Benvenuto in questa guida ad aggiornamento mensile dove puoi trovare una panoramica completa di tutti gli spettacoli di teatro in programma di mese in mese nei Teatri di Firenze e dintorni.
Per ogni teatro trovi:
- le date dei vari spettacoli mensili,
- una breve sinossi di ciascuno spettacolo teatro firenze spettacoli
- tutte le info per collegarti direttamente al Teatro ed accedere alle informazioni più complete a cura degli organizzatori.
Se poi vuoi conoscere la programmazione completa di ciascun Teatro per la Stagione 2025/26, quindi anche gli spettacoli dei mesi successivi, sotto ogni scheda puoi cliccare sul tasto Programma completo stagione.
Teatro a Firenze, gli spettacoli di Marzo 2026
Teatro Verdi
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 212320 – info@teatroverdionline.it

Giorgio Panariello. Ph L. Brunetti
Gli spettacoli di Marzo al Teatro Verdi di Firenze teatro firenze spettacol
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Mercoledì 4 Marzo, ore 20.45
Los Potros Malambo | Freedom. The power of wild instinct
Il malambo è una danza popolare associata ai Gauchos argentini con elementi come boleadoras, tamburi, ponchos.
La compagnia argentina Los Potros Malambo composta da 12 ballerini, metterà in scena uno spettacolo energico e ritmato al passo di zapateados e cepillados, in cui la natura diviene l’ispirazione e l’amore l’unica guida per una vita di libertà. teatro firenze spettacoli
Da venerdì 6 a domenica 8 marzo, ore 20.45 (dom. ore 16.45)
Massimo Ghini | Il vedovo
Rispettando al massimo l’intreccio comico della “commedia all’italiana” e trasformando in ritmi teatrali le scansioni filmiche del tempo, lo spettacolo si propone come l’occasione di un ritorno al grande divertimento in una trascinante girandola comica.
Alberto Nardi, un industriale romano con scarso, se non disastroso, senso degli affari, sposato (probabilmente per interesse) con una donna d’affari, abile e spregiudicata, alla quale lui, perennemente assediato dai creditori, si rivolge quando ha bisogno di firme per contratti, cambiali o denaro contante per le sue fallimentari iniziative.
La moglie, tuttavia, consapevole dell’assoluta incapacità del marito negli affari, saggiamente, non solo ha smesso ormai di continuare a sussidiare il marito ma lo umilia continuamente apostrofandolo “cretinetti” anche in pubblico e, dietro anonimato, gli presta continuamente denaro a condizioni usuraie, tramite il commendator Lambertoni, suo intermediario, rovinandolo ulteriormente.
Ad Alberto non resta che studiare improbabili piani, assieme ai suoi improbabili collaboratori, per sbarazzarsi della moglie ed ereditarne i capitali. I suoi tentativi innescheranno assurde situazioni che hanno fatto de Il vedovo un magnifico capolavoro comico della “commedia all’italiana”. teatro firenze spettacoli
Lunedì 9 e martedì 10 marzo, ore 20.45
Giorgio Panariello | E se domani…
Continua il successo di E SE DOMANI…, il nuovo spettacolo di Giorgio Panariello, un’irresistibile finestra sul futuro vista con lo sguardo ironico e disincantato dell’artista toscano. teatro firenze spettacoli
Un racconto brillante e attuale che ha debuttato ad ottobre 2025 a Milano, proseguendo il tour nei teatri italiani con oltre 40 appuntamenti nel 2025 e che, forte dell’entusiasmo del pubblico, proseguirà anche nel 2026.
Da venerdì 13 a domenica 15 marzo, ore 20.45 (dom. ore 16.45, sab. anche 16.45)
Il Piccolo Principe
dal racconto di Antoine de Saint-Exupéry teatro firenze spettacoli
Il Piccolo Principe è la storia che tutti conoscono ma nessuno ricorda, quasi a provare che quanto dice il suo autore corrisponde a verità: gli adulti non pensano mai alle cose veramente importanti, quelle che ci insegnano da piccoli e che dimentichiamo una volta diventati grandi.
Spetta proprio al Piccolo Principe, eterno bambino, rinfrescarci la memoria. Proprio come sosteneva lo stesso autore, lo scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry, le immagini aiutano a non dimenticare, a rendere reale ciò che, se fosse solo raccontato, non sarebbe creduto.
Un pensiero molto attuale, estremamente all’avanguardia in un’epoca in cui ancora la fotografia era agli albori, quasi a predire l’importanza che essa, un secolo dopo, avrebbe iniziato ad avere nelle vite di ciascuno di noi. teatro firenze spettacoli
Pubblicato nel 1943, IL PICCOLO PRINCIPE è il libro più tradotto dopo la Bibbia e ha venduto più di 200 milioni di copie in tutto il mondo, tanto da essere inserito da “Le Monde” tra i migliori libri del XX secolo. Un’opera fortemente trans-mediale, che negli anni è stata adattata e declinata in innumerevoli forme, dai fumetti, ai film, dalle serie animate al balletto.
Sabato 21 e domenica 22 marzo, ore 20.45 (dom. ore 16.45)
Rocky il Musical
Sarà Mario Ermito a vestire i panni di Rocky Balboa, l’iconico pugile di Philadelphia, protagonista di Rocky – The Musical, lo spettacolare musical ispirato al film vincitore del Premio Oscar come Miglior Film. teatro firenze spettacoli
Una iconica storia di riscatto e coraggio come quella di Rocky Balboa, sembra scritta per un musical. Ispirato all’omonimo film del 1976, vincitore di tre premi Oscar, il musical parla del trionfo dello spirito, della forza e dell’amore.
Dai vicoli di Philadelphia al ring leggendario, con grinta e cuore in parti uguali, il musical è pieno di poesia, bellissime canzoni scritte da un grande compositore di Broadway e splendidi numeri di ensemble. teatro firenze spettacoli
Rocky è un musical mozzafiato, la musica e le liriche sono dei vincitori del Tony Award e candidati all’Oscar Lynn Ahrens e Stephen Flaherty, il libretto del pluripremiato Tony Thomas Meehan, adattato dall’acclamata sceneggiatura nominata all’Oscar di Sylvester Stallone, lui stesso tra gli autori dello spettacolo.
Le magnifiche musiche di Stephen Flaherty, affiancate dagli intramontabili temi originali del film firmati da Bill Conti, accompagnano quasi ogni momento dello spettacolo, alternando energia e intimità fino a culminare nei leggendari “Gonna Fly Now” ed “Eye of the Tiger”.
Lunedì 23 marzo, ore 21 teatro firenze spettacoli
Viva el Tour
Il tour dei teatri di Viva El Futbol
Viva El Tour è il nuovo progetto live di Viva El Futbol, il podcast di Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola. Un tour, prodotto da Skyline S.r.l. e pensato per portare il talk sportivo fuori dagli schermi e dentro i teatri più iconici d’Italia.
Un format che unisce il linguaggio del teatro e la passione per il calcio, con una narrazione originale affidata alla voce fuori campo di Corrado Tedeschi. Il risultato è un’esperienza dal vivo unica, coinvolgente e ricca di contaminazioni culturali.
Il tour prevede sei tappe in città chiave come Napoli, Torino, Catania, Bari, Roma e Firenze, con appuntamenti che trasformano i teatri in luoghi di dialogo e spettacolo. teatro firenze spettacoli
Mercoledì 25 marzo, ore 20.45
Edoardo Leo | Ti racconto una storia
Ti racconto una storia è un emozionante reading-spettacolo scritto, diretto e interpretato da Edoardo Leo;ogni momento dello spettacolo è accompagnato da musiche eseguite dal vivo da Jonis Bascir, creando un’atmosfera intima e coinvolgente.
Dal titolo aperto e mutevole, lo spettacolo è costruito con materiali raccolti in oltre vent’anni di carriera dell’attore e regista romano: appunti, letture, aneddoti, monologhi, ritagli e ironie trasformano ogni sera lo spettacolo in un racconto diverso, adattandosi allo spazio, al pubblico e al momento. teatro firenze spettacoli
Attraverso un fluire continuo di parole e musica, Edoardo Leo conduce gli spettatori in un viaggio tra comicità e poesia, risate e riflessioni. In scena si alternano testi di autori celebri come Stefano Benni, Italo Calvino, Gabriel García Márquez, Umberto Eco, Francesco Piccolo, ma anche articoli di giornale, racconti di giovani scrittori contemporanei e pensieri originali dello stesso Leo.
Da questo materiale nasce un dialogo sincero e diretto con il pubblico, dove comicità e poesia si intrecciano per raccontare la complessità dell’essere umano. Ogni parola diventa occasione di empatia, ogni risata nasconde un pensiero profondo. teatro firenze spettacoli
Da venerdì 27 a domenica 29 marzo, ore 20.45 (dom. ore 16.45)
La Divina Commedia
Opera musical
Nelle passate stagioni l’acclamato kolossal ha incantato i principali teatri italiani con ripetuti sold out e nel 2025 si rianima di nuova potenza e straordinaria bellezza, con un tour internazionale presso i più importanti teatri della Cina. teatro firenze spettacoli
Il più grande racconto dell’animo umano, della sua miseria e della sua potenza, tra vizi, peccati e virtù che non conoscono l’usura del tempo, riprende la forma dello spettacolo di voci, danze e tecnologia in un allestimento così straordinario da far guadagnare a La Divina Commedia Opera Musical la Medaglia d’oro dalla Società Dante Alighieri, il titolo per ben due volte di Miglior Musical al Premio Persefone edizione 2019 e edizione 2020, e la partecipazione istituzionale nel 2021 con il riconoscimento del Senato della Repubblica, il patrocinio del Ministero della Cultura nel 2021, oltre al sempre costante patrocinio morale della Società Dante Alighieri.
Martedì 31 marzo, ore 20.45
Serena Rossi | Serenata a Napoli
Nel primo spettacolo teatrale ideato da Serena Rossi i racconti e la musica sono stretti come amanti. Una canzone apre una storia che riporta ad una musica, che rimanda ad una leggenda, che arriva ad una ninna nanna. teatro firenze spettacoli
Al centro, la città più misteriosa del mondo, che ha confuso anche le sirene, che ha una sua filosofia, un suo immaginario, una sua religione. Napoli è una sirena, Partenope, che si lasciò morire per non essere riuscita ad incantare Ulisse, una creatura mitologica che rinuncia alla vita per un amore mortale.teatro firenze spettacoli
Napoli è nata sotto il segno della musica. Napoli è femmina. Adorata e uccisa. Amata e odiata. Serena Rossi dedica la sua serenata a Napoli e per conquistare la sua città le canta le canzoni della sua infanzia, di quella terra tellurica stretta tra il Vesuvio e il mare. Fa rivivere le voci dei vicoli, i canti e le feste, intreccia racconti e melodie per cogliere l’essenza immortale di una città che vibra di storia e mistero.
teatro firenze spettacoli
Teatro Puccini
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 362067 – info@teatropuccini.it

Bruna è la notte
Gli spettacoli di Marzo 2026 Teatro Puccini di Firenze
teatro firenze spettacoli
Domenica 1 marzo, ore 16.45 nel Laboratorio Puccini | Per grandi e Puccini
Pupi di Stac
La storia di Prezzemolina
di Laura Poli teatro firenze spettacoli
La Storia: Un povero boscaiolo toscano e la moglie aspettano da tanti anni la nascita del primo figlio. Un nanetto magico, a cui hanno fatto del bene, predice loro l’imminente arrivo di una creatura. La donna ha la voglia del prezzemolo e il marito lo va a cogliere nell’orto di una casa disabitata. La Strega, padrona dell’orto, è infuriata e pretende che la bimba si chiami Prezzemolina e che, a sei anni d’età, divenga sua serva. Aiutata dal nano Valentino la bambina supererà terribili prove. I malvagi saranno puniti e Prezzemolina tornerà sana e salva dai genitori.
età consigliata dai 4 anni teatro firenze spettacoli
Giovedì 5 e venerdì 6 marzo, ore 21.00
Teatro Carcano
Lella Costa | Lisistrata
di Aristofane
regia Serena Sinigaglia teatro firenze spettacoli
Lisistrata si regge su un presupposto terribilmente serio e grave, qualcosa che affligge l’umanità da sempre e che pare essere da sempre inarrestabile: la guerra. Lisistrata stessa sembra scritta come un’eroina della tragedia. Altro che commedia!
Un Atene dove non ci sono più uomini, perché tutti al fronte. Un mondo che si sta sgretolando e intanto politici e tecnocrati di Atene e di Sparta che non sanno, non possono, non vogliono risolvere la situazione. Ci ricorda qualcosa? teatro firenze spettacoli
La grande commedia è sempre una provocazione, scandalo che scuote le coscienze. È l’assurdo che si fà segno di ribellione, di visioni altre, magari poco probabili ma forse possibili. Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l’amore? Oggi più di ieri questa esilarante e perfetta commedia ci parla. Il suo antico richiamo risuona potente: “Donne di tutto il mondo, unitevi! Perché non ci provate? Magari è la volta buona che ci riuscite!”
Sabato 7 marzo, ore 21.00
Sillaba presenta teatro firenze spettacoli
Roberto Mercadini | Animali Umani (un monologo su tutti noi)
di Roberto Mercadini teatro firenze spettacoli
Un animale politico (Aristotele). Un animale dotato di ragione (ancora Aristotele). L’unico animale che parla (Dante). Un animale feroce (Nino Pedretti). La scimmia nuda (Desmond Morris). Una scimmia che sa comportarsi come un insetto. Un animale la cui natura sembra quella di voler forzare i limiti della propria natura. Molti sono i modi in cui, nel corso dei millenni, Homo sapiens ha tentato di definire sé stesso.
Questa narrazione racconta l’epopea della nostra specie attraverso alcuni tratti che ci distinguono, perché sono eterni, ma in eterna trasformazione. Le società: dai branchi agli stati. La guerra: dalle mani nude agli ordigni nucleari. Il fuoco. Il cibo. I culti. Una panoramica a tratti vertiginosa, a tratti comica per capire cosa siamo. Cosa ci distingue e cosa ci accomuna agli scimpanzé, alle formiche, ai virus, a una qualunque altra parte della Natura.
Domenica 8 marzo, ore 21.00
Tedavi ’98 presenta
Alessandro Riccio | Bruna è la notte
di e con Alessandro Riccio e Alberto Becucci
Non tutti sono sorridenti e gentili. E nemmeno si preoccupano di piacere agli altri. Bruna è una ex cantante di locali di serie B che canta canzoni che nessuno ha mai sentito.
Ma che lasciano a bocca aperta. Non chiedetele di spegnere la sigaretta perennemente accesa nella sua bocca né tantomeno di cantare “Una rotonda sul mare” perché la sua reazione potrebbe essere pericolosa…
Alessandro Riccio e Alberto Becucci tornano di nuovo in scena per uno spettacolo musicale e toccante.
Giovedì 12 marzo, ore 21.00
Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Retropalco srl con il sostegno di Carrozzerie ǀ n.o.t presenta
Lorenzo Maragoni | Tipico maschio italiano
di Lorenzo Maragoni teatro firenze spettacoli
Tipico maschio italiano è uno spettacolo che inizia dalla fine di una storia d’amore e finisce dove deve finire. Come si può parlare, oggi, da uomo, di amore, di sesso, di consenso, di rifiuto, di gelosia, di manipolazione, di violenza, ma anche di autenticità, di emozioni, di libertà in modo credibile? teatro firenze spettacoli
Tipico maschio italiano chiama a raccolta gli uomini per cercare di gettare le maschere che sentono di dover indossare, per cercare di riconoscere i comportamenti problematici, per cercare delle alternative.
Lo spettacolo, che nasce dalla wake up call seguita al femminicidio di Giulia Cecchettin, si sviluppa come una riflessione a livello nazionale, coinvolgendo gruppi di autocoscienza maschile, esperti e il pubblico, in un’indagine sulle dinamiche della maschilità in Italia.
Storie personali, testimonianze e punti di vista si intrecciano, partendo dalla biografia personale di un uomo che finisce una storia d’amore, e arrivando alle domande che ci riguardano. teatro firenze spettacoli
Lo spettacolo si propone di trattare questi temi delicati con leggerezza e ironia, cercando di non la profondità. Con un approccio intimo e disarmato, lo spettacolo prova a metterci davanti a una verità difficile ma necessaria: è arrivato il momento di un cambiamento, soprattutto per noi uomini che non sapevamo di dover cambiare.
Venerdì 13 marzo, ore 21.00
Francesco Tesei | Wow
ideato da Francesco Tesei e Deniel Monti
testo e regia Francesco Tesei
Se lo spettacolo precedente (Telepathy) costruiva un ponte tra l’Amleto di Shakespeare e le ferite – personali e sociali – del post-pandemia, giocando con il tema della follia, della perdita e dello smarrimento, con il nuovo spettacolo Tesei punta il riflettore verso una delle caratteristiche fondamentali del suo lavoro, ma anche una delle esperienze umane più gratificanti: la Meraviglia.
Ecco, dunque, WOW: il titolo del quinto spettacolo teatrale di Francesco Tesei è l’esclamazione più frequente e spontanea di chi assiste agli spettacoli del Mentalista, ma anche la sintesi estrema dell’Esperienza della Meraviglia, che lo scrittore Alessandro Baricco descrive come l’unione di Stupore e Bellezza. teatro firenze spettacoli
A colpi di pennello, attraverso racconti ed “esperimenti” di Mentalismo costruiti con la partecipazione del pubblico, la Meraviglia emerge come emozione primordiale e come elemento fondamentale per sviluppare la capacità di cogliere sfumature della realtà che arricchiscono la nostra esistenza di dimensioni, significato e bellezza. teatro firenze spettacoli
Senza bisogno di scomodare alcun “potere paranormale”, e contemporaneamente senza ridurre l’esperienza ad una serie di “enigmi da risolvere”.
Sabato 14 marzo ore 21.00
Arianna Porcelli Safanov | Odiario
di Arianna Porcelli Safonov
Un tour in pochissimi spazi selezionati per il nuovo lavoro di Arianna Porcelli Safonov: Odiario. Tutto il costume della società contemporanea passa sotto al raggio laser del sarcasmo di APS, per poter tornare tutti a casa, sentendoci un po’ meno soli, non a pensarla così ma semplicemente a pensare.
Odiario è uno show completamente diverso dagli altri in repertorio: niente leggio, niente scenografia, solo un microfono ed un feroce inventario di tutte le declinazioni del male che continuano a venderci come panacea. teatro firenze spettacoli
APS costruisce con inchiostro simpatico, una lente d’ingrandimento feroce ma irresistibile che inquadra gli angoli scomodi persino dei nostri temi più cari ed intoccabili per ricordarci che da vicino nessuno è normale ma da lontano, se consapevoli, possiamo ancora scappare. Un gabinetto delle meraviglie al contrario, delle cose che dovremmo odiare ed invece si costringono a comprare, un ring in cui si ride, e tanto, ma nel frattempo si rimettono a posto gli equilibri del buon senso grazie alla più pura provocazione, intesa nel suo profondo significato etimologico di pro-vocare, portar fuori.
Odiario prende per mano lo sguardo abbottonato dell’opinione pubblica e lo porta a passeggio per mostrargli, una per una, tutte prospettive meno battute, scandalose e catartiche sui suoi argomenti preferiti: identità di genere, mindfulness, guerra, intelligenza artificiale, pet-therapy, therapy e basta, automobili elettriche, relazioni, linguaggio, informazione di massa, inclusione ed esclusività.
Odiario è uno show detergente che entra in testa veloce, potente caustico ma che soprattutto torna utile, una volta usciti in strada e tornati alle nostre vite perbene. teatro firenze spettacoli
Domenica 15 marzo, ore 16.45 | Per grandi e Puccini
Nata
Il soldatino di stagno
testo, regia Marco Zoppello teatro firenze spettacoli
con Giorgio Castagna
musiche dal vivo Lorenzo Bachini
La storia la conosciamo tutti: lui, un soldatino di stagno senza una gamba e lei, la splendida ballerina del carillon; tra di loro, un grande sentimento nato su un castello di carta, nella stanza da gioco di un bimbo e a dividerli, un sacco di disavventure, tra cui ragazzacci di strada, tanta acqua, un enorme pesce, topi e tombini.
Un originale adattamento dello Schiaccianoci di Ciajkovskij e ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen,
narrato con la musica eseguita dal vivo.
È una di quelle storie che, quando te la raccontano, non te la scordi più forse perché parla d’amore, di diversità, di coraggio; tratta della vita, con le sue ombre e luci e le sue trasformazioni, che avvengono perché succedono e basta, senza drammi. Poiché nulla finisce, ma tutto si trasforma.
età consigliata dai 4 anni
Giovedì 19 marzo, ore 21.00
Mario Perrotta | Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità
di Mario Perrotta teatro firenze spettacoli
musiche Domenico Modugno
C’è stato un momento in cui il nostro paese – e una gran parte di mondo – è apparso felice. Sono gli anni a cavallo del 1958, gli anni subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. La gente era – o sembrava – felice, carica di futuro negli occhi.
E se c’è un uomo che incarna tutto questo nel suo corpo, se c’è uno che con la sua voce, con la spinta vitale che ha abitato ogni suo passo, rappresenta appieno quegli anni, quest’uomo è Domenico Modugno.
Con una sola canzone rende l’intero occidente felice di esistere. Eppure, lui sapeva di lavorare sull’effimero, sull’impalpabile ma, nonostante tutto, si ostinava a crederci: «Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista». E lo fa con ostinazione, con tormento interiore, ma fino in fondo.
Nel blu è il racconto intimo di un uomo di una terra dimenticata da Dio – quella Puglia che sarebbe rimasta alla periferia del regno ancora per decenni, almeno fino a quando anche io la lasciai per cercare una vita artistica altrove – che parte all’avventura per “fare l’attore” e si ritrova, dopo pochi anni, a insegnare a tutto il mondo a “volare”: apre la bocca e trascina via con un urlo irrefrenabile ogni residuo fosco del dopoguerra.
Proverò ad accostare la sua storia con tutta la cura possibile, per non tradire un uomo della mia terra, per non tradire la mia terra stessa.
Un racconto di un’esistenza guascona e testarda in cui i musicisti/compositori con me sul palco sono l’altra voce di Domenico Modugno, quella voce che le parole non riescono e non possono rappresentare.
Venerdì 20 marzo, ore 21.00
Giulia Trippetta
La moglie perfetta
drammaturgia e regia Giulia Trippetta teatro firenze spettacoli
Una lavagna in scena, una sedia di scuola, una donna vestita anni ‘50. La storia è quella di Luisa, una ragazza giovane e piena di sogni, in un mondo vecchio quanto un cartellone pubblicitario ormai sbiadito, Luisa diventa poi la docente di un singolare corso di comportamento e buone maniere: il suo è un seminario intensivo (solo per donne) di preparazione al matrimonio dal titolo “Si può far”.
Il corso è volto all’istruzione delle giovani aspiranti sposine: quali sono le 10 regole da seguire per potersi trasformare nella moglie perfetta? La docente le mostra al pubblico come in una vera e propria lezione in cui ogni regola viene mostrata e spiegata in ogni sua parte, in un crescendo di ironia, surrealtà e gioco; ma, come nella vita, a volte la linea sottile tra gioco e realtà si confonde, si offusca, sbiadisce.
Cosa si nasconde dietro la maschera di questa donna apparentemente perfetta? Crede davvero alle regole che impartisce con tanta dedizione, o è semplicemente vittima di un sistema che la accetta solo perché sottomessa a stereotipi e chili di mascara? E può questa donna, uscita da un’epoca che sembra non appartenerci più, parlare alle donne di tutti i tempi?
Sabato 21 marzo, ore 21.00
Giorgio Montanini teatro firenze spettacoli
Fall Reloaded
Dopo i continui sold out della scorsa stagione Giorgio Montanini torna sui palchi dei teatri d’Italia. Lo spettacolo Fall, dunque, torna in scena. Ma gli ultimi fatti di attualità (e non solo) lo hanno cambiato.
L’artista non può fare a meno di rimettere mano al testo: nuovi spunti, nuove riflessioni. È così che nasce Fall Reloaded: una versione aggiornata, sempre più tagliente e inevitabilmente attuale, che conserva lo spirito originale ma non si tira indietro davanti al presente.
Il crollo delle ideologie è stato accolto con esultanza, il mondo si sarebbe liberato degli estremismi e delle polarizzazioni per lasciare spazio alla crescita individuale. Un mondo caratterizzato dall’equilibrio delle differenze e la consacrazione della via di mezzo come strada maestra da percorrere.
O che prende il posto del bianco e del nero. Il politicamente corretto come balsamo medicamentoso per tutte le ingiustizie. La battaglia per i diritti civili e l’assassinio dei diritti sociali come frontiera da attraversare per andare incontro al progresso. Un comico viaggia in direzione ostinata e contraria rispetto alle scelte della società, ma cosa accade quando la gente è immobile al centro? Religione e assenza di spiritualità, libertà d’espressione e repressione delle parole, piattaforme nozionistiche e agonia culturale, la guerra…. E la guerra
Domenica 22 marzo, ore 16.45 | Per grandi e Puccini
Fondazione AIDA ets / Teatro Stabile del Veneto teatro firenze spettacoli
Gruffalò
Il Gruffalò non ha certamente bisogno di presentazioni. Il personaggio creato da Julia Donaldson e Axel Scheffler protagonista delle pubblicazioni omonime è ormai apprezzato e conosciuto da migliaia di bambini e genitori in tutto il mondo grazie alle traduzioni realizzate in oltre trenta lingue.
Cosa fanno quattro giovani amici in un bosco? Vanno a ripulirlo, direte voi, visto che si vedono all’inizio dello spettacolo proprio mentre lo stanno facendo. Ma a noi viene il dubbio che ci vadano per passare qualche giorno e, soprattutto, qualche notte, accampati in una tenda, ad aspettare il momento più bello della giornata, cioè quando, attorno a un fuoco, si racconteranno storie di paura. E cosa c’è di meglio di un bosco di notte per una bella storia di paura?
età consigliata dai 4 anni
Martedì 24 marzo, ore 21.00
Raimondo Laino
L’ipnotista
Uno Show innovativo basato sull’Ipnosi, ideato per offrire un’esperienza percettiva unica, estremamente divertente e anche partecipativa per il pubblico. Ideale per incuriosire e stupire chiunque.
Raimondo Laino è conosciuto sul Web come L’ipnotista©. E’ stato il primo a divulgare l’ipnosi in Italia attraverso video esperimenti ludici pubblicati su vari canali social che hanno realizzato una community di 1 milione di followers.
Mercoledì 25 marzo, ore 21
Paolo Cevoli | Figli di Troia
Paolo Cevoli in questo suo nuovo monologo racconta in chiave ironica e contemporanea il mitico viaggio di Enea paragonandolo ad altri viaggi che hanno segnato la storia dell’umanità. da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, dal principe vichingo Ragnar a suo babbo Luciano emigrato in Australia negli anni ’50.
Giovedì 26 marzo, ore 21.00
Pino e gli anticorpi | Zeitgeist Lo spirito dei tempi…. …comici
Zeitgeist è una girandola di numeri comici e personaggi che si avvicendano sul palco senza soluzione di continuità a rappresentare i vari modi di far ridere. Dal cabaret al clown passando per brevi monologhi, un omaggio all’avanspettacolo e al “comico-spalla”, il meglio del duo sardo “Pino e gli Anticorpi” – al secolo Michele e Stefano Manca – i cui personaggi più famosi sono accompagnati dal musicista Giovanni Arru – in un caleidoscopio di umorismo surreale, una rappresentazione dell’umana follia, uno spettacolo comico sui tempi comici!
Venerdì 27 marzo, ore 21.00
Marco Baliani | Una notte sbagliata
di Marco Baliani
regia Maria Maglietta
Dopo il successo dello spettacolo Trincea, vorrei sperimentare un’altra tappa di ricerca di quello che mi piace chiamare teatro di post-narrazione.
Una narrazione dove il linguaggio orale del racconto non riesce più a dispiegarsi in un andamento lineare, ma si frantuma, produce loop verbali in cui il Tempo oscilla, senza obbligati nessi temporali.
Flussi di parole che prendono strade divaricanti mentre cercano disperatamente di circoscrivere l’accadimento di quella “notte sbagliata”.
Quella manciata di minuti, chè tanto durerebbe nel Reale il puro accadere dell’evento, si amplifica e diviene big bang di quell’universo di periferia, si espande nelle teste dei partecipanti all’evento, compreso il cane, risucchiando come un buco nero anche chi non è lì su quel pratone d’erba polverosa, ma vicino ai cuori e alle coscienze di chi sta agendo.
Un turbine linguistico sostenuto da un corpo che agisce l’evento in maniera performativa, un corpo che si metamorfizza a mano a mano che l’azione prosegue, con gesti che richiamano le esperienze della body art degli anni Settanta, marchiando il corpo come fosse la tela dove l’Assurdo si mostra pienamente, al di là perfino delle parole.
Giovedì 28 marzo, ore 21.00
Pino Strabioli | Sempre fiori mai un fioraio
Omaggio a Paolo Poli
e con Marcello Fiorini alla fisarmonica
Sempre fiori mai un fioraio è il titolo di un libro edito da Rizzoli. Poli si è raccontato a Strabioli durante una serie di pranzi trascorsi nello stesso ristorante, alla stessa ora nell’arco di due anni. Da queste pagine nasce una serata dedicata al pensiero libero, all’irriverenza, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il Novecento con la naturalezza, il coraggio, la sfrontatezza che lo hanno reso unico e irripetibile.
L’infanzia, gli amori, la guerra, la letteratura, pennellate di un’esistenza che resta un punto di riferimento non soltanto nella storia teatrale di questo paese.
Pino Strabioli ha affiancato Poli in palcoscenico ne “I viaggi di Gulliver” e insieme hanno condotto per Rai Tre “E lasciatemi divertire “, otto puntate dedicate ai vizi capitali.
Domenica 29 marzo, ore 16.45 | Per grandi e Puccini
I Sacchi di Sabbia
Sandokan o la fine dell’avventura
da “Le Tigri di Mompracem” di Emilio Salgari
Il luogo in cui si svolge l’azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che, indossato il grembiule, iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese. Perno dell’azione è l’ortaggio, in tutte le sue declinazioni: carote-soldatini, sedani-foresta, pomodori rosso sangue, patate-bombe, prezzemolo ornamentale.
E poi cucchiai di legno come spade, grattugie come cannoni, una bacinella piena d’acqua per il mare del Borneo, scottex per cannocchiali, e ancora sacchetti di carta, coltellini, tritatutto…Il racconto si affaccia alla mente degli spettatori, per poi esplodere con una frenesia folle che contagia.
La cucina è casa di Sandokan, nave dei pirati, villa di Lord Guillonk, foresta malese, spiaggia di Mompracem. Fedele all’ideale di un ironico esotismo quotidiano (Salgari non si avventurò mai oltre l’Adriatico) lo spettacolo – attraverso la rifunzionalizzazione di semplici oggetti d’uso – è un elogio all’immaginazione, che rischia di naufragare nel blob superficiale dei nostri tempi e al tempo stesso una satira di costume. Piccoli uomini (noi) e i loro grandi sogni si scontrano in un gioco scenico buffo ed elementare. Chi avrà la meglio?
età consigliata dai 6 anni
Teatro della Pergola
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 0763333- pergola@teatrodellatoscana.it

Elio Germano, Teho Teardo
Gli spettacoli di Marzo 2026 al Teatro della Pergola di Firenze
1 marzo, ore 16
Il Gabbiano
di Anton Čechov
regia Filippo Dini
Una carrellata di amori sbagliati, passioni non ricambiate e frustrazioni artistiche, attuale come non mai. Giuliana De Sio e Filippo Dini guidano un potente cast immerso in un’atmosfera decadente, tra disillusioni e vane ambizioni, che riflette una borghesia annoiata e sorda, aggrappata alle proprie certezze, mentre tutto intorno è già cambiato.
Con l’opera più lirica di Čechov si indagano dunque le crisi esistenziali e sociali del presente attraverso i turbamenti di un gruppo di persone che si riuniscono in riva a un lago e qui dibattono nel tentativo di fuggire al grigiore del loro destino.
Filippo Dini, noto per le sue regie e interpretazioni che hanno esplorato l’animo umano e i rapporti familiari, porta in scena questo capolavoro con uno sguardo attento alla complessità della modernità.
L’allegra compagnia de Il gabbiano, pur partendo con le migliori intenzioni, si dirige verso l’oblio. A osservarli c’è l’animale che dà il titolo alla commedia, “strano e contraddittorio”, che vola sulle loro teste e li osserva (come il pubblico), ma a un certo punto viene ucciso “nella maniera più vile”.
Dal 3 all’ 8 marzo (martedì, venerdì, sabato, ore 21; mercoledì, giovedì, ore 19; domenica, ore 16)
Elio Germano, Teho Teardo | La guerra com’è
tratto dal libro Una persona alla volta di Gino Strada
Un intenso e necessario racconto teatrale, tratto dal libro Una persona alla volta di Gino Strada, fondatore di Emergency. Elio Germano e Teho Teardo consegnano al teatro un testo che non è retorico, ma che esprime l’urgenza di raccontare la guerra dal punto di vista di chi “ricuce, non di chi distrugge”.
Elio Germano restituisce questo punto di vista radicale e rivoluzionario con autenticità, lasciando che la forza delle parole raggiunga direttamente lo spettatore. Le musiche originali di Teho Teardo suonate dal vivo accompagnano e amplificano il racconto, creando una dimensione emotiva e sensoriale che vibra insieme al testo.
Questo spettacolo è un “grido pacato, ma implacabile” che invita ad ascoltare, scegliere e prendere posizione. Come scriveva Gino Strada, “non è una questione di risorse che mancano, ma di scelte che non si fanno”. È una testimonianza teatrale, etica ed emotiva che ci ricorda che un mondo diverso è possibile, ma deve essere voluto, costruito e scelto, “una persona alla volta”.
Dal 10 al 15 marzo (martedì, venerdì, sabato, ore 21; mercoledì, giovedì, ore 19; domenica, ore 16)
Non ti pago
di Eduardo De Filippo
regia Luca De Filippo
L’avidità morale attraverso la comicità del gioco del lotto. Una chiave grottesca per raccontare temi cari a Eduardo De Filippo, come la disgregazione dei rapporti familiari, metafora del disfacimento della società, con Salvo Ficarra nuovo protagonista al fianco di Carolina Rosi che ripropone l’ultima regia di Luca De Filippo, a 10 anni dalla sua scomparsa, e con gli attori de La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo.
Carolina Rosi ha curato l’allestimento riutilizzando la scenografia originale del 2015, inclusi il fondale, il boccascena e gli oggetti, che hanno ripreso vita come se fossero sempre stati pronti per una nuova tournée. Con il riemergere delle scene, dei costumi e delle musiche, sono riemersi anche i ricordi, mescolando la gioia del ritrovarsi alla sofferenza della memoria delle perdite.
Sul palco, insieme a Carolina Rosi e agli attori e ai tecnici della Compagnia di Luca De Filippo, nel ruolo del protagonista Ferdinando Quagliuolo, c’è Salvo Ficarra che ha accolto con entusiasmo l’invito e ha deciso di affrontare il personaggio unendo leggerezza e profondità. Ha colto lo spirito comico e le ombre interiori del personaggio, facendo proprio l’intento di Luca De Filippo di creare un dialogo continuo con il pubblico, toccando corde artistiche affini.
Dal 17 al 22 marzo (martedì, venerdì, sabato, ore 21; mercoledì, giovedì, ore 19; domenica, ore 16)
Neri Marcorè | Gaber – Mi fa male il Mondo
da Giorgio Gaber, Sandro Luporini
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
Giorgio Gaber e Sandro Luporini hanno radiografato con acume, spietatezza e ironia, le mutazioni nostre e della società. Neri Marcorè, insieme al regista e drammaturgo Giorgio Gallione, torna ai materiali gaberiani (la prima esperienza risale al 2007) per ripercorrere l’ispirazione e le opere di due artisti liberi pensatori.
Gaber stesso si definiva un “ladro” di intuizioni altrui, riconoscendo il suo debito verso artisti, intellettuali e scrittori come Pasolini, Celine, Adorno, Calvino, Berlinguer, Brecht, Beckett, Botho Strauss e molti altri. Le loro idee, sapientemente distillate, hanno formato un humus ideale e un incubatore di pensieri e riflessioni illuminanti, trasformate poi in canzoni e monologhi teatrali che ancora oggi vibrano di autenticità e preveggenza.
Sul palco, quattro pianoforti accompagneranno lo spettacolo in una sorta di suite orchestrale, per rileggere il contenuto originale e cercare quello slancio vitale, quella speranza disperata, quella tensione morale, quella illogica utopia senza la quale la coscienza e le prospettive di futuro rischiano di agonizzare.
Teatro nuovo Rifredi Scena Aperta
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 4220361 – rifredi@teatrodellatoscana.it

Davide Enia. Ph. Masiar Pasquali – Piccolo Teatro di Milano
6 e 7 marzo, ore 21
Uno spettacolo di Leonardo Manzan
Leonardo Manzan dirige Leonardo Manzan in una delle produzioni più attese dell’anno: il nuovo spettacolo di Leonardo Manzan
Leonardo Manzan trasforma il teatro nella sala di un museo di arte contemporanea e mette in scena un vernissage in cui l’artista espone sé stesso come opera d’arte.
Dopo il successo dello spettacolo-concerto Cirano deve morire, il giovane regista torna al Nuovo Rifredi Scena Aperta con un esperimento provocatorio e stimolante per riflettere sul ruolo dell’artista e dell’arte.
Uno spettacolo sul dramma di chi dice “io” senza nessuno che gli risponda “tu” e sulla mediocrità che si autocelebra.
Un attacco ai luoghi comuni dell’arte contemporanea e un tentativo disperato e sentimentale di ristabilire il principio dell’eccezionalità dell’artista, negando la democrazia nel campo dell’arte.
Manzan invita gli artisti a riprendersi con arroganza la scena, per uccidere il personaggio protagonista del teatro di oggi: il perdente di talento.
12 e 13 marzo, ore 21
Davide Enia | Autoritratto
musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri
Davide Enia racconta Cosa Nostra per costruire una narrazione biografica che diventa un autoritratto intimo e collettivo. Partendo dalla cronaca degli anni ’80 e dalle bombe del 1992, si confronta con il tema della mafia non per capirla in senso assoluto, ma per “cercare di comprendere la mafia in me”.
Utilizzando gli strumenti che il vocabolario teatrale ha costruito a Palermo – come il cunto, le parole, il corpo e il dialetto – Enia esplora la nevrosi dei suoi concittadini nei confronti della criminalità organizzata. Spiega che, per diverse ragioni, la mafia è stata spesso minimizzata, sottostimata, banalizzata, rimossa o, al contrario, mitizzata, ma “non è mai stata affrontata per quello che è”.
In scena racconta i continui incontri con Cosa Nostra: i cadaveri trovati per strada, le persone uccise dalla mafia, le bombe in città, l’apparizione del male, definito come “il sacro nella sua declinazione di tenebra”. A questa violenza, Enia risponde con un lavoro che è al tempo stesso una tragedia, un’interrogazione linguistica e un esame di coscienza personale e condiviso.
20 e 21 marzo, ore 21
Radio Argo Suite
di Igor Esposito
Una voce, catturata da un microfono e amplificata, vaga nella notte per trovare orecchie disposte ad ascoltare l’Orestea di Eschilo, storia di un conflitto antico che si ripete, con le stesse logiche di potere, sacrificio e inganno. Peppino Mazzotta dà corpo alla partitura di Igor Esposito, in un’esperienza immersiva proiettata nella contemporaneità.
Vincitore del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024, Mazzotta fa risuonare sei voci fantasma tra le rovine della guerra di Troia, che diventa un paradigma di tutte le guerre. Nelle figure degli eroi greci e troiani riecheggiano sinistramente quelle della storia recente.
Elemento essenziale è la musica originale di Massimo Cordovani, eseguita dal vivo con Mario Di Bonito. Il suono si fa drammaturgia, agendo come un coro greco del tempo presente, amplificando l’atmosfera e sottolineando la potenza del racconto, che invita a riflettere sulla ciclicità della violenza e sulla perenne attualità dei grandi temi del mito.
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 2779309 – cortesia@maggiofiorentino.com | 📍 Piazza Vittorio Gui 1, Firenze

Orchestra Barocca Modo Antiquo © Clarissa Lapolla
dal 22 febbraio al 3 marzo 2026
Pagliacci / Cavalleria rusticana
Ruggero Leoncavallo / Pietro Mascagni
Pagliacci. L’ambientazione popolare, dove i sentimenti violenti sono restituiti da una vocalità convulsa, fa da sfondo al dramma della gelosia di Canio, capocomico di una compagnia itinerante. Grazie al sottile espediente narrativo del teatro nel teatro, della vita reale che si consuma nella commedia recitata sulle scene, Leoncavallo potenzia la carica drammatica del soggetto. Il demone della gelosia che divora il protagonista, uomo infelice nella realtà e nella finzione, non può che condurlo alla catastrofe finale, con l’efferato omicidio della moglie adultera Nedda e del suo sfortunato amante.
Cavalleria rusticana è una storia di amori tormentati, passioni brucianti, gelosie e vendette che si conclude nel sangue nel giorno di Pasqua. Nel momento in cui la cristianità celebra il trionfo della vita sulla morte, per i protagonisti dell’opera non c’è posto per la redenzione o il perdono. Solo la giustizia sommaria, in punta di coltello, avrà il potere di vendicare l’onore perduto e l’onta del tradimento.
7 marzo 2026
Le Carnaval – Mascarade, 1675
Giovanni Battista Lulli
Prima esecuzione in tempi moderni dell’ultima comédie-ballet di Lulli
Il 17 ottobre 1675, l’opéra-balletto di Lulli intitolata Le Carnaval venne rappresentata a corte e poi al Palais-Royal.
Scritto su testi di Molière, Isaac de Benserade e Philippe Quinault, era composta da nove voci, ciascuna delle quali riprendeva i maggiori successi delle opere precedenti: Le Bourgeois Gentilhomme, Les Noces de Village, Monsieur de Pourceaugnac, Le Ballet de Flore, La Pastorale Comique…
dal 14 al 22 marzo 2026
Il castello di Barbablù / La voix humaine
Béla Bartók / Francis Poulenc
l castello del principe Barbablù, opera in un atto su libretto di Béla Balàzs fu composta da Bartók nel 1911 ma rappresentata solo sette anni dopo, il 24 maggio 1918 al Teatro dell’Opera di Budapest. Il libretto proposto da Balàzs recupera la figura della tradizione favolistica dello spietato Barbablù per calarla in una cornice simbolista sulla scia del Pelléas et Melisande di Debussy-Maeterlinck.
L’opera, articolata in nove scene, prevede solo due protagonisti: Barbablù e la moglie Judith che si esprimono con un canto, prevalentemente recitativo, basato su scale pentatoniche di tradizione popolare ungherese
Teatro Cartiere Carrara
Sito web | Programma completo Stagione | 055 6504112 – info@teatrocartierecarrara.it
Martedì 3 marzo 2026, ore 21.00
Luca Ravenna | Flamingo
Dopo il grandissimo successo di Red Sox – oltre 75mila gli spettatori che tra il 2023 e il 2024 hanno gremito i teatri per più di 50 sold-out tra Italia, Europa e New York – Luca torna in scena con uno show inedito, mettendo in campo il suo sguardo ironico e dissacrante sull’attualità e una componente di storytelling personale, in linea con la cifra stilistica che l’ha reso uno dei volti più seguiti della stand-up contemporanea.
L’ispirazione di FLAMINGO arriva come sempre dalla sua quotidianità: uno spettacolo popolato di sogni, case vere e case finte affittate sopra le discoteche, il tentativo di iniziare una carriera da corista, voli reali o pindarici, una famiglia d’origine divisa dalla politica e qualche domanda sulle famiglie del futuro, tra il desiderio di diventare zio e quello di restare bambino per sempre.
FLAMINGO è uno spettacolo che vive tra la nostalgia di una colazione in pasticceria e la curiosità di scoprire dove ci porteranno i robot e l’intelligenza artificiale.
Venerdì 6 marzo 2026, ore 21.00
PANPERS | Terapia di coppia
Dopo tanti anni qualche screzio è sempre inevitabile. La più piccola questione può esplodere in un caso di stato. È naturale, è umano, basta non mollare.
Succede a tutti, anche ai PanPers, che, dopo anni a condividere gioie, dolori, amicizie, stanze di hotel e parcheggi dell’autogrill, dentifrici, spazzolini, splendide donne, saldi delle fatture delle suddette, sogni, speranze e persino il profilo Instagram, hanno forse bisogno di un aiuto per salvare questa coppia decennale prima che si sgretoli.
Serve il consulto di qualcuno esperto che sappia ascoltare e che sia in grado di analizzare gli aspetti che rendono unico ogni essere umano in modo che possano convivere in armonia con quelli di un altro.
Sabato 7 marzo 2026, ore 18.00
Katia Follesa | No vabbè mi adoro
Katia Follesa torna sul palco con il suo nuovo spettacolo “No vabbè Mi adoro”. Attrice comica amatissima, volto della TV e del teatro, Katia Follesa porterà in scena il suo umorismo travolgente, fatto di ironia, osservazioni taglienti e un’energia contagiosa.
Un viaggio tra vita quotidiana, relazioni e follie del nostro tempo, con il suo inconfondibile tocco che mescola comicità e intelligenza.
Mercoledì 11 marzo 2026, ore 21.00
Indovina chi ci inganna a cena
Sabrina Giannini e Franco Berrino
Sabrina Giannini, giornalista, ideatrice, regista e conduttrice, sulla scia del programma televisivo di inchiesta giornalistica Indovina chi viene a cena trasmesso su Rai 3, arriva in teatro con uno spettacolo che vuole alimentare la conoscenza e disintossicare dalla dipendenza del cibo industriale e dai loro veleni, causa di enormi danni alla salute.
Sul palco insieme a lei il dottor Franco Berrino, epidemiologo ed esperto di prevenzione dell’Istituto dei tumori di Milano.
Venerdì 13 marzo 2026, ore 21.00
Shamzy | Stato interessante
Dietro il nome d’arte si nasconde Andrea Di Raimo, classe 2005, cresciuto vicino Firenze, diventato celebre prima sui social e poi nei teatri, passando da sketch in cameretta a palchi sempre più importanti. E la cosa interessante è che in tutto questo, Shamzy resta fedele a se stesso: ironico, diretto, pieno di trovate geniali e momenti in cui il pubblico ride, ma poi ci pensa su.
Con quasi un milione di follower su Instagram e più del doppio su TikTok, Shamzy è ormai un nome molto conosciuto. Ma chi lo ha visto dal vivo sa che c’è qualcosa che cambia quando smette di parlare allo smartphone e comincia a parlare al pubblico davanti a sé. Stato interessante è il titolo perfetto per lui: fa sorridere, ma suona anche come una domanda.
Dove sta andando questo ragazzo toscano che sembra capire alla perfezione il mondo assurdo in cui viviamo?
Mercoledì 18 marzo 2026, ore 21.00
Antonino Tamburello
La forza della vita
Dopo il successo di Una Mente Nuova, torna in teatro il prof. Antonino Tamburello, illustre psichiatra e saggista, con la sua lezione speciale dal titolo La Forza della Vita – vinci il Male, prodotta da Stefano Francioni Produzioni, Best Eventi e Green Factory.
Noi tutti ci troviamo, senza averlo scelto, nel Teatro della Vita Quotidiana. Figure e Ombre amiche e nemiche ci avvicinano e ci circondano. I nostriSensi Acuti fanno il massimo per proteggerci, ma la nostra Mente ha bisogno di concetti e indicazioni chiare, profonde e comprensibili.
In questa occasione faremo forse un passo in avanti per vedere meglio, comprendere meglio e rispondere con la nostra Forza e il nostro Amore alle mille forme del male quotidiano.
Sabato 21 marzo 2026, ore 21.00
Stefania Andreoli
La mente in scena
Dopo il successo dei suoi libri e interventi pubblici, Stefania Andreoli debutta a teatro con La mente in scena, uno spettacolo nuovo, intenso e coraggioso, scritto e diretto da Luca Stano con la supervisione scientifica della stessa Andreoli.
Accanto all’attrice Alice Redini, Andreoli porta sul palco la voce della “Doc”, figura simbolica che guida lo spettatore nel racconto di Hélène, personaggio affetto da disturbo borderline di personalità.
Un’esperienza teatrale potente e autentica, che parla di salute mentale, fragilità e resistenza. Un’opera che non semplifica, ma resta: nello stomaco, nella mente, nel cuore. Uno spettacolo profondamente attuale, che si rivolge ai giovani, ai genitori, agli educatori, a chiunque voglia ascoltare davvero. Un viaggio dentro le crepe dell’anima, che fa entrare luce e restituisce speranza.
Domenica 22 marzo 2026, ore 18.00
Magic Florence
Nona edizione per lo show che vede salire sul palco Mattia Boschi e un cast internazionale di illusionisti per un grande spettacolo di magia e illusionismo.
Sabato 28 marzo 2026, ore 21.00
Nino Frassica & Los Plaggers Band
Con la sua inconfondibile verve comica, Nino Frassica rileggerà oltre cento brani della musica italiana e internazionale, trasformandoli in autentiche perle di comicità: da Cacao Meravigliao a Grazie dei fiori bis, da Mamma mia dammi cento lire fino alle celebri sigle della TV come Portobello e Tuca tuca, ogni canzone verrà smontata e ricomposta alla maniera di Frassica, in un’irresistibile parodia del nostro immaginario musicale collettivo.
Con lui sul palco i Los Plaggers, sei straordinari musicisti – il cui nome è un gioco tra “Platters” e “plagio” – che contribuiranno a creare un’atmosfera di grande festa, in cui il pubblico diventerà protagonista, cantando e ballando in un clima di totale complicità.
Teatro di Cestello
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 294609 – info@teatrocestello.it
Gli spettacoli di Marzo 2026 al Teatro di Cestello di Firenze
Sabato 7 e domenica 8 marzo 20.45 (dom. 16.45)
Madre – Mistero di Kore
di Roberto Riviello
L’idea che sta dietro M.a.d.r.e. è il mito universale della Dea Madre Terra e dell’eterno alternarsi delle stagioni, come ciclo incessante di morte e rinascita.
Un mito antichissimo che probabilmente nasce durante il passaggio compiuto dagli esseri umani da cacciatori e raccoglitori ad agricoltori e allevatori e quindi conoscitori dei segreti e dei processi naturali che regolano la trasmissione della vita stessa.
Giovedì 12 marzo, 20.45
Gallina Vecchia a Firenze oggi
di Augusto Novelli nell’adattamento di Roberto Vergelli
…Sull’edizione a stampa della commedia “Gallina vecchia” di Augusto Novelli compare la dicitura “a Firenze, oggi”. Dunque premeva all’autore ancorare la vicenda alla contemporaneità, nell’intento di rappresentare situazioni e personaggi avvertiti come verosimili e riconoscibili nell’esperienza di tutti i giorni.
La vicenda è quella narrata anche da una fortunata riduzione televisiva con protagonista la mitica Sarah Ferrati, non a caso evocata anche nel presente adattamento: Nunziata, donna non più giovanissima ma ancora piacente, proprietaria di un negozio di stoffe in Borgo San Lorenzo, intrattiene una relazione extraconiugale con il contabile del negozio, Bista, suo coetaneo.
Alla morte del marito Bista si illude di poter finalmente convolare a nozze ma Nunziata rivolge le proprie attenzioni ad un giovane, fidanzato di una sua collaboratrice. I tentativi di Nunziata di separarlo dalla fidanzata verranno ostacolati in vario modo fino a condurla sull’orlo della diffamazione pubblica.
Sabato 14 e domenica 15 marzo, ore 20.45 (dom. ore 16.45)
From Medea maternity blues
di Grazia Verasani
Regia Marco Lombardi
Non sempre una madre uccide il proprio figlio per una grave patologia mentale. Diverse, infatti, possono essere le cause. Non di rado queste persone agiscono come in uno stato dissociativo, rese sgomente da profonda solitudine.
Rimane comunque, nella nostra società, un delitto inaccettabile agli occhi delle persone che non conoscono la sofferenza mentale, e ancora oggi, numerosi sono gli interrogativi sul perché una madre uccide il proprio figlio.
Da venerdì 20 a domenica 22 marzo, ore 20.45 (dom. ore 16.45)
La scalata al cielo
di Bruno Maresca
Giorgio e Nora, due fratelli ex militanti dell’estrema sinistra passati alla lotta armata e condannati per fatti di terrorismo, si ritrovano dopo la scarcerazione a tentare di ricucire la rottura affettiva conseguente alla scelta di lei di dissociarsi, essendo rimasto lui un c.d. irriducibile.
L’azione si svolge nella notte del 14 luglio 1989, bicentenario della rivoluzione francese i cui ideali di libertà, uguaglianza e fraternità furono purtroppo traditi dalla borghesia vincente gettando, a mio avviso, il seme che portò negli anni settanta e ottanta del secolo scorso ai terribili “anni di piombo” che insanguinarono il nostro paese, facendo decine e decine di vittime innocenti, fra i quali persino un operaio comunista (Guido Rossa).
Venerdì 27 Marzo, ore 20.45
La defunta madre di Madame
di Georges Feydeau
adattamento e regia Donatella Bellucci
Appartamento di una coppia borghese parigina di fine ‘800. Il marito rientra alticcio a notte fonda e inizia una discussione surreale con la moglie, che coinvolge, suo malgrado, anche la domestica.
I vicini di casa, svegliati dal frastuono, mandano più volte la serva a sedare gli animi. All’improvviso il suono del campanello mette tutti in allarme. Si presenta Joseph, sedicente servitore della madre di Madame, per portarne la notizia della scomparsa.
Questo innescherà una serie di equivoci a cascata.
Sabato 28 e domenica 29 marzo, ore 20.45 (dom. ore 16.45)
Ma che bell’Ikea
di Gianni Clementi
In un palazzo alla periferia di Roma, due coppie agli antipodi si ritrovano vicine di casa. Da un lato Fidel e Carlotta, raffinati e nevrotici; dall’altro Marino e Katinka, veraci e sopra le righe. Divisi da tutto – stile di vita, origini, persino la fede calcistica – si scoprono uniti da un’insospettabile passione comune:Ikea.
Tra mobili identici, incomprensioni culturali e scambi inaspettati, imparano che a volte è proprio nelle differenze che si costruiscono i legami più solidi. Perché, dopotutto, se la vita è complicata, il montaggio può essere semplice… basta seguire le istruzioni.
Teatro Le Laudi
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 572831 – biglietteria@teatrolelaudi.it | 📍 Via Leonardo da Vinci 2r, Firenze
Sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, ore 21 (dom. Ore 17)
E tu, che Mito sei?
uno spettacolo scritto,
diretto e interpretato da: Giuseppe Sorgi
Si apre il sipario sulla Mitologia. Da Artemide a Krònos, da Zeus a Eros, Rea, Era, Orione e tanti altri, in un dedalo di amori, intrighi, saghe familiari e vicende degne di una pièce di Feydeau o di una divina serie tv.
Ed ecco che questi mitici personaggi, apparentemente distanti, per incanto parlano invece di noi, del nostro carattere, delle nostre paure, del nostro erotismo, dei nostri desideri e dei nostri rapporti familiari.
Sabato 14 e domenica 15 marzo 2026, ore 21 (dom. Ore 17)
Chess the musical
Di Benny Andersson, Bjorn Ulvaeus, Tim Rice
Scritto in epoca di guerra fredda USA-URSS ed ispirato da una vicenda realmente accaduta (la famosa “Sfida del secolo” del 1972), il musical narra la vicenda relativa alla finale di un campionato di scacchi tra il campione americano e quello russo.
Alla sfida scacchistica, tra giochi di potere ed intrighi, fa da sfondo il continuo scontro politico tra due civiltà contrapposte, nel quale si sviluppa una storia d’amore impossibile tra compagna dell’americano ed il campione russo.
I personaggi si accorgeranno presto di essere semplici pedoni in un gioco molto più grande di loro, ma dovranno ricomporre le caselle di una storia eterna di amore e dolore, verità ed ipocrisia, per lanciare alla fine un messaggio di pace universale tra i popoli.
Sabato 21 e domenica 22 marzo e Sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, ore 21 (dom. Ore 17)
Arthur Miller
Il Prezzo
Traduzione: Masolino d’Amico
Due fratelli con un rapporto difficile si ritrovano per vendere “le cose” di famiglia dopo la morte del padre. Questa sarà l’occasione per un chiarimento che investirà tutta la loro vita con una tensione crescente e continua.
Quante volte parlando abbiamo detto “Sono solo oggetti”… In questo testo di Arthur Miller che ha debuttato a New York nel 1968, le cose, gli oggetti, diventano un tramite per raccontarsi, scontrarsi, cercare di capirsi esplorando sentimenti e frustrazioni che stanno, appunto, dietro gli oggetti stessi.
Teatro Reims
Sito web | Programma completo Stagione | 366 3706626 | info@teatroreims.it
| 📍 Via Reims 30, Firenze

Dal 3 marzo al 12 aprile 2026 | Teatro a puntate
Mimer – una fame di un altro mondo
Testo e musiche originali di Marco Badi
Regia di Antonio Susini
Una fanta-commedia-horror tra teatro e cinema in tre episodi.
Anni ’80: una compagnia teatrale arriva al misterioso Ghost Peak Theatre, un teatro di montagna isolato in una piccola città di provincia, per mettere in scena Trappola per Topi di Agatha Christie. Una violenta tempesta di neve costringe attori e spettatori a rimanere bloccati nella struttura, ignari che qualcosa di molto più oscuro li attende dietro le quinte: il Mimer, un antico predatore alieno mutaforma che si nutre dell’energia vitale delle loro vittime.
Mentre eventi inspiegabili e morti sospette seminano il panico, il gruppo scopre una vecchia lettera che parla di un Custode e di una lancia sacra Incas capace di ucciderli, ma quando uno dei presenti si trasforma in una creatura orribile e inizia a mietere vittime, la lotta per la sopravvivenza diventa disperata.
Tra possessioni, metamorfosi, tradimenti e antichi rituali immersi in una tagliente atmosfera da black comedy, i superstiti cercano un modo per fermare la creatura. La chiave sembra essere proprio la lancia sacra Incas, ma nonostante quest’arma, il sacrificio sarà inevitabile. In un confronto finale tra il bene e l’orrore, il Mimer viene affrontato in un disperato scontro all’ultimo sangue…
7 e 8 marzo 2026, ore 21 (dom. ore 17)
Lapponia
Testo di Marc Angelet e Cristina Clemente
Regia di Ferdinando Ceriani
Finlandia, tanta neve e una domanda campale: Babbo Natale esiste? È da qui che prende il via LAPPONIA: Monica, il marito spagnolo Ramon e il loro figlio Giuliano sono andati in Lapponia per trascorrere le vacanze di Natale con la sorella di Monica –Silvia – il suo compagno finlandese Olavi e la loro figlia di quattro anni Ania.
Tutto sembra filare liscio fino a quando la bimba rivela al cuginetto che Babbo Natale non esiste, è solo una bugia inventata dai genitori per costringere i bambini a comportarsi bene. Ecco dunque la miccia che trasformerà un’idilliaca serata di festa, ai confini del circolo polare artico, in un campo di battaglia al tempo stesso esilarante e feroce in cui vedremo sgretolarsi, a poco a poco, le maschere di benevolenza, tolleranza e buona creanza dei quattro protagonisti.
È giusto dire sempre la verità? Le bugie sono così cattive? Bisogna svelare il trucco o è meglio lasciare spazio all’illusione e alla magia? Sono queste le domande che metteranno in crisi il modo di allevare i figli, le tradizioni, i valori famigliari e culturali delle due coppie fino a portarle a svelare segreti e desideri inconfessabili.
Da venerdì 13 a domenica 15 marzo 2026, ore 21.00 (dom, ore 17)
Analisi illogica
Testo e regia. di Marco Predieri
Certi incontri proprio non te li aspetteresti mai! Ma quando il destino decide di burlarsi di te … allora o provi a riderci sopra, o pensi alla vendetta … o ricorri in analisi, tuo malgrado!
Questa scoppiettante commedia in un atto ha la struttura e la suspense di un thriller con tutta l’ironia che può scaturire da un goffo malinteso, ma da quale parte verterà il finale è tutto da capire.
Ospite per una notte dello studio, con cameretta e cucinotto annessi, di un’amica psicologa, la nostra protagonista, si troverà a fronteggiare un maldestro visitatore, con tanto di pistola e le idee un po’ confuse, introdottosi dalla finestra in cerca di … chiarimenti …
Venerdì 20 e sabato 21 marzo 2026, ore 21.00
Frida Kahlo, Amor y Revolución
Teatro musicale
Frida la pittrice, Frida la poetessa, Frida la comunista, Frida l’amante. Tante definizioni per un’unica, eccezionale artista impossibile da ingabbiare in una categoria.
“Amor y revoluciòn” è un testo originale basato sugli scritti di Frida: attraverso lettere, poesie, pagine del diario e canzoni, lo spettacolo ripercorre la turbolenta, dolorosa ed appassionata vita dell’artista messicana.
Sul palco due Frida, anime diverse e complementari, accompagnate dal vivo dagli strumenti dei Puerto Sureño e dalla loro musica del Sud dei Mondi.
Domenica 22 marzo 2026, ore 21.00
Animae Voces – Un Sogno di una Notte di Mezza Estate
Diretto da Edoardo Materassi
Un viaggio musicale ispirato al capolavoro shakespeariano
Quattro giovani ateniesi si perdono in un bosco magico dove il re delle fate Oberon e il suo servitore Puck causano caos amoroso con una pozione d’amore, mentre un gruppo di artigiani prova uno spettacolo e uno di loro viene trasformato in asino. Alla fine gli incantesimi vengono sciolti, le coppie giuste si riuniscono e tutti celebrano con matrimoni e la rappresentazione teatrale degli artigiani.
Teatro delle Spiagge
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 310230 | info@teatridimbarco.it
| 📍Via del Pesciolino 26a, Firenze

Andrea Muzzi
Gli spettacoli di Marzo 2026 al Teatro delle Spiagge di Firenze
14 e 15 marzo 2026
Andrea Muzzi | Sarà per la prossima volta
Spettacolo in anteprima assoluta. Un attore di mezza età, relegato in un camerino di fortuna, si prepara a salire sul palco mentre dialoga con il pubblico e con un giovane direttore di scena appena assunto.
Tra gag, ricordi tragicomici e momenti di riflessione, emerge il ritratto esilarante e amaro di un artista dimenticato, appartenente alla generazione del “sarà per la prossima volta”. Con un ritmo serrato e uno stile che fonde monologo e dialogo, lo spettacolo attraversa i temi della frustrazione, del precariato artistico, delle gerarchie teatrali e della rabbia repressa che rischia di esplodere.
Il protagonista indossa alla fine un costume da Pierrot, simbolo perfetto della sua condizione grottesca e malinconica, fino a un epilogo sorprendente e surreale. “Sarà per la prossima volta” è una riflessione comica e feroce sull’arte di vivere da comprimari in un mondo fatto per protagonisti.
L’umorismo di Andrea Muzzi, sempre a cavallo tra satira sociale e comicità esistenziale, costruisce un personaggio umano, fragile e irresistibilmente vero. Lo spettacolo alterna toni leggeri e momenti di struggente lucidità, in un gioco metateatrale dove la realtà e la finzione si fondono.
Domenica 22 marzo ore 16.30
Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
Compagnia On-Art presenta
La partita non è ancora finita
di Marco Mittica
Attraverso la metafora calcistica e lo sguardo sognante di un bambino, lo spettacolo racconta la “partita” che i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno giocato contro la criminalità organizzata.
È la necessità, attraverso l’intreccio tra le figure dei due giudici e la vita comune di un bambino che gioca al pallone con i suoi amici, di individuare nell’infanzia il terreno fertile in cui devono attecchire le regole del rispetto e dell’onestà. È il tentativo, attraverso un linguaggio semplice e il rimando al gioco del pallone, di far sentire vicine e comuni queste due figure che erano sì straordinarie, ma anche umane, e combattevano per diritti fondamentali.
È la speranza che, a trent’anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, la partita non sia ancora finita. Un percorso che parte nel 1985, quando Falcone e Borsellino vennero portati d’urgenza sull’isola dell’Asinara, fino alla sentenza della Cassazione e al terribile esito che tutti conosciamo.
Un percorso pieno di vittorie e di “sgambetti” subiti, che non ha impedito ai due giudici di difendere la libertà e la legalità contro un nemico comune di tutto il paese, e non solo della Sicilia. Un progetto di memoria collettiva che attraverso il linguaggio teatrale vuole ricordare le stragi del 1992 e quegli eroi del nostro tempo che ne furono le prime vittime.
Domenica 29 marzo ore 16.30
Cubo Teatro presenta
Sid. Fin qui tutto bene
scritto e diretto da Girolamo Lucania
Vincitore Premio UBU 2023 nella categoria Miglior Attore under35 e del premio INBOX 2023
Sid. Italiano. Origini africane. Quindici anni. Forse sedici, forse diciassette. Veste sempre di bianco, perché il bianco è il colore del lutto per i musulmani. Vive come uno dei tanti ragazzi di una delle tante periferie dell’Occidente. Vive nel mondo drogato della società dello spettacolo. Per uscire dalla disperazione e dalla noia di nascosto legge, ascolta musica, vede film.
Recita. Recita sempre. Fino a dimenticare di essere Sid. Colleziona sacchetti di plastica, di carta, di tessuto, di materiale biodegradabile. Tutti, rigorosamente, firmati. Bello, intelligentissimo, raffinato lettore, perfettamente padrone delle più sottili sfumature della lingua. Ha ucciso. Probabilmente per noia. Sicuramente per uno scopo più alto.
Uccide soffocando le sue vittime nei sacchetti di plastica alla moda. La sua storia è un film “senza montaggio”, un torrenziale monologo per batteria e voce: scorrono schegge di vita, di bullismo, di consumo, di ragazzi annoiati, dei “fuck you”, di canne, droga, desolazione, di vagabondaggi nei “templi del consumo”. Sid è il futuro incarnato. Bello, bellissimo, intelligente, Europeo di nascita, di origine algerina, non appartiene né all’Occidente, né alla cultura Africana. È il futuro. Un futuro senza identità.
Un presente senza futuro. Sid cerca l’identità, il suo palcoscenico è il mondo, la sua croisette i Social, la vita il suo film. Il suo pubblico il mondo. Gli outfit bianchi, come il lutto per la sua vita, scintillante perché griffata. Sid impacchetta le vite di scarto, incartandole in buste firmate. Il serial killer del futuro.
Teatro Manzoni di Calenzano
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 9367579 | contatti@macchinadelsuono.it
| 📍 Via Pietro Mascagni 18, Calenzano

Sabato 14 marzo 2026 ore 21,15
Le nostre folli capriole nel sole
con Emanuele Baroni e Iulia Bonagura
Martina è una bambina. Ha un costume intero da piscina e la maschera che le tiene su i capelli bagnati. Corre fuori dall’acqua e vede la cupola di una medusa morta. Valentino, anche lui bambino, le si avvicina.
Ha i pantaloncini a pinocchietto e uno zainetto. I due si incontrano, per la prima volta, a dieci anni, l’ultimo giorno d’estate, su una spiaggia del litorale laziale, e l’ultima volta a diciannove, sempre su quella spiaggia. Due bambini, che davanti a una medusa morta si interrogano su cosa c’è dopo, dandosi molte più risposte di quelle che noi adulti abbiamo il coraggio di azzardare.
Anno dopo anno, si ritrovano in questa bolla che è Cincinnato, una frazione di Anzio fuori dal tempo. Martina vive lì anche durante l’anno, incastrata in una giostra di sogni e violenze che è la sua casa.
Valentino viene dalla città e la raggiunge l’estate, accompagnato da una madre ansiosa che tenta di proteggerlo da tutto, impedendogli anche di crescere. Tutti gli anni li ritroviamo, l’ultimo giorno dell’estate, sulla spiaggia di Cincinnato: sempre più grandi, sempre più amici.
Affrontano con quella leggerezza disarmante, che solo i bambini posseggono, le questioni che cerchiamo di valicare noi grandi. Ma cosa li accomuna? Cosa tiene insieme questi due piccoli adulti?
Da venerdì 27 a domenica 29 marzo 2026, ore 21.15 (dom. ore 16.30)
La favola della Mandragola
da “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli
“La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, andata in scena per la prima volta nel 1518, contiene già molti elementi tipici della Commedia dell’arte, detta anche all’italiana.
Questo adattamento rilegge il classico del 1518 evidenziando gli archetipi tipici del genere e associando i personaggi a maschere tradizionali: Messer Nicia diventa un Pantalone ricco e sciocco, Ligurio un servo astuto simile a Truffaldino, e Callimaco un giovane innamorato con tratti del Capitano e di Don Giovanni.
Fra Timoteo rappresenta l’autorità religiosa, abile nell’usare la dialettica e il suo potere a suo profitto, e ancora Lucrezia, una giovane bella e desiderata che contiene le caratteristiche tipiche dell’innamorata, sua madre Sostrata, una donna matura e interessata a mantenere la posizione sociale e il benessere raggiunto attraverso il matrimonio della bella figlia con il ricco Messer Nicia.
TeatroDante Carlo Monni di Campi Bisenzio
Sito web | Programma completo Stagione |Info biglietti| 055 8979403| segreteria@teatrodante.it
| 📍 Piazza Dante 23, Campi Bisenzio
Domenica 1 marzo, ore 21
Alessandro Benvenuti e Marina Massironi | La tigre
Lui vorrebbe essere un guru. Lei è una fotografa professionista. Lui parla di come rendere meravigliosa la vita degli altri. Lei cerca di catturare la realtà della vita fotografando gli altri. Lui vorrebbe apparire. Lei vuole renderlo, a ragion veduta, esattamente com’è. Lui non pensa di essere in crisi.
Lei sa benissimo di essere in crisi. Una cosa, però, li accomuna: Lui non è quello che crede di essere… e Lei non è affatto chi dice di essere. La Tigre del titolo (ci informa l’autore) “è la paura che tutti abbiamo e che, impossibile da nascondere, va solo accettata e gestita come meglio si può”. In pratica, la condizione nella quale, più o meno, ognuno di noi attualmente si trova.
Venerdì 13 marzo, ore 21
Capitolo due
di Neil Simon
uno spettacolo di Massimiliano Civica
Scritto dopo la morte di sua moglie, per la prima volta Simon “mette in commedia” una sua dolorosa esperienza personale diventando un maestro nel raccontare storie dove i protagonisti dicono e fanno cose buffe in ridicolo contrasto con la tristezza che provano.
George, scrittore di gialli che non riesce a superare il dolore per la morte della moglie, e Jannie, attrice di teatro che ha appena divorziato, si conoscono grazie a Leo, fratello di lui, e Faye, migliore amica di lei. Entrambe le coppie si uniscono tra loro, ma mentre Leo e Faye hanno una tresca dagli esiti incerti, George e Jannie decidono di sposarsi dopo solo 15 giorni dal loro primo incontro inaugurando così il secondo capitolo della vita.
Giovedì 19 marzo, ore 21
Claudio Bisio | La mia vita raccontata male
da Francesco Piccolo
Un po’ romanzo di formazione, un po’ biografia, La mia vita raccontata male ci segnala che se è vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo all’indietro la strada è ben segnalata da una scia di scelte, intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli, spesso tragicomici o paradossali.
Attingendo dall’enorme e variegato patrimonio letterario di Francesco Piccolo, lo spettacolo si dipana in un’eccentrica sequenza di racconti e situazioni che inesorabilmente e bizzarramente costruiscono una vita che si specchia in quella di tutti.
Dalla prima fidanzata alle gemelle Kessler, dai mondiali di calcio all’impegno politico, dall’educazione sentimentale alla famiglia o alla paternità, dall’Italia spensierata di ieri a quella sbalestrata di oggi.
Giovedì 26 marzo, ore 21
Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo
con Jacopo Fo
Un giorno mio padre mi regalò l’unico consiglio sulla scrittura che mi abbia mai dato: mi disse che se mentre scrivi ti inchiodi e la storia non va più avanti, molto probabilmente hai preso una deviazione sbagliata. Allora devi tornare indietro fino all’ultimo passaggio che ti convince, ti appassiona, e da lì riprendere il racconto cercando un diverso sviluppo…
Quando sono arrivato a scrivere gran parte di questo racconto mi sono inchiodato.”
Così inizia il racconto di Jacopo Fo che raccoglie in un libro, che poi si fa spettacolo, una serie di racconti e ricordi per cercare di rispondere alla domanda che in assoluto gli è stata fatta più volte nel corso della sua vita: Com’è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo? Ma anche…Com’è crescere con due genitori così? Cosa ti hanno lasciato? Cosa hai imparato?
Teatro di Fiesole
Sito web | Programma completo Stagione |Info biglietti| info@teatrodifiesole.it
| 📍Largo Piero Farulli 1, Fiesole

Gaia Nanni
Da giovedì 5 a domenica 8 marzo 2026, feriali ore 20.45, domenica ore 16.45
Recital. I nostri primi 40 anni di Teatro comico musicale
Di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi
Riecco Aringa e Verdurini insieme, storico duo di quarantennale esperienza. Musica, comicità che arriva dal profondo e che profondamente fa ridere emozionare e talvolta anche commuovere.
Perché la comicità è una cosa seria, molto seria se fatta con talento e professionalità, energia e rigore: quello che in questi anni gli ex Aringa e Verdurini alias Maria Cassi e Leonardo Brizzi hanno continuato a portare avanti in tutto il mondo, dall’Asia all’America, sempre credendo fermamente nell’importanza del buon teatro e della buona musica.
Un viaggio attraverso le tappe più significative del teatro comico-musicale, una forma d’arte capace di far ridere oltre ogni confine, abbattendo le barriere linguistiche grazie alla forza universale della musica e dell’arte comica.
Da venerdì 13 a domenica 15 marzo 2026, feriali ore 20.45, festivi ore 16.45
La notte dei bambini
con Gaia Nanni
regia Giuliana Musso
La notte dei bambini è un racconto teatrale che s’ispira ad un fatto realmente accaduto: il trasferimento alla nuova sede, avvenuto in una singola notte, dell’intero Ospedale Meyer di Firenze, l’Ospedale dei bambini.
La notte è quella del 14 dicembre 2007: l’intera città si concentra tutta su un percorso protetto che vedrà il passaggio di ambulanze silenziose, motociclette della polizia e dei carabinieri, taxi, auto mediche, pulmini, autobus pubblici. Intorno a loro 200 vigili urbani volontari, 230 volontari della protezione civile, 50 agenti di polizia e carabinieri.
Scesero in strada anche gli abitanti, a veglia, portando delle sedie, delle lucine colorate, dei palloncini per allietare il passaggio dei bambini dell’Ospedale, bevande calde e coperte per i volontari.
Mar 24 Marzo 2026 — Dom 29 Marzo 2026
Alessandro Riccio | L’hai mai visto il diavolo?
Sritto da Alessandro Riccio e Niccolò Testi
Perché nella nostra comoda, benestante, prospera società non siamo quasi mai felici? Eppure non ci manca il cibo, gli svaghi, le possibilità. Non sarà che qualcosa serpeggia tra gli angoli delle strade è sempre pronta a farci lo sgambetto, a metterci la pulce nell’orecchio su cosa c’è di sbagliato in noi, su come potremmo vivere molto meglio?
Il giovane Michele vive una vita felice eppure il tormento interiore lo assilla senza sosta: ha una bellissima Saragozza, amici che lo stimano, un lavoro interessante. Ma qualcosa scava sotto pelle. E quale nome dare a questa voce onnipresente nella testa del giovane?
Diavolo? Demonio? Il Male assoluto? Belzebù? Lucifero? Satana?
Chiunque sia, attraverso subdoli meccanismi, questa Oscura Presenza (che ride, scherza, fa battute da osteria e da risposte acute) si paleserà nella vita di Michele sconvolgendo ogni suo piano e guidando il giovanotto in un abisso che lo porterà ad un passo dal baratro.
Teatro delle Arti di Lastra a Signa
Sito web | Programma completo Stagione |Info biglietti| 055 8720058 | biglietteria@tparte.it
| 📍Via Giacomo Matteotti 8, Lastra a Signa
Gli spettacoli di Marzo 2026 al Teatro delle Arti di Lastra a Signa
12 marzo, ore 21
Solo se ti rende felice, il podcast live a teatro
Giocare un mondo migliore
con Lilith Moscon
Nel gioco c’è la possibilità di raccontare il mondo per com’è e come potrebbe essere. Esploreremo le possibilità trasformative dell’immaginazione e dell’infanzia insieme a una grande scrittrice per lettrici e lettori giovani, Lilith Moscon.
dalle 19:30 Jazz in foyer e aperitivo
13 marzo, ore 21
Moby Dick. La caduta del cielo
dal capolavoro di Herman Melville
Alessandro Calonaci diretto da Filippo Frittelli porta in scena una rilettura contemporanea di Moby Dick. Avventura, avidità e ossessione diventano specchio dei moti dell’animo umano e della sfida all’ignoto.
Tre personaggi sul ponte del “Pequod” condividono lo stesso tragico destino, in un intreccio di simboli, immagini e suoni. Video e oggetti iconografici di Alessandro Azzario dialogano con la regia essenziale di Frittelli, la recitazione intensa di Calonaci, il dinamismo di Riccardo Storai e la presenza scenica di Giorgia Stornanti.
Il capolavoro di Melville si rivela così non solo racconto di coraggio, paura e follia, ma anche opera dal sorprendente valore ecologista ante litteram.
19 marzo, ore 21
Alda. Parole al vento
omaggio ad Alda Merini
Un ritratto poetico di Alda Merini, dove versi, musica e immagini evocative intrecciano la sua vita con le “voci di dentro” delle donne recluse a San Vittore. Uno spettacolo che celebra la capacità della poetessa dei Navigli di trasformare dolore e follia in libertà e poesia.
27 marzo, ore 21
Macbeth Circus Show
di Paolo Vanacore
In un immaginifico futuro, Miss Witch, austera e visionaria direttrice del Super Power Theatre di Edimburgo, sogna di partorire il “figlio del Teatro” mentre prepara i suoi allievi al debutto di Macbeth. Mark e Berth, coppia nella vita e sulla scena, trasformano il dramma shakespeariano in un circo grottesco, tra clown, tradimenti e ossessioni.
Il progetto di impossessarsi del teatro attraverso l’omicidio del vecchio fondatore Duncan innesca una spirale di incubi, follia e allucinazioni, che ricalcano sinistramente la trama del testo originale. Ma dietro le quinte trama anche Miss Witch: approfitterà della confusione per avvelenare i due attori e reclamare il potere.
Il suo sogno di maternità si rivelerà però un parto impossibile, un Nulla tinto di rosso che la condurrà anch’essa alla follia.
Teatro Aurora
Sito web | Programma completo Stagione | segreteria@teatroaurora.it |
| 📍Teatro Aurora, Via San Bartolo in Tuto 1, Scandicci

Cena con sorpresa
Giovedì 12 marzo, ore 21:15
Tosca D’Aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari ed Elisabetta Mirra
Cena con sorpresa
Stefania e Arnaldo durante una cena scoprono che il loro amico Francesco ha una relazione con la loro figlia di venti anni. Tra ironia e leggerezza, Cena con sorpresa indaga come le menti benpensanti reagiscono quando la realtà scompiglia ogni certezza, soprattutto dentro le mura di casa.
Domenica 29 marzo, ore 21:15
Paolo Kessisoglu | Sfidati di me
Regia Gioele Dix
Un padre arriva al pronto soccorso dove il figlio adolescente è stato ricoverato in seguito ad un incidente. Le sue condizioni non sono chiare e l’attesa si trasforma in un viaggio interiore tragicomico. Il monologo diventa un dialogo immaginario fatto di incomprensioni; insofferenze e amore incondizionato.
Reso ironico, paradossale e dolente da una reciproca inadeguatezza, dal mistero che separa, oggi più di ieri, due generazioni, dentro un tempo troppo veloce, colmo di luoghi comuni, di distrazioni futili, di sofferenze taciute. Il tema è attuale e trasversale, riguarda la complicata comunicazione che spesso allontana genitori e figli.
Teatro della Limonaia
Sito web | Programma completo Stagione | info@teatrodellalimonaia.it |
| 📍Teatro della Limonaia, Via Gramsci 426, Sesto Fiorentino
Sabato 7, Domenica 8 marzo 2026 – ore 20:30
[rassegna <Intercity Winter> a cura di Teatro della Limonaia ETS]
Time after time – Reinventando non solo per me
di Barbara Nativi
con Dimitri Milopulos
Time after time è la storia di una persona vista attraverso i suoi amori; o meglio la risonanza che questi hanno sulla sua vita. Di come la vita diventa una giostra che non sai mai se finirà il suo infinito piroettare oppure si sradicherà dalle sue fondamenta e si scaglierà fuori orbita. E poi gli estranei e gli amici, o presunti tali; e le promesse e le delusioni.
Di cosa parla lo spettacolo nella sua nuova versione?
“Parla della vita. Parla d’amore. Parla del perdersi l’uno nell’altro. Parla d’amore. Parla della perdita. Parla d’amore. Parla di tradimenti. Parla d’amore. Parla di delusione. Parla d’amore. Parla dell’abbandono. Parla d’amore. Parla di malattia. Parla d’amore. Parla della paura della morte. Parla d’amore. Parla di ossessioni. Parla d’amore. Parla di lacrime. Parla d’amore. Parla della morte.”
Sabato 14 marzo 2026 – ore 20:30
[rassegna <Divergenze> a cura di Atto Due]
Tru
di Jay Presson Allen
traduzione Francesco Merciai
con Francesco Merciai
Dicembre 1975. Truman Capote ha da poco pubblicato su Esquire “La Côte Basque”, un capitolo di quello che dovrebbe essere il suo nuovo romanzo, “Preghiere esaudite”.
Le donne descritte in quelle pagine al vetriolo sono le stesse che frequenta da anni a New York, da Babe Paley a Marella Agnelli, e i segreti su cui spettegolano sono i veri scheletri nell’armadio dell’alta società americana.
La reazione dei ricchi e potenti (ex) amici è immediata: Capote viene ostracizzato e cacciato da tutti i salotti che tanto ha amato.
Sabato 21 marzo 2026 – ore 20:30
[rassegna <Divergenze> a cura di Atto Due]
C’era una volta il corpo…
++ lavori in corso ++
Per una pratica di condivisione e conversazione in teatro
Ideazione e progettazione Atto Due ETS
Con il collettivo Satanga!, artisti, giovani attori e la partecipazione di alcuni cittadini del comune di Sesto Fiorentino
Ci piace continuare a pensare il teatro come un luogo in cui la società civile s’interroga e dialoga. In questa serata il nostro desiderio è quello di creare un contraddittorio tra linguaggi diversi attorno al tema del corpo. Quel corpo che, mai come negli ultimi anni, con la realtà della guerra, è tornato prepotentemente in scena. Quel corpo che con le sue ferite e cicatrici rimane il nostro principale compagno di vita. “Aggredito, sedotto, decifrato, insidiato, auscultato (…) Il corpo è forse uno degli ultimi enigmi “. Di cui rischiamo di dimenticare la sacralità. Coinvolgendo artisti/attori, esperti, cittadini, a partire da un’indagine letteraria avventurosa e personalissima, intendiamo indagare il microcosmo umano ossia il corpo per ritrovarne il silenzio, la voce. Tra i linguaggi scelti per la scena, prenderemo in prestito anche la forma del Vodcast piegandolo a strumento di rappresentazione sul palco.
[Vodcast] (o video podcast) > uk/ vod.ka.st/va:d.kaest/ è un podcast che include contenuti video, offrendo un’esperienza di fruizione completa. A differenza di un podcast tradizionale, il vodcast viene rappresentato con telecamere e presenta un set visivo, mostrando i partecipanti, l’attrezzatura e lo studio. Il vodcast è un formato seriale a episodi.
Sabato 28 marzo 2026 – ore 20:30
[rassegna <Divergenze> a cura di Atto Due]
Le ragazze di San Frediano
un progetto di e con Anna Meacci, Daniela Morozzi, Chiara Riondino
Tra i più noti romanzi di Vasco Pratolini, Le ragazze di San Frediano sono una sorta di favola moderna, le cui vicende si snodano tra piazza del Carmine, piazza Pitti, le Cascine, S. Croce, Cestello, ponte alla Carraia, via della Vigna, porta S. Frediano, via Pisana, borgo Stella, via del Leone, via del Campuccio, piazza Piattellina, via Maggio…Un affresco cinematografico di un quartiere della città di Firenze che diventa il vero protagonista del racconto.
Le ragazze a cui Pratolini dedica il romanzo sono un gruppo di giovani donne che decidono una beffa ai danni del rubacuori del quartiere, in un’epoca in cui ribellarsi ai soprusi degli uomini era davvero difficile. Ed è proprio da questo spirito e da questo titolo così evocativo che le tre artiste fiorentine, Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino, hanno deciso di ripartire, per un omaggio alla città e all’universo femminile che, pur tra pregi e difetti, ha sempre capacità di trovare strade nuove anche nei momenti più complicati.
Scopri il calendario degli eventi di questo mese a Firenze!





