradine sterrate, ci porterà al Borgo di Ontignano con la sua chiesa romanica.
E alla vicina Valle del Sambre (“fiume dei morti” per gli Etruschi, visitato e disegnato anche da Leonardo da Vinci), torrente dal corso incassato e suggestivo, interrotto da polle e cascatelle, che attraversa un ambiente incontaminato.
26 settembre – Lungo il cammino dell’acqua
Fin dal Medioevo Fiesole era ricordata, oltre che per le sue ciclopiche mura, anche per una sua ricchezza particolare: l’acqua.
Fin dall’età etrusca pozzi, cisterne e canalizzazioni, scavate nella roccia o costruite, testimoniano la continua volontà nelle diverse epoche di organizzare al meglio la ricerca e la distribuzione di questo bene fondamentale per la vita della città e dei suoi abitanti.
Questa ricchezza quantitativa si legava poi, nella tradizione medievale, a una particolare qualità dell’acqua fiesolana che si dice donasse particolare forza e salute al corpo dell’uomo.
“A Fiesole, lungo il cammino dell’acqua” vuole quindi proporre un viaggio diverso dal solito nella topografia, nell’archeologia e nella storia della città e dei suoi abitanti.
4 ottobre – Sulle tracce degli Etruschi
Altro gioiello archeologico che gli appassionati non possono considerare è l’Area Garibaldi. Le evidenze più antiche portate in luce risalgono all’epoca Etrusca, quando nel IV-III secolo a.C gli Etruschi realizzarono terrazzamenti che permettevano un più facile utilizzo del terreno fortemente pendente.
La passeggiata prosegue lungo il tracciato delle mura etrusche, data la loro posizione di altura permettono di avere uno sguardo su tutta la città.
18 ottobre – L’anello del Girone
Partendo dalla visita della chiesa di Sant’Andrea a Rovezzano, che accoglie al suo interno una mirabile “Madonna col Bambino” della bottega di Luca della Robbia, e un’antichissima tavola con una “Madonna in trono” della prima metà del 1200, si sale verso il borgo di Settignano.
Qui si potranno ammirare Villa La Capponcina, nota per essere stata abitata da Gabriele D’Annunzio, Villa La Porziuncola, dove risiedeva l’amante Eleonora Duse, e la splendida Villa Gamberaia.
Percorrendo poi Via del Loretino, si costeggia il fiume Arno lungo la suggestiva pista ciclabile, per poi giungere alle Gualchiere del Girone, famose per la follatura dei panni di lana.
24 ottobre – Fondazione Primo Conti
Primo Conti è stato un grandissimo artista che ha saputo spaziare nella cultura letteraria, artistica e musicale del Novecento, diventando uno dei massimi protagonisti delle Avanguardie Storiche.
La Fondazione ha sede nella quattrocentesca Villa Le Coste, che per molti anni fu l’abitazione e lo studio del Maestro.
La Fondazione è sorta del 1980 e si divide in tre sezioni: il Museo delle opere di Primo Conti, l’Archivio e lo Studio. Il Museo raccoglie 63 dipinti e 163 disegni dell’artista fiorentino.
25 ottobre – Santuario di Fontelucente
Le origini del Santuario di Fontelucente si collegano alla devozione, testimoniata fin dal secolo XVI, verso un’immagine del Crocifisso in pietra serena, sicuramente opera di uno scalpellino che lavorava nelle cave del luogo.
All’interno della chiesa si conserva un trittico di Mariotto di Nardo del 1398. Il Santuario è un rarissimo esempio di chiesa entro cui zampilla una sorgente, che una notte fu illuminata dalla luce emessa dal crocifisso, come racconta ivi il dipinto di Annigoni.
Vi si trovano anche pitture del ‘700.
Fonte: Fiesole for you






