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Concorso Pan di ramerino – Il Medioevo fiorentino a Firenze: il vincitore
pan di ramerino, dolce tipico toscano

Martedì 8 aprile 2025 alla Pasticceria Cesare si è svolta la 3ª edizione del concorso ufficiale “Pan di Ramerino – Il Medioevo fiorentino”.

 

Hanno partecipato al concorso alcuni dei migliori forni e pasticcerie dell’area metropolitana, e tra questi è risultato vincitore dell’edizione 2025 l’Hangar Caffè di Campi Bisenzio.

 

Il 2° posto è andato al Caffè Patrizia, sempre di Campi, mentre la Pasticceria Conti di Firenze si è aggiudicata il 3° posto sul podio, in aequo con la Pasticceria Cicciopesto di Calenzano.

 

A decretare il podio, tra 15 partecipanti, una Giuria di esperti del settore food capitanata da Luciano Artusi.

 

Il pan di ramerino, pane ‘devozionale’ tipico del periodo della Quaresima, è nato a Firenze in epoca Medievale e dunque è fortemente legato alla città.

 

Grande novità di quest’anno: durante la domenica di Pasqua (20 aprile 2025) il Pan di ramerino farà il suo debutto nel corteo del Brindellone sfilando per il centro storico nel cesto insieme alla uova benedette.

 

Ciò è stato reso possibile grazie alla disponibilità e collaborazione di Michele Pierguidi, presidente del Calcio storico fiorentino e del Quartiere 2.

I concorrenti 2025 del concorso per il miglior pan di ramerino a Firenze

Qui di seguito la lista completa dei finalisti suddivisa per Comune di provenienza:

 

Firenze: Antico forno Fabbri, Forno  All’Angolo, Forno Monducci, Pasticceria Conti, Pasticceria Mammamia, Pasticceria Nobile

 

Scandicci: Pandolce, Pasticceria Aquila

 

Sesto Fiorentino: Forno Berti

 

Campi Bisenzio: Caffè Patrizia, Hangar Caffè,  Pasticceria Tuttobene, Pasticceria Bar Quotidiano

Come funziona il concorso?

 

La mattina stessa del concorso, i pani di ramerino dei forni-pasticcerie finalisti (indicati di seguito) verranno portati nella  location stabilita per le degustazioni.

 

I membri della Giuria – pasticceri, esperti mondo food e giornalisti – dovranno assaggiare in modo “coperto” un pezzo di ogni pagnotta non sapendo chi è il produttore e dando  successivamente un voto 1-10.

 

Chi avrà ottenuto il punteggio più alto sarà dichiarato vincitore. La Giuria  renderà note solo le prime 3 posizioni. 

 

Una tradizione medievale

“Coll’olio, è arrivato il pan di ramerino: son tutto zibibbo e olio e perdono l’unto”.  

 

Era questo il grido dei venditori ambulanti che a inizio del secolo scorso giravano con le loro ceste piene di  pan di ramerino: morbide e lucide pagnottelle realizzate con uvetta sultanina, olio evo e rosmarino  (ramerino) appartenenti alla tradizione toscana dei pani dolci.  

 

Nato a Firenze in età Medievale (la parola “ramerino” risale al XIV secolo e di questa pianta erano piene le  colline intorno alla città), si tratta di un pane “devozionale” (come ricorda il Petroni nel suo libro) ricco di  simboli sacri e dai forti connotati religiosi.

 

Già gli ingredienti sono fortemente simbolici: il rosmarino sin  dall’antica Grecia è simbolo dell’immortalità dell’anima e nel Medioevo veniva considerato un amuleto  scaccia spiriti maligni; l’uva rappresenta la comunione con Dio.

 

E poi c’è quel taglio a forma di croce  praticato sulla superficie.

 

Legato tradizionalmente al periodo della Quaresima, si racconta che lo consumavano soprattutto i contadini  che assistevano ai riti religiosi del Giovedì Santo.

 

Solo a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, per via  della grande richiesta, si è iniziato a produrlo tutto l’anno per lasciare spazio, tra agosto e settembre, a un  altro pane dolce: la Schiacciata con l’uva.

 

A conferirgli il caratteristico color ambrato è l’olio che viene  spennellato sulla superficie con un rametto di rosmarino dopo la lievitazione.  

 

Organizzatori e sponsor

Il concorso sul pan di ramerino a Firenze è organizzato da Festival delle Pasticcerie (contenitore di oltre 150 forni e pasticcerie dell’area  metropolitana) e da Casa della Nella (catering di tradizioni locali).

 

Dal lontano 2005, in compagnia del  giornalista Beppe Pirrone, sono i creatori dei primi pastry contest a Firenze legati alle tradizioni pasticcere  locali.

 

Ricordiamo in particolare “La miglior schiacciata alla fiorentina” (14 edizioni svolte) e “La miglior schiacciata  con l’uva” (8 edizioni).

 

Poi sono arrivati “Il cantuccio classico”, “Lo zuccotto fiorentino”, “Il Budino di riso”. Ricordiamo che l’evento è svolto in collaborazione con la pasticceria Cesare, punto di riferimento per  calciatori ed ex calciatori della Fiorentina e della Nazionale. 

 

Main sponsor di questo evento Carra Distribuzione spa, principale fornitore di materie prime per tutti i  forni e pasticcerie toscane, e Alleanza Assicurazioni, storica compagnia italiana da fine ‘800.

 

Tra i giurati  anche Luciano Artusi e Michele Pierguidi, presidente del Quartiere 2.

Facebook Festival delle Pasticcerie

Pasticceria Cesare. 055/605054 

 


Fonte: comunicato stampa

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