Hugo Suissas, un artista creativo portoghese che da autodidatta ha sviluppato uno stile così unico da essere diventato un vero e proprio fenomeno digitale (questo il suo profilo su Instagram) ha scelto Firenze per la sua prima mostra personale in assoluto.
La possiamo vedere, dal 19 giugno al 13 settembre 2026, al Museo degli Innocenti di Firenze, dove sono esposte oltre 50 opere dell’artista.
Negli ultimi anni Suissas si è affermato come uno dei creativi più brillanti della sua generazione, grazie in particolare alla diffusione virale dei suoi lavori sui social.
Probabilmente chi fa parte delle oltre 300mila persone che lo seguono su Instagram avrà infatti già avuto l’occasione di imbattersi online nei suoi scatti. Ora, invece, possiamo goderne dal vivo.
La tecnica utilizzata è quella della prospettiva forzata: che si tratti di oggetti quotidiani, palazzi o elementi naturali -sempre selezionati dall’artista con estrema cura-, Suissas prende ciò che vediamo e lo reinterpreta, lo trasforma, lo reinventa.
Appassionato di trucchi di magia fin da bambino, Hugo Suissas ha scoperto nella fotografia il mezzo per alimentare quel fuoco che sentiva dentro: il desiderio dell’illusione, dell’ “inganno” perfetto.
Attraverso una ricerca visiva disciplinata e quotidiana, ha dunque sviluppato la capacità di individuare connessioni e costruire illusioni con precisione certosina, progettando ogni immagine nei minimi dettagli, fino ad arrivare allo scatto perfetto.
Una passione coltivata inizialmente come hobby e che, consacrata dal successo sui social, ha assunto una dimensione professionale, definendo i termini di un talento che ha portato Suissas a collaborare con marchi globali e a vedersi pubblicato sulle più prestigiose riviste internazionali di design.

E non è difficile capire il motivo di questo successo.
Alla base del lavoro di Hugo Suissas c’è infatti il desiderio di regalare alle persone un sorriso, un momento di pausa in mezzo ad una giornata frenetica, di mostrare il mondo come un campo ricco di possibilità.
E infatti le sue composizioni – giocose, amene, surreali – ci invitano a guardare la realtà e ciò che ci circonda da un altro punto di vista, a rallentare lo sguardo e a sorridere per quell’attimo di meraviglia nascosta in tutte le cose, a patto di saperla (volerla?) trovare.
Informazioni per visitare la mostra di Hugo Suissas al Museo degli Innocenti di Firenze
La personale di Suissas è visitabile dal 19 giugno al 13 settembre 2026, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19 (ultimo ingresso un’ora prima dell’orario di chiusura).
Qui la sezione del sito dedicata al costo dei biglietti e riduzioni
Non dimenticare che con l’acquisto del biglietto ti è possibile visitare per intero il Museo degli Innocenti: dalla sezione storica del piano terra, dove si racconta la secolare missione nel mondo dell’infanzia e della tutela dei diritti dell’Ospedale degli Innocenti, passando dai capolavori rinascimentali della pinacoteca.

fino ad approdare al Caffè del Verone (tutti i giorni ore 10-21.30), all’ultimo piano, dove è possibile fare una colazione o un aperitivo con un bellissimo affaccio su Firenze.

La collaborazione con il Mercato Centrale di Firenze
Il percorso espositivo si estende oltre gli spazi museali, coinvolgendo anche il primo piano del Mercato Centrale di Firenze, dove una selezione di cinque opere è esposta presso l’Area Gallery.
Voci emergenti: Fare Visioni di LABA
Dopo aver visitato la mostra di Suissas, l’esposizione prosegue con una selezione di lavori tessili nati dalla creatività degli studenti del primo e secondo anno del Dipartimento di Fashion Design della LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Firenze.
Voci emergenti è infatti un progetto espositivo partecipativo del Museo degli Innocenti che coinvolge gli studenti delle discipline artistiche attivi a Firenze in un percorso formativo e creativo all’interno dello spazio museale.
Coordinato dalle prof.sse Cristina Cacioli e Carmen Alampi, Fare Visioni nasce dal confronto diretto con la poetica dell’artista in mostra.
Incontriamoci a Rifredi + ‘Blueprints dell’Io’
Il percorso espositivo termina con un’intallazione frutto della creatività e partecipazione di vari gruppi di adolescenti incontrati dagli educatori della Cooperativa Il Girasole nel territorio del Quartiere 5, nella scuola Poliziano e nello Spazio Desteenazione di Firenze.
La prima parte del percorso è relativa al laboratorio ‘Incontriamoci a Rifredi’, la seconda ospita lavori collettivi di tipografia e cianotipia.
Informazioni
Museo degli Innocenti: Sito web | Instagram | Facebook
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