Cosa vedere a teatro a Firenze: gli spettacoli di Novembre

A breve troverai tutti gli aggiornamenti sugli spettacoli teatrali di Firenze del mese di DICEMBRE 2025
Scusa per l’attesa ❤️
Benvenuto in questa piccola guida ad aggiornamento mensile dove puoi trovare una panoramica completa di tutti gli spettacoli in programma di mese in mese nei Teatri di Firenze e dintorni.
Per ogni teatro trovi:
- le date dei vari spettacoli mensili,
- una breve sinossi di ciascuno spettacolo
- tutte le info per collegarti direttamente al Teatro ed accedere alle informazioni più complete a cura degli organizzatori.
Se poi vuoi conoscere la programmazione completa di ciascun Teatro per la Stagione 2025/26, quindi anche gli spettacoli dei mesi successivi, sotto ogni scheda puoi cliccare sul tasto Programma completo stagione.
Teatro a Firenze, gli spettacoli di Novembre 2025
Teatro Verdi
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 212320 – info@teatroverdionline.it
Gli spettacoli di novembre al Teatro Verdi di Firenze
sabato 1 e domenica 2 novembre
The Kitchen Company
Rumori fuori scena
di Michael Frayn teatro firenze spettacoli
traduzione di Filippo Ottoni
regia Massimo Chiesa
La pluripremiata commedia inglese più rappresentata al mondo, nella passata stagione è stata applaudita al Teatro di Fiesole da più di 13.000 spettatori in due mesi di recite.
Rumori fuori scena è un’interessante operazione di teatro nel teatro, un riuscitissimo osservatorio sul mondo teatrale e sulle sue infinite, sorprendenti e rocambolesche dinamiche interne. Un capolavoro comico, scandito da un ritmo inarrestabile che porta lo spettatore a ridere fino alle lacrime.
—
da venerdì 7 a domenica 9 novembre
Drusilla Foer
Frida Opera Musical
scritto da Andrea Ortis e Gianmario Pagano teatro firenze spettacoli
con Federica Butera nel ruolo di Frida Kahlo, Andrea Ortis nel ruolo di Diego Rivera e Drusilla Foer nel ruolo di Catrina
regia Andrea Ortis
Potente e visionario, il musical intreccia arte, rivoluzione e passione, compiendo un viaggio straordinario nella vita e nelle opere dell’artista messicana Frida Kahlo.
Lo spettacolo propone un ritratto profondo e vibrante della pittrice, icona del femminile ed anima ribelle di un’epoca in tumulto, che ha saputo trasformare il dolore del suo corpo straziato in colore e la fragilità in creatività. teatro firenze spettacoli
L’Opera si muove tra la potenza del teatro musicale e la forza visiva del mondo pittorico.
—
mercoledì 18 novembre
Balletto di Siena
Il lago dei cigni
balletto in tre atti e quattro quadri
musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
coreografie originali Marius Petipa teatro firenze spettacoli
riallestimento e regia Marco Batti
Il celebre Il lago dei cigni narra la storia d’amore tra il principe Siegfried e Odette, trasformata in cigno dal perfido mago Rothbart.
Tra grandi feste di corte, scene d’amore incantate, sortilegi ed inganni, va in scena il fascino del balletto e della tecnica classica, narrando una delle avventure d’amore più importanti della storia del teatro. Il Balletto di Siena è una dinamica realtà artistica, che affianca accuratezza tecnica e uno stile di movimento carico di eleganza e passione.
—
da venerdì 21 a domenica 23 novembre
Giò di Tonno, Vittorio Matteucci, Graziano Galatone teatro firenze spettacoli
I tre moschettieri. Opera Pop
coreografie Veronica Peparini e Andreas Müller
testi Alessandro Di Zio
musiche Gio’ Di Tonno
direzione artistica e regia Giuliano Peparini
“Tutti per uno, uno per tutti!” è il motto simbolo di un’amicizia incorruttibile che si rinnova in questo spettacolo.
La versione musicale italiana del più celebre romanzo di Alexandre Dumas risulta un live sorprendente, in cui musica, prosa e danza si alternano in un racconto coinvolgente ed emozionante. Si vive una storia senza tempo, dove i protagonisti portano in scena la potenza del loro legame, dove “buoni” e “cattivi” combattono mettendo al centro valori quali onore, fedeltà, onestà.
—
lunedì 24 novembre al Teatro Puccini 32ª replica teatro firenze spettacoli
Maurizio Colombi
Caveman. L’uomo delle caverne
di Rob Becker
regia Teo Teocoli
Nelle ultime otto stagioni tutte le repliche sono andate sold-out. Il monologo dedicato al rapporto uomo-donna più famoso al mondo è frutto di tre anni di studi di antropologia ed è stato portato per la prima volta sul palco a New York nel 1995.
Sul palcoscenico ancora Maurizio Colombi, che oltre ad essere un affermato regista si conferma un attore comico irresistibile supportato sul palco dalla sua affezionata band.
—
da sabato 29 novembre a lunedì 8 dicembre e da venerdì 19 a domenica 21 dicembre
Giorgio Panariello
E se domani…
produzione Friends and Partners teatro firenze spettacoli
Comico, attore, presentatore, con il suo talento e la sua carica espressiva, Panariello si divide tra teatro, cinema, televisione ma anche libri, pubblicità e radio.
Dagli inizi nelle tv private toscane a fianco di Carlo Conti fino al grande successo di “Torno Sabato” che lo consacra ufficialmente, passando per il successo del 1997 quando Maurizio Costanzo lo fa debuttare al Teatro Parioli. teatro firenze spettacoli
Ma il primo amore è sempre stato il teatro che gli permette di sentire il vero contatto con il suo pubblico.
Teatro Puccini
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 362067 – info@teatropuccini.it

Ascanio Celestini al Teatro Puccini di Firenze con Poveri Cristi
ph. credits: Roma, 09 10 2021 Ascanio Celestini – Ritratti, Museo Pasolini ©Chiara Pasqualini/MIP
Gli spettacoli di novembre Teatro Puccini di Firenze
Mercoledì 29 ottobre ore 21.00
Jonathan Canini teatro firenze spettacoli
Vado a vivere con me
regia Walter Santillo
scritto da Jonathan Canini e Walter Santillo
Attraverso fatti realmente accaduti e monologhi esilaranti Jonathan Canini racconta che quando lasciamo “il nido” dei genitori per andare a vivere da soli, spesso ci si ritrova ad affrontare le più avverse vicissitudini: cucinare, impostare la lavatrice, fare la raccolta differenziata, stirare.
Scene di vita quotidiana che possono diventare incubi se si fanno per la prima volta. Un’esperienza esilarante che l’attore ripercorre in questo show scritto sotto l’occhio vigile di un altro asso della comicità, Walter Santillo.
Canini torna, con la stessa verve che l’ha imposto sui social, a calcare i palchi più importanti della Toscana, registrando un sold-out dietro l’altro. Il tutto ovviamente con la presenza dei suoi personaggi: Pamela di San Miniato, Il Fattone, L’Anticiclone Africano.
—
Giovedì 30 e venerdì 31 ottobre ore 21.00
ITC 2000 presenta teatro firenze spettacoli
Luca Bizzarri
Non hanno un amico dubbio nuova produzione
scritto da Luca Bizzarri con Ugo Ripamonti
distribuzione Retropalco srl
A ottobre va in scena un nuovo capitolo dello spettacolo ispirato all’omonimo podcast edito da
Chora Media che negli ultimi anni ha riscosso un tale successo da rendere il modo di dire “Non
hanno un amico” un intercalare comune e diffusissimo.
Con tutta la sagacia della sua satira, Bizzarri ci porta a ridere di noi stessi, delle nostre debolezze,
dei nostri tic. teatro firenze spettacoli
—
Domenica 2 novembre, ore 16.45 teatro firenze spettacoli
SBAM Produzioni presenta
Andrea Perroni
La fine del mondo
Diversi studi sostengono che il cervello continui a funzionare per i successivi 15 minuti anche se il cuore si è fermato e ha smesso di battere. L’umanità sta vivendo questi ultimi 15 minuti e non se n’è ancora accorta.
Siamo figli della paura, schiavi della tecnologia. Vorremmo salvare il pianeta ma in fondo non ce ne frega niente. Rimpiangiamo gli anni 90 ma stiamo meglio adesso. teatro firenze spettacoli
Ci piace parlare di fuga di cervelli ma difendiamo la pizza e suggestivi panorami della nostra bella Italia.
Cosa sopravviverà a tutto questo? La risata è ancora una certezza, unica speranza per esorcizzare il futuro. La fine del mondo è in corso.
—
Venerdì 7 e sabato 8 novembre
Mismaonda presenta
Ascanio Celestini teatro firenze spettacoli
Poveri Cristi
di Ascanio Celestini
e con Gianluca Casadei alla fisarmonica
Chi sono i poveri cristi? Sono l’ultimo della classe quando ci stavano le classi differenziali per i poveri; la pecora nera nel manicomio che risolveva il problema per quelli che stavano fuori, ma non per quelli che stavano dentro; quello che sta inchiodato a qualche malattia senza colpa, ma anche senza futuro, eccetera.
E se dico “eccetera” ho detto tutto. Ho detto tutti. L’idea di questo progetto è quella di trovare le parole per raccontare questi poveri cristi che non hanno una lingua per raccontarsi che non sia quella della pietà. teatro firenze spettacoli
E invece il narratore di questo spettacolo li racconta come santi perché ogni giorno fanno il miracolo di restare al mondo. Di essere i migliori del circondario.
Ci sono tanti modi per raccontare questa classe sociale, ma la più rispettosa, per me, è quella che usa le loro parole. Così, in questi ultimi 10 anni, sono andato intervistare (intervista significa ‘incrocio di sguardi’) i facchini eritrei che movimentano i pacchi nei magazzini della logistica sulla Tiburtina a Roma, il becchino del cimitero di Lampedusa, la donna che mostra la foto del ragazzo affogato nel naufragio del 3 ottobre 2013, ecc.
Poi riascolto tutte queste voci e comincio a raccontarle. Quando mi sembra che ci riesco, le vado a raccontare al musicista Gianluca Casadei, e lui inizia a scrivere la musica sul mio racconto.
—
Per grandi e Puccini
Domenica 9 novembre ore 16.45 teatro firenze spettacoli
Pupi di Stac
Cappuccetto rosso
testo e musiche Enrico Spinelli
burattini Carlo Staccioli
scene Massimo Mattioli
con Beatrice Carlucci e Pietro Venè
Il Lupo ha trovato per terra un libro, è un po’ sciupato ma si può leggere; peccato, però, manca l’ultima pagina… ma il tema è stimolante: una bambina che va dalla nonna ammalata e passa per il Bosco.
Stimolato dal contenuto della fiaba, di cui non sa il finale, il bestione si mette sulle tracce di Margheritina che sta andando proprio dalla nonna con un cestino di provviste. teatro firenze spettacoli
La bimba vive in campagna con il vecchio prozio, Gigino il garzone di fattoria e una mamma sempre indaffarata. Lo zio Tonio, avvertito dal pubblico, temendo per la sorte della nipotina, raggiunge il lupo nel bosco e lo bastona, ma la bestia rinviene e riprende il cammino.
È allora che Gigino intrattiene il Lupo con una buffa storiella per fargli perdere tempo, ma invano. L’ignara ragazzina arriva dalla nonna, ma il Lupo l’ha preceduta, si è travestito da vecchia e la ingoia in un boccone. Il vecchio zio Tonio sopraggiunge, apre la pancia del lupo dormiente e salva nonna e bambina per l’allegro finale.
La grandissima notorietà della fiaba, assieme alla chiarissima e semplice morale, fanno di questo spettacolo uno dei titoli più richiesti nel repertorio della Compagnia. I Pupi di Stac interpretano la storia nella maniera più classica, rispettandone ogni suggestione.
D’altra parte, all’atto della prima messinscena, si è dovuto risolvere il problema dell’ambientazione, dei personaggi secondari, dell’arricchimento di una vicenda altrimenti brevissima.
Sono nate così alcune “anomalie” rispetto alla fiaba più conosciuta che da un lato la rendono un po’ più toscana (come toscane sono tutte le storie interpretate dai Pupi fiorentini), dall’altro introducono un tema ricorrente: le fiabe sono vere?
età consigliata dai 4 anni; durata 55 minuti
—
Mercoledì 12 novembre
Corvino Produzioni presenta
Nicolò Govoni
L’uomo che costruiva il futuro
di Nicolò Govoni
drammaturgia e regia Gioia Battista teatro firenze spettacoli
L’uomo che costruiva il futuro racconta una storia straordinaria, quella di Nicolò Govoni, adolescente catalogato “difficile’’ che a vent’anni lascia tutto e decide di dedicarsi al suo sogno: costruire un futuro migliore per le bambine e i bambini di tutto il mondo.
Scuole, educazione, indipendenza e libertà. Mattone dopo mattone, Nicolò affronta prima un lungo periodo di volontariato in un campo profughi e poi decide assieme a Giulia Cicoli e Sarah Ruzek di fondare Still I Rise, organizzazione umanitaria che apre scuole per bambine e bambini vulnerabili tra Grecia, Turchia, Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Colombia.
Questo è solo l’inizio di una storia incredibile che ha cambiato molte vite attraverso un “metodo” di studio innovativo in cui al centro di tutto c’è la persona, la consapevolezza, la conoscenza, la bellezza e la gioia. Still I Rise è la prima no-profit al mondo a offrire gratuitamente il Baccalaureato Internazionale ai profughi.
Nel 2020 Nicolò è stato nominato al Premio Nobel per la Pace. Nicolò sul palco racconta un viaggio ancora in corso, una storia fatta di persone e molte sfide, di ostacoli, con l’obiettivo di raggiungere i traguardi immaginati, questo è un viaggio che tutti noi dovremmo fare per iniziare a cambiare un pezzo di mondo. teatro firenze spettacoli
—
Venerdì 14 novembre
Teatro dell’Elfo, Campo Teatrale e Isola del Teatro presentano
César Brie
Re Lear è morto a Mosca
regia César Brie teatro firenze spettacoli
drammaturgia César Brie e Leonardo Ceccanti con la collaborazione di tutto l’ensemble
con César Brie, Alessandro Treccani, Leonardo Ceccanti, Davide De Togni, Anna Vittoria Ferri, Michelangelo Nervosi, Tommaso Pioli, Annalesi Secco, Laura Taddeo, Altea Bonatesta, Eugeniu Cornitel
Nove artisti in scena, nove corpi, ricreano con parole, canti, danze e immagini una storia di libertà e amore per l’arte. Un’avventura umana ed artistica esemplare e poco conosciuta, ancora attuale, la cui narrazione è accompagnata dai dipinti di Chagall e dai personaggi del Re Lear.
1948, 13 gennaio, Minsk. Un furgone investe e uccide Solomon Michoels: di lui restano un orologio da polso fermo alle 10 di sera, due figlie e una moglie. teatro firenze spettacoli
Notte tra il 23 e 24 dicembre, Mosca. Venjamin Zuskin viene rapito nel sonno, interrogato, torturato e quattro anni dopo fucilato. Il grande Teatro Ebraico di Mosca, il Goset, perde Lear e il suo Matto. Il primo e unico Re Lear in yiddish non andrà mai più in scena. Il mandante di questi omicidi è Iosif Stalin.
Solomon Michoels e Venjamin Zuskin: due attori ebrei, due amici, condannati per aver volato troppo in alto. Colpevoli di aver immaginato un teatro d’arte fatto di canti, danze, poesie e colori in lingua yiddish nell’Unione Sovietica di Stalin.
Un viaggio in Russia per raccontare una storia vera ormai dimenticata, attraverso i dipinti di Chagall e i personaggi del Re Lear. Uno spettacolo di memorie da riscoprire, custodite al di là del palcoscenico.
“Spegnete i lumi e soffiate il dolore; si chiude il sipario”. teatro firenze spettacoli
—
Per grandi e Puccini
Domenica 16 novembre ore 16.45
Catalyst
Pelle d’asino
testo e regia di Riccardo Rombi teatro firenze spettacoli
coreografia di Roberto Sartori
con Giorgia Calandrini
danzatrice Letizia Filippucci
suoni e live electronics Giovanni Magaglio
costumi Manuela del Panta
una produzione Catalyst in collaborazione con Kaos Balletto di Firenze teatro firenze spettacoli
Pelle d’Asino è una fiaba di trasformazione, una partitura sonora per voce, suono e movimento che indaga le radici delle relazioni familiari più ancestrali e i sentimenti che li governano.
La riscrittura della fiaba di Perrault nasce dalla volontà di attualizzare un classico della letteratura per ragazzi attraverso un linguaggio multidisciplinare, in cui testo, danza contemporanea e musica elettronica accompagnano la protagonista in un percorso di crescita, che muovendo dal trauma dell’annuncio del padre che vuol farne la sua sposa, la condurrà, attraverso un coraggioso viaggio nell’età adulta.
La voce attoriale ricopre così un doppio compito: da un lato quello di architettura sonora e veicolo emozionale, dando vita agli innumerevoli personaggi presenti nella fiaba; dall’altro conduce lo spettatore o, meglio, lo accompagna nella dimensione interiore della protagonista della fiaba.
Mentre il corpo della danzatrice diventa codice interpretativo, traducendo sulla scena sentimenti, pensieri ed emozioni di Pelle d’Asino. teatro firenze spettacoli
Così il piano musicale rappresenta il contrappunto necessario per descrivere vere e proprie dimensioni e ambienti sonori, all’interno dei quali si muoveranno i tanti personaggi di questa fiaba.
età consigliata dai 5 anni; durata 55 minuti. teatro firenze spettacoli
Spettacoli teatro Firenze
—
Mercoledì 19 novembre
Foxtrot Golg presenta
Ettore Bassi
El Fùtbol
e con Gianvito Pulzone e Oscar Bellomo
regia Francesco Branchetti
Lo spettacolo El Fùtbol è uno spettacolo dedicato al calcio a tutto tondo, dedicato allo spirito del calcio, allo spirito di uno sport e di una passione che può impregnare ogni centimetro del corpo di un uomo.
Al centro dello spettacolo un protagonista che porta su di sé su ogni centimetro di pelle, ogni grammo di anima, passione, cuore, la passione per il calcio; il calcio trasuda da ogni suo poro.
Racconti, ricordi di ieri e di oggi, rievocano il mondo che gira intorno al calcio e che è una metafora a volte dolorosa ed a volte esaltante della nostra vita e della nostra società. teatro firenze spettacoli
Una storia dai tratti quasi epici che evoca la letteratura, piena di poesia, piena di emozione. La regia tenterà di restituire al magnifico testo la capacità di evocare lo spirito del calcio, lo spirito dello sport, lo spirito del gioco in sé attraverso atmosfere fascinose, colori, luci, suoni.
Corpo, voce, sangue e anima di un attore che sul palco si spende fino all’ultima goccia di sudore; un interprete splendido per una storia davvero emozionante piena di passione e di poesia.
Scene e musiche daranno a questo viaggio meraviglioso un contributo fondamentale raccontandoci stati d’animo e atmosfere affascinanti che il mondo del calcio porta con sé.
—
Venerdì 21 novembre
Mismaonda presenta teatro firenze spettacoli
Beppe Severgnini
L’arte di invecchiare con filosofia. Il racconto di Socrate, Agata e il Futuro a teatro
con musica dal vivo eseguita dal White Socks Quintet
Con l’aiuto di una nipotina di tre anni che insegna il disordine quotidiano (e mette i palloncini sul busto di Socrate), Beppe Severgnini riflette sul tempo che passa, invitandoci a «indossare con eleganza la propria età».
Perché c’è un tempo per ogni cosa, e la generazione dei figli e dei nipoti ha bisogno di spazio e incoraggiamento: non di anziani insopportabili. Agata non sarà sul palco (ha impegni professionali all’asilo Montessori), ma la sua vivacità e il suo sguardo aiuteranno il nonno a raccontare, con serenità e ironia, gli anni complicati che stiamo attraversando.
—
Venerdì 21 novembre al Teatro delle Spiagge
Produzioni Fuorivia e Pilar Ternera presenta teatro firenze spettacoli
Matteo Saudino e Giua
Anime Fragili. Viaggio nelle fragilità del nostro tempo con Platone e Aristotele
di Matteo Saudino
con la partecipazione musicale di Giua teatro firenze spettacoli
Un viaggio profondo nelle fragilità dell’uomo contemporaneo, accompagnato dalle riflessioni senza tempo di Platone e Aristotele.
Oggi, più che mai, il nostro tempo appare segnato dalle incertezze esistenziali: dalla solitudine che avvolge l’individuo alla crescente difficoltà di comunicare autenticamente, dall’assenza di verità alla crisi della politica, dalle inquietudini sollevate dalla tecnologia alle paure ataviche legate alla morte, un tabù che, nonostante i secoli, continua a essere irrisolto.
Lo spettacolo, ispirato all’omonima pubblicazione di Matteo Saudino per Einaudi, ci invita a riflettere su come le intuizioni dei grandi filosofi dell’antichità possano ancora oggi offrirci chiavi di lettura per affrontare le sfide e le trasformazioni dell’Occidente contemporaneo.
Platone, con la sua visione della realtà come mondo delle idee, ci spinge a cercare la verità oltre le apparenze, mentre Aristotele, con la sua riflessione sull’etica e sulla felicità, ci invita a coltivare la virtù come strada per vivere una vita piena e autentica.
—
Sabato 22 novembre
Argot Produzioni e Dada presentano teatro firenze spettacoli
Valerio Aprea
Lapocalisse
con Valerio Aprea
testi Marco D’Ambrosio in arte Makkox
di Valerio Aprea
Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e l’inerzia che lo frena, Valerio Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox.
In un assolo iperbolico attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci minaccia laddove comicità e assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il grande spauracchio dell’apocalisse.
Dall’incontro tra l’attore e il disegnatore all’interno di Propaganda live su la7 nasce questo spettacolo che inserisce alcuni dei monologhi più significativi di quell’esperienza all’interno di un discorso più ampio fatto direttamente al pubblico coinvolto a più riprese in quello che si può definire un assolo a metà tra il recital e la stand-up.
—
Per grandi e Puccini
Domenica 23 novembre ore 16.45
Centrale dell’Arte
Alice nel paese delle meraviglie
adattamento, regia e musiche di Teo Paoli
con Lavinia Rosso, Silvia Baccianti, Samuele Nannoni e con Giulio Paoli (in video)
scene Centrale dell’Arte
costumi Valentina Perini e Anna Primi teatro firenze spettacoli
Da uno dei racconti più celebri della letteratura di tutti i tempi uno spettacolo la cui trama (in linea con la narrazione) trova senso e fascino nella capacità infantile di varcare continuamente, senza soluzione di continuità, il confine fra reale e immaginario.
Uno spettacolo che attraverso un linguaggio scenico ricco e multiforme esalta la meravigliosa arte di Carroll di condurci con leggerezza e naturalezza nella dimensione onirica attraverso repentini e inaspettati cambi di situazione e percorsi mentali ai limiti dell’assurdo.
In una scenografia in continua trasformazione, dove l’elemento video dialoga con i giochi di ombre e trasparenze, la storia di Alice si snoda immersa in un’atmosfera visiva e sonora rarefatta e suggestiva, punteggiata da canzoni che si materializzano inaspettatamente come addensamenti di pensiero.
In un susseguirsi di incontri sorprendenti, di momenti poetici e di situazioni improvvisamente comiche e grottesche ci si trova trasportati in una realtà altra in cui davvero tutto può accadere, naturalmente a patto che si desideri sognarla così!
età consigliata dai 5 anni; durata 60 minuti teatro firenze spettacoli
—
Lunedì 24 novembre
Antico Teatro Pagliano presenta
Maurizio Colombi teatro firenze spettacoli
Caveman. L’uomo delle caverne
monologo di Rob Becker
regia Teo Teocoli
musica dal vivo eseguita dalla Cave Band teatro firenze spettacoli
Torna alla sua “residenza fiorentina” la 31esima replica di Caveman l’uomo delle caverne, per la settima stagione sul consueto palcoscenico del Teatro Puccini, da dove è partita la prima data nel 2014.
Merito dell’esilarante testo sui fatti e misfatti della vita di coppia, su di un argomento che non passa mai di moda: l’eterno incontro/scontro tra uomo e donna, con le loro manie, i differenti modi di pensare e di agire.
E certamente merito di Maurizio Colombi, che si scopre un attore comico capace di affrontare con eleganza due ore di spettacolo ad un ritmo incalzante, sorprendendo ogni genere di pubblico. teatro firenze spettacoli
—
Da martedì 25 a domenica 30 novembre (domenica ore 16.45)
Cardellino srl presenta
Silvio Orlando teatro firenze spettacoli
Ciarlatani
di Pablo Remón
traduzione italiana di Davide Carnevali da “Los Farsantes”
e con (in o.a.) Francesca Botti, Davide Cirri, Blu Yoshimi
regia Pablo Remón
1.- “Ciarlatani” racconta la storia di due personaggi legati al mondo del cinema e del teatro. teatro firenze spettacoli
Anna Velasco è un’attrice la cui carriera è in fase di stallo. Dopo aver recitato in piccole produzioni di opere classiche, ora lavora come insegnante di pilates e nei fine settimana fa teatro per bambini. Tra soap opera televisive e spettacoli alternativi, Anna è alla ricerca del grande personaggio che la farà finalmente trionfare.
Diego Fontana è un regista di successo di film commerciali che si sta imbarcando in una grande produzione: una serie da girare in tutto il mondo, con star internazionali. Un incidente lo porterà ad affrontare una crisi personale e a ripensare la sua carriera.
Questi due personaggi sono collegati dalla figura del padre di Anna, Eusebio Velasco, regista di culto degli anni ’80, scomparso e isolato dal mondo.
2.- “Ciarlatani” sono anche diverse opere in una: ognuno di questi racconti ha uno stile, un tono e una forma particolari. teatro firenze spettacoli
Il racconto di Anna ha uno stile eminentemente cinematografico, con un narratore che ci guida, e in cui sogno e realtà si confondono. La storia di Diego è un’opera teatrale più classica, rappresentata in spazi più realistici. E infine c’è, a mo’ di pausa o parentesi, un’autofiction in cui l’autore dell’opera a cui stiamo assistendo si difende dalle accuse di plagio.
Queste storie sono raccontate in parallelo, si alimentano a vicenda, sono specchi degli stessi temi. teatro firenze spettacoli
L’insieme è costruito con capitoli in parte indipendenti, che formano una struttura più vicina al romanzo che al teatro. L’intenzione è che “Ciarlatani” sia una narrazione eminentemente teatrale, ma con un’aspirazione romanzesca e cinematografica.
3.- Infine, “Ciarlatani” è una commedia in cui solo quattro attori viaggiano attraverso decine di personaggi, spazi e tempi.
Una satira sul mondo del teatro e dell’audiovisivo, ma anche una riflessione sul successo, sul fallimento e sui ruoli che ricopriamo, dentro e fuori la finzione. (Pablo Remón)
Teatro della Pergola
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 0763333- pergola@teatrodellatoscana.it

Stefano Massini al Teatro della Pergola di Firenze con Donald – ph. Filippo Manzini
Gli spettacoli di novembre al Teatro della Pergola di Firenze
Dal 4 al 16 novembre (martedì, venerdì, sabato, ore 21; mercoledì, ore 19; domenica, ore 16)
Stefano Massini
Donald. Storia molto più che leggendaria di un Golden Man
di e con Stefano Massini
musiche Enrico Fink eseguite da Valerio Mazzoni, Sergio Aloisio Rizzo, Jacopo Rugiadi, Gabriele Stoppa
produzione Teatro della Toscana
Intrecciando storia e leggenda, Stefano Massini racconta l’inesorabile odissea di un bambino del Queens, con la pelle arrossata e i capelli biondi, che diventa prima uomo, poi imprenditore senza scrupoli e, infine, indossa la grottesca maschera che tutti conosciamo: quella di Donald J. Trump.
Dopo i successi nei teatri di tutto il mondo con Lehman Trilogy, Stefano Massini – unico autore italiano premiato con il Tony Award – affronta ora un’altra epica americana: l’incredibile genesi di un leader che si è spinto dove nessun altro aveva osato, riscrivendosi addosso le regole dell’economia, della finanza, della politica e perfino della civiltà.
A soli quarant’anni già vegliava sull’umano consesso, dall’alto di un attico di 3000 metri quadri con vista su Manhattan, in cui pianificava il suo regno di monarca assoluto.
Ne nasce un racconto rivelatorio e per molti aspetti raggelante, che conferma il teatro nella sua missione antichissima di occhio critico sulla contemporaneità, di cui può cogliere ombre e abissi con la semplicità disarmante di una narrazione necessaria.
— Teatro della Pergola
Dal 18 al 23 novembre (martedì, venerdì, sabato, ore 21; mercoledì, ore 19; domenica, ore 16)
Umberto Orsini in
Prima del temporale
da un’idea di Umberto Orsini, Massimo Popolizio
con Flavio Francucci, Diamara Ferrero
regia Massimo Popolizio
produzione Compagnia Umberto Orsini
Umberto Orsini aspetta nel suo camerino il momento di entrare in scena per recitare nel Temporale di August Strindberg. Con un rovesciamento della percezione tipico dei sogni, il grande attore, diretto da Massimo Popolizio, rivive alcuni momenti della sua vita, in un tempo che sembra senza fine.
Orsini si affida a Popolizio con la fiducia di un anziano maestro e Popolizio si aggira attorno alla sua figura con la delicatezza di chi cerca di svelare segreti che desiderano restare misteriosi.
In una scenografia di forte impatto evocativo, dove suono e immagini creano un dialogo immaginario con il protagonista, si assiste a questo lungo viaggio verso il Temporale, vissuto come un’ultima meta non ancora raggiunta, ma solo rimandata.
Nel testo di Strindberg, infatti, quasi tutto è già accaduto ed è tramite la narrazione dei personaggi che si viene a conoscenza dei fatti del passato.
Spettacoli teatro Firenze
—
Mercoledì 26 e giovedì 27 novembre, ore 19
Prima Nazionale
Ma a che serve la luce. Sei danze in forma di poesia
di Virgilio Sieni
da “Le ceneri di Gramsci” di Pier Paolo Pasolini
voce registrata Pier Paolo Pasolini
produzione Centro nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni, Teatro della Toscana
disegni di Virgilio Sieni
Un’occasione per immergersi nella profondità della poesia di Pasolini, reinterpretata attraverso il linguaggio del corpo.
In occasione del 50° anniversario della morte del poeta, Virgilio Sieni affronta Le ceneri di Gramsci con uno spettacolo di danza che invita alla riflessione sulla condizione umana e sulla società contemporanea.
Sieni riflette sull’attualità del pensiero di Pasolini riguardo all’urbanistica selvaggia e allo sradicamento del sentire di prossimità, questioni che risuonano con “brutale attualità” oggi come allora.
Il coreografo e danzatore si lascia guidare dalle parole di Pasolini, regolando ogni danza secondo le declinazioni cantate dal suono della sua voce.
L’opera è un tentativo di restituire l’intensità e la preveggenza del poeta, portando in scena una “umanità alla fine” che si dirige verso l’oblio, osservata da un “animale strano e contraddittorio”, il gabbiano che dà il titolo alla commedia di Čechov, qui inteso come un osservatore della fragilità umana.
—
Sabato 29 e domenica 30 novembre (sabato, ore 21; domenica, ore 16)
L’angelo della storia
creazione Sotterraneo
ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
con Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini
produzione Sotterraneo, Marche Teatro, ATP Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Teatro Nacional de Lisboa D. Maria II
Sotterraneo è Artista Associato al Piccolo Teatro di Milano, fa parte del progetto Fies Factory ed è residente presso Teatri di Pistoia
Sotterraneo, pluripremiato gruppo di ricerca teatrale fiorentino, per la prima volta sul palco della Pergola, costruisce una sua personale “mappa del paradosso” raccontando microstorie, istanti sospesi e momenti fatali attraverso i secoli, e mettendoli in dialogo con il presente.
L’obiettivo è sviluppare una riflessione su come le narrazioni influenzano la nostra percezione della realtà.
Sabato 29 novembre, dopo lo spettacolo, Sotterraneo incontra il pubblico in sala. Intervengono Alessandro Iachino, Rodolfo Sacchettini. Coordina Matteo Brighenti.
Lo spettacolo, Premio UBU Miglior spettacolo dell’anno 2022, intreccia dunque episodi e pensieri lontani, uniti da quella “tela di narrazioni, credenze, miti e ideologie” che, secondo lo storico Yuval Noah Harari, costituisce la materia stessa della Storia.
Del resto, il gruppo di ricerca teatrale fiorentino Sotterraneo è noto per le sue opere trasversali e stratificate, che indagano le possibilità linguistiche del teatro e le contraddizioni del presente attraverso un approccio “avant-pop”.
I loro lavori sono come sonde che esplorano il luogo fisico e intellettuale del teatro, sempre in bilico tra l’immaginario collettivo e il pensiero anticonvenzionale. teatro firenze spettacoli
Teatro nuovo Rifredi Scena Aperta
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 4220361 – rifredi@teatrodellatoscana.it

Il gelo al Teatro Nuovo Rifredi Scena Aperta di Firenze – ph. Flavia Tartaglia
Gli spettacoli di novembre al Teatro Nuovo Rifredi Scena Aperta
Lunedì 10 novembre, ore 21
Scritture di scena
Il Teatro della Toscana collabora con Hystrio Festival, importante iniziativa per la promozione, il sostegno e il riconoscimento della creatività giovanile in ambito teatrale, realizzando una serata dedicata alla lettura di Fratelli Benedetti di Bianca Tortato.
Si tratta dek testo vincitore del Premio Hystrio-Scritture di Scena 2025, rivolto ad autori entro i 35 anni e promosso da Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale. teatro firenze spettacoli
La lettura scenica è realizzata in collaborazione con il regista Tindaro Granata e l’Associazione Situazione Drammatica/Progetto Il Copione, e sarà arricchita dagli interventi dell’autrice, che ne svela le ragioni profonde e le necessità espressive.
Al termine, si aprirà un confronto diretto con il pubblico in cui l’autrice dialoga apertamente sui temi e sulle scelte della propria scrittura.
Fratelli Benedetti è un dramma contemporaneo che esplora la complessità dei legami familiari e le diverse percezioni di una stessa realtà.
Attraverso una serie di confessionali, i tre protagonisti – tre fratelli, Adriana, Renzo e Franco, una ex terrorista rossa rinchiusa in prigione da trent’anni, un architetto ricco ma privo di empatia e un uomo fragile e depresso – ripercorrono le loro vite, raccontando la propria versione degli eventi che hanno segnato la vita di ciascuno e della loro famiglia.
—
Venerdì 14 e sabato 15 novembre, ore 21
Mimmo Borrelli in
Il gelo
da Eduardo De Filippo teatro firenze spettacoli
musiche a cura di Antonio della Ragione
Spettacoli teatro Firenze
Mimmo Borrelli fa rivivere il ricordo di un Eduardo De Filippo solo, intento a comporre poesie, da cui prendono forma tre manifestazioni della Napoli tipica del suo Teatro: Vincenzo De Pretore; Baccalà; Padre Cicogna.
Un uomo dannato al freddo dell’ispirazione sul tavolaccio del suo scrittoio mette insieme una galleria di ritratti in suoni e parole in versi.
È un percorso teatrale che nasce dall’esperienza di un progetto formativo all’interno della chiesa del Purgatorio ad Arco a Napoli, luogo che ha ispirato Opera Pezzentella di Mimmo Borrelli, un poema di cinquemila versi per uno spettacolo site-specific.
Nella solitudine della passione del teatro, l’autore è sempre solo di fronte al lenzuolo bianco della morte in pagina, solo e infreddolito dalle idee mancanti di gesso, gelide di marmo, solo poiché la creatività non esiste. teatro firenze spettacoli
Va preparata dalle sofferenze, nutrita dalle mancanze, “attrita” dalle aspettative, concimata dalle responsabilità, nel suo meraviglioso e tragico privilegio: la libertà di creare da solo.
—
Venerdì 21 e sabato 22 novembre, ore 21
Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande
ideazione e regia Fabiana Iacozzilli
con Andrei Balan, Francesco Meloni, Marta Meneghetti, Giselda Ranieri, Evelina Rosselli, Isacco Venturini, Simone Zambelli
Una storia “piena d’amore” che valica ogni confine, fisico e metafisico, raccontata attraverso l’incontro con marionette a grandezza naturale manovrate a vista, ispirate alle opere di Giacometti.
Nel disastro aereo delle Ande del 1972 Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi cercano tra le voci dei superstiti e dei parenti, il legame che esiste tra “due lati della montagna”. teatro firenze spettacoli
Il 13 ottobre 1972, il volo 571 dell’aeronautica militare uruguaiana precipitò sulla Cordigliera delle Ande con quarantacinque persone a bordo. 19 persero la vita nello schianto, e dopo 72 giorni trascorsi tra i ghiacci, solo 16 furono tratti in salvo.
Il mondo scoprì che, per sopravvivere, i giovani passeggeri – molti dei quali membri della squadra di rugby Old Christians Club – si erano nutriti dei corpi dei loro compagni.
A oltre 50 anni di distanza, Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi sono partite per Montevideo per incontrare i sopravvissuti e i parenti delle vittime.
Un racconto che cerca di indagare, anche attraverso il teatro di figura, la forza dell’amicizia nella lotta per sopravvivere e il legame misterioso e spirituale che esiste tra persone coinvolte nel disastro e familiari, connessi da una forma potente di pensiero.
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 2779309 – cortesia@maggiofiorentino.com | 📍 Piazza Vittorio Gui 1, Firenze
Dal 9 al 16 novembre 2025
Gaetano Donizetti
Lucrezia Borgia
Maestro concertatore e direttore Giampaolo Bisanti
Regia Andrea Bernard
Composta nell’autunno del 1833, Lucrezia Borgia debutta al Teatro alla Scala il 26 dicembre dello stesso anno.
La fonte è il dramma omonimo di Victor Hugo che Felice Romani, autore del libretto, dispose in un prologo e due atti. Fu lo stesso Donizetti a proporre a Romani di ricavare un libretto d’opera dal dramma di Hugo, attratto tanto dalle situazioni ad alta tensione presenti nel testo quanto dalle atmosfere cupe che contornano la vicenda.
Lucrezia Borgia, donna spietata nella gestione del potere e pronta a eliminare ogni suo nemico, ritrova a Venezia il figlio segreto Gennaro che ha dovuto abbandonare in tenera età.
Il giovane, ignaro della verità, si sente attratto da quella nobildonna mascherata, fino a quando gli amici ne rivelano l’identità strappandole la maschera e oltraggiandola pubblicamente.
Da quel momento si innesca una serie di eventi sempre più drammatici che porteranno all’avvelenamento della brigata di amici di Gennaro, lui stesso compreso. Solo alla fine dell’opera, nel corso di un duetto pieno di pathos, il giovane scoprirà di essere il figlio della tanto odiata Lucrezia.
In Lucrezia Borgia Donizetti forgiò musicalmente la figura di una donna assai complessa e dalla doppia personalità.
Il ruolo della protagonista, tanto spietata con i nemici quanto amorevole con il figlio segreto, richiede infatti un’interprete dotata di maestria vocale unita a grande personalità drammatica.
Nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Lirico di Cagliari teatro firenze spettacoli
Teatro di Cestello
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 294609 – info@teatrocestello.it

Giorgia Trasselli in Alda Merini al Teatro Cestello di Firenze
Gli spettacoli di novembre al Teatro di Cestello di Firenze
Venerdì 31 ottobre
Compagni l’Ultima Fila
Speciale Halloween: Storie della Mezzanotte
da “La leggenda di Sleepy Hollow” di Washington Irving
Adattamento e regia Giacomo Cassetta
Maschere e costumi Alice Magnolfi
“Storie della Mezzanotte”, è un incantevole spettacolo di teatro di figura diretto da Giacomo Cassetta e prodotto dalla Compagnia l’Ultima Fila, già Vincitore del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo 2018 e del Premio Teatro Aurelio di Roma 2021.
Un successo nazionale cresciuto negli anni, regalando forti emozioni sia al pubblico adulto che ai più piccoli. L’allestimento è infatti pensato per le famiglie, ed è tratto dal racconto di Washington Irving “La leggenda di Sleepy Hollow”.
Una rielaborazione per teatro di Figura, attraverso una scenografia avvolgente (firmata da Riccardo Dal Cin), delle maschere che catalizzano tutta l’attenzione (realizzate da Alice Magnolfi) e una regia moderna legata alla bravura di quattro performer – Sabatino Cecchini, Giulia Barlazzi, Alice Magnolfi e Caterina Camiciotti – che accompagnano gli spettatori in una dimensione onirica dai toni grotteschi e cupi, per svelare poi qualcosa di veramente profondo.
La storia rievoca un racconto folkloristico di fine Settecento, riguarda la figura di un maestro di scuola giunto casualmente nel piccolo villaggio di Sleepy Hollow, luogo dove incontrerà la giovane e ricca Katrina Van Tassel. Il maestro ne rimarrà folgorato e farà di tutto per conquistarne la mano, sfidando addirittura l’eroe del villaggio, Brom Bones, anch’esso innamorato della fanciulla…
Uno spettacolo ricco di colpi di scena, immagini evocative e, a chiudere questo racconto fantasmagorico, la presenza di un Cavaliere senza testa, che scuoterà gli animi di tutto il pubblico, grandi e piccoli, alla stessa maniera.
—
Sabato 8 e domenica 9 novembre
Una produzione de La Cervona Editoria & Spettacolo s.r.l.
Giorgia Trasselli con Andrea Carpiceci in
Alda Merini. Una donna sospesa tra il dolore e la gioia
Testo e regia Antonio Nobili
Un viaggio emozionante nella vita della poetessa Alda Merini, una delle voci più potenti e controverse della letteratura italiana.
Racconta la sua lotta contro la malattia mentale, il suo amore per la poesia, e la sua ricerca incessante di bellezza, equilibrio e libertà.
A dar vita a questa straordinaria storia sarà il talento unico di una delle più apprezzate attrici della prosa italiana, Giorgia Trasselli, che interpreterà la poetessa con grande sensibilità e carisma.
Accanto a lei un giovane attore, Andrea Carpiceci, nel ruolo di Paolo, uno studente, giunto in visita da Alda, per improntare su di lei la sua Tesi, ma che vedrà la sua vita trasformata … dopo aver trascorso alcuni giorni accanto alla Merini.
Uno spettacolo che ha riscosso un enorme successo in tutta Italia ricevendo numerosi patrocini per il suo valore artistico e culturale, un’opera che, pur essendo biografica, conquista anche il pubblico più distante dalla vita e dalle opere della sua protagonista.
Lo spettacolo infatti avvolge lo spettatore in quello che comunque si presenta come l’incontro confronto tra due esistenze, delle quali una decisamente straordinaria e non priva di ironia, oltre che di dramma e di poesia.
Quattro giorni nel caotico appartamento di Alda, tra ricordi, riflessioni e convivenza, che porteranno entrambi a un profondo cambiamento, rivelando il confine tra il dolore e la bellezza che solo i poeti riescono a raccontare.
—
Da venerdì 14 a domenica 16 novembre
Teatro di Cestello CdG
Miseria e nobiltà
di Eduardo Scarpetta
Regia Bruno Maresca
Il marchesino Eugenio, deciso a sposare Gemma, bellissima ballerina figlia di un ricco cuoco, temendo il rifiuto del padre di imparentarsi con la plebe, quantunque danarosa, ingaggia due famiglie di disperati disposti, pur di sfamarsi, a presentarsi al futuro suocero vestendo i panni, anche materialmente, dei suoi nobili familiari.
L’inganno, però, verrà subito scoperto perché in realtà anche il marchese si è invaghito di Gemma che corteggia con costosi omaggi in teatro e persino a casa pur di averla sua amante.
Ma l’amore, alla fine, come in ogni favola che si rispetti, trionferà e il marchese dovrà fare buon viso a cattivo gioco. teatro firenze spettacoli
Teatro Le Laudi
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 572831 – biglietteria@teatrolelaudi.it | 📍 Via Leonardo da Vinci 2r, Firenze
Sabato 1 e domenica 2 novembre
Banda del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana del Centro di Mobilitazione Toscana teatro firenze spettacoli
Echi musicali di guerra e speranze di pace
Il concerto verte sui testi e le musiche della tradizione storico-musicale a cavallo fra le Guerre di Indipendenza e le Grandi Guerre Mondiali del secolo scorso.
La maggior parte dei brani sono legati alle sofferenze, al destino e al sacrificio dei nostri soldati caduti per la libertà e per la nostra unità.
Il tutto suonato dal vivo dalla Banda del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana del Centro di Mobilitazione Toscana diretta dal Capitano Mauro Rosi. teatro firenze spettacoli
—
Sabato 8 e domenica 9 e sabato 15 e domenica 16 novembre
Sorelle Materassi
Libero adattamento di Ugo Chiti dal romanzo di Aldo Palazzeschi
regia: Michele Fabbri
con: Rita Serafini, Valeria Vitti, Claudia Migliorini, Sandra Morgantini, Riccardo Scotto, Fabio Cabras, Anna Tronu
Il romanzo “Sorelle Materassi” di Aldo Palazzeschi è ambientato nei primi anni del Novecento a Coverciano, sobborgo di Firenze.
Narra la storia di tre sorelle. Teresa e Carolina, entrambe zitelle, abilissime sarte e ricamatrici che lavorano instancabilmente con l’unico proposito di risanare il patrimonio familiare dissipato dal loro defunto padre. teatro firenze spettacoli
Assieme a loro vive anche la terza sorella, Giselda, accolta dopo il fallimento del suo matrimonio e Niobe, la domestica delle sorelle Materassi.
La monotona e quiete vita di queste donne è sconvolta dall’arrivo, nella loro casa, di Remo, figlio unico di una quarta sorella, Augusta, ora defunta.
Remo è un giovane scapestrato e cinico, non ha voglia né di studiare né di lavorare. Le zie Teresa e Carolina, soggiogate dalla sua vitalità, si indurranno in rovina per soddisfare tutti i suoi capricci e i suoi vizi.
Giselda è l’unica a rendersi conto della situazione ma i suoi avvertimenti rimarranno inascoltati. teatro firenze spettacoli
Sopraffatte dalla miseria, le sorelle acconsentiranno a firmare una cambiale, ma nonostante tutto non gliene vorranno mai, anche quando Remo partirà per l’America con la ricca donna che ha sposato, lasciandole sole.
Ricorderanno sempre con piacere quella ventata di giovinezza che è venuta a rompere la monotonia della loro vita, il loro mondo chiuso e tranquillo.
spettacoli teatro firenze
—
Sabato 22 e domenica 23 e sabato 29 e domenica 30 novembre
KimeraTeatro teatro firenze spettacoli
Il compromesso
di Philippe Claudel
regia: Marco Contè e Mario Salvaderi
con: Marco Contè, Mario Salvaderi, Luigi Fiorentino
Un appartamento quasi vuoto. Due amici che si conoscono da oltre trent’anni. Un attore mediocre e un drammaturgo fallito.
Il primo sta vendendo l’appartamento e ha chiesto al secondo di essere presente alla firma del compromesso: i suoi modi rassicuranti infonderanno fiducia all’acquirente, inducendolo così a concludere l’affare.
Nel frattempo, parlano, scherzano. Si prendono in giro. A tratti sembrano anche lusingarsi ma una parola tira l’altra e, a poco a poco, l’atmosfera cambia. I due cominciano a ferirsi a vicenda rinfacciandosi ciò che si erano tenuti dentro per molto tempo. teatro firenze spettacoli
L’ignaro acquirente, sopraggiunto di lì a poco, assisterà a una resa dei conti. Rimarrà spettatore, diventerà l’arbitro o alla fine sarà l’unica vittima?
La vita ci offre così tante opportunità di comprometterci per conservare quel poco che ci dà. L’amicizia, tra le altre cose: fino a che punto dobbiamo spingerci per salvarla?
Teatro Cartiere Carrara
Sito web | Programma completo Stagione | 055 6504112 – info@teatrocartierecarrara.it
Domenica 2 novembre, ore 16.30
Halloween con Lucilla
Anche quest’anno Lucilla scende dal sole con un nuovo e coinvolgente show dedicato a Halloween, uno dei momenti più attesi dell’anno, soprattutto dai bambini. L’appuntamento che riporta la fatina del sole al pubblico toscano è fissato per domenica 2 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze (ore 16,30).
Idolo di YouTube, dove i video delle sue canzoni hanno superato un miliardo di visualizzazioni, Lucilla porta in scena i grandi successi e un repertorio in perfetto stile Halloween, circondata da una scenografia mozzafiato fatta di luci, colori e animazioni. “Halloween è già”, “Fumo nero sale su”, “Il cha cha cha di Halloween” sono solo alcune canzoni, rese celebri attraverso il web, che l’artista canterà e ballerà.
Ad accompagnarla sul palco saranno le sue immancabili ballerine Lunetta, Stellina, Celeste e Sirio che, durante lo show, non mancheranno di trasformarsi in fantasmi, streghe, zombie, lupi mannari e tantissime altre mostruose creature, comunque pensate per non turbare i più piccoli.
—
Giovedì 20 novembre
Duccio. Favola musicale di un super eroe
Vieri Bugli, autore del libro, compositore e violinista
Michele Staino contrabbasso e autore delle illustrazioni in bianco e nero
Claudio Gordigiani pianoforte
Lo spettacolo unisce narrazione, musica dal vivo e illustrazioni evocative per raccontare un viaggio universale: la crescita, la ricerca di identità e il coraggio di trasformare le difficoltà in forza.
Duccio è la storia di un bambino che ha “mal digerito” il fatto di non poter vivere nel mondo delle idee; la storia delle sue paure nell’affrontare le prove della “terribile vita terrena”.
Cercando di estraniarsi dalla realtà, fin da piccolo trova rifugio nell’ascolto della musica. Una musica che nei suoi sogni lo esalta, gli dà sicurezza, lo appaga in tutti i suoi desideri di poter esser riconosciuto e di donare tutto a tutti attraverso la figura del Super Eroe.
Un’esperienza che emoziona grandi e piccoli, in cui linguaggi diversi si intrecciano per dare vita a una favola moderna capace di parlare al cuore di tutti.
—
Venerdì 21 novembre
Io e Gianlu
con Marta Zaboli e Gianluca De Angelis
Io e Gianlu è la finta storia di una vera amicizia. Come si sono conosciuti Marta e Gianluca? Quando? Sono mai stati insieme? Io e Gianlu vuole dare risposta a queste e altre domande… ma saranno le risposte corrette?
Un duo comico, due attori, diverse personalità e mille modi di ridere delle stranezze della vita. L’esistenza è fatta di incontri improbabili, come durante un classico speed date, ma cosa succede quando arriva quell’unico incontro che cambia tutto?
Si diventa amici? Amanti? Coinquilini? Colleghi? Una storia che parla di vite condivise in una realtà che non ha bisogno di un multiverso: basta un appartamento in affitto.Una storia che parla d’amore, se di amore si può parlare.
Una storia che parla di sesso, raccontato, sfiorato, sognato, perennemente negato. Uno spettacolo che avrebbe voluto portare in teatro le celebri vicende di Io e Annie e invece ha portato le meno celebri, ma altrettanto strambe vicende di Io e Gianlu.
—
Sabato 22 novembre
Giuseppe Cruciani, David Parenzo
La zanzara Tour
Dopo anni di irriverenza radiofonica, La Zanzara di Giuseppe Cruciani e David Parenzo sbarca nei teatri con uno show senza filtri, prodotto da Paolo Ruffini per VERA Produzione.
Un mix esplosivo tra talk show e happening live, dove politica, costume e provocazione si fondono in un’esperienza caustica e imprevedibile. Ospiti a rotazione e un pubblico protagonista rendono ogni serata unica.
—
Mercoledì 26 novembre
Paolo Crepet
Il reato di pensare
Paolo Crepet affronta in questo spettacolo il delicato tema della libertà di pensiero, oggi sempre più limitata da schemi ideologici, autocensure e nuove forme di controllo invisibili.
Attraverso una riflessione profonda, Crepet denuncia come il pensiero libero, l’immaginazione e la creatività siano messi in pericolo da un sistema che tende a frammentare, inibire e normalizzare le idee, riducendole a schegge insignificanti.
Nella società contemporanea, si insinua una nuova forma di censura autoindotta, alimentata da paure e dalla pressione del ‘politicamente corretto’, che blocca la spontaneità e la critica.
Crepet ci invita a riflettere sul rischio di diventare replicanti, incapaci di esercitare il libero arbitrio, e sottolinea come solo attraverso il coraggio del pensiero si possa preservare l’autenticità e costruire un futuro libero, creativo e non omologato.
Un monito a difendere il valore dell’originalità e della disobbedienza intellettuale, contro chi vorrebbe imporre dogmi ideologici e controllare la mente umana.
—
Giovedì 27 novembre
Compagnia teatrale Teatro Viaggiante
Un curioso accidente
da una commedia di Carlo Goldoni
adattamento e regia di Stefano Micheletti
“Un curioso accidente” è una commedia di Carlo Goldoni, scritta nel 1760 ed ambientata in Olanda. La storia segue Giannina, figlia del mercante Filiberto, e il suo amore per l’ufficiale De la Cotterie, ostacolato dal padre.
Con l’aiuto della cameriera Marianna, Giannina mette in atto un piano per aggirare l’opposizione paterna, facendo credere che De la Cotterie sia legato a lei solo per riconoscenza.
Alla fine, la verità emerge e Filiberto, convinto della sincerità del loro amore, acconsente alle nozze. La commedia esplora temi come l’astuzia femminile, l’inganno comico e il contrasto tra interesse economico e sentimento amoroso.
Teatro Reims
Sito web | Programma completo Stagione | 366 3706626 | info@teatroreims.it
| 📍 Via Reims 30, Firenze
Da venerdì 7 a domenica 9 novembre e sabato 15 e domenica 16 novembre
Nuova Compagnia di Prosa Città di Firenze
Agosto a Osage County
Testo di Tracy Letts
Regia di Leonardo Cammunci
L’improvvisa sparizione di Beverly Weston, poeta alcolizzato, costringe le tre figlie a fare ritorno nella casa natale per supportare la madre, Violet, da anni dipendente da psicofarmaci e antidolorifici.
Oscillando tra il dramma e una comicità schietta e spesso crudele, la riunione diventa occasione per rievocare episodi del passato, confessare verità scomode, riscoprire vecchi rancori e scadere inevitabilmente in dinamiche ormai incancrenite, da cui ogni componente della famiglia ha cercato fino a quel momento di fuggire.
Il che condurrà ad una resa dei conti brutale ma, forse, necessaria alla salvezza.
Tracy Letts, con questa commedia con cui ha vinto il Premio Pulitzer e il Tony Award, mette a nudo i conflitti generazionali e le disfunzioni che caratterizzano i rapporti delle famiglie contemporanee: per riflettere, con amara ironia, su quanto i rapporti con la famiglia di origine continuino, per tutta la vita, a plasmare noi e il nostro approccio al mondo.
—
Da venerdì 21 a domenica 23 novembre
Compagnia Altroquando
Il grande buio
Testo e regia di Igor Maltagliati
Gio e Toni vivono insieme in un angolo di natura che hanno trasformato in casa. Attendono che il loro boss dia loro nuovi ordini e nuovi contratti da eseguire.
I due sono infatti assassini a pagamento, sebbene in niente assomiglino allo stereotipo del gangster. Quando il boss li costringe ad ospitare la sua unica e completamente folle figlia, gli equilibri crollano e l’incubo comincia…
—
Martedì 25 novembre
Florence Academy
Mi Chiamo Valentina
Teatro musicale
Spettacolo scritto ed ideato da Salvo Punzo e Anna Furno
Direzione artistica di Maurizio Tomberli ed Eric Buffat
Band di musicisti studenti della Florence Academy
Spettacolo musicale dedicato alle donne pensato per gli uomini , che celebra la figura femminile in tutte le sue forme: un inno alle donne che intreccia storie di forza, vulnerabilità e conquiste, senza nascondere le ombre.
Momenti di denuncia si alternano a momenti di celebrazione, per ricordare quali comportamenti da scongiurare e quali valori vadano difesi.
In scena la nota voce radiofonica di Eva Edili, con la partecipazione della “stanza dell’attore “ di Giovanni Micoli
Teatro Cantiere Florida
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 7135357 | cantiere.florida@elsinor.net
| 📍Via Pisana 111 Rosso, Firenze

Giovani infelici al Teatro Cantiere Florida di Firenze – ph. Andrea Ulivi
Gli spettacoli di novembre al Teatro Cantiere Florida di Firenze
domenica 2 novembre, 1ª nazionale
Archètipo e Versiliadanza
Giovani infelici
Nell’ambito della rassegna Effetto Donna
regia Riccardo Massai
coreografia Angela Torriani Evangelisti
interpreti Stella Ciutti, Matilde Danti, Luca Pedron, Emanuele Taddei
I giovani infelici è un testo pubblicato postumo nel 1976 all’interno delle Lettere Luterane e ancora estremamente attuale. I giovani di oggi sono infelici perché, come scrive Pasolini, “i figli che non si liberano dalle colpe dei padri sono infelici”.
L’autore analizza i metodi di educazione: i compagni, i genitori, la scuola e la televisione, e riflette con orrore sul ruolo ormai decisivo della televisione e la perdita di autorità della scuola definita “insieme organizzativo e culturale di diseducazione”.
Il “trattatello” pedagogico, incompiuto per l’improvvisa morte dell’autore, riporta fra le sue ultime frasi: “È il possesso culturale del mondo che da felicità” tracciando una strada che ancora oggi insegna.
—
domenica 9 novembre
Cristina Kristal Rizzo
Sentimental Studio Aperto
Coreografie, Habitat, Suono, Outfit Cristina Kristal Rizzo
Produzione Fuori Margine
Residenza creativa PARC Performing Arts Research Center
La nuova creazione si apre e condivide i processi di ricerca in una forma di confronto dialogante e in ascolto dello sguardo del pubblico, trasformando il fare artistico in pratica collettiva e politica.
Una figura sola attraversa lo spazio, componendo una coreografia di gesti, pose e danze istantanee. È un romanticismo dell’inizio, un moto originario che prende forma nel momento stesso in cui accade.
La sua presenza si dispone interamente nel sentimentale, scegliendo di esporsi con sguardo aperto e disarmato alle tensioni che abitano il confine tra privato e pubblico, accessibile e interdetto, dolcezza e disperazione.
In questa pratica coreografica, Il corpo dichiara una fiducia smisurata nella politica del movimento in sé, nel suo semplice accadere libero e manifesto come resistenza intima e creativa, spazio di emersione e di esposizione radicale contro la morte e l’aridità del mondo.
—
Venerdì 14 e sabato 15 novembre
Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Teatro delle Albe
Lettere a Bernini
di Marco Martinelli
regia Marco Martinelli
in scena Marco Cacciola
Lettere a Bernini si svolge interamente in un giorno d’estate dell’anno 1667, esattamente il 3 agosto.
In scena, nel suo studio di scultore, pittore e architetto, il vecchio Gian Lorenzo Bernini, la massima autorità artistica della Roma barocca, è infuriato con Francesca Bresciani, intagliatrice di lapislazzuli che ha lavorato per lui nella Fabbrica di San Pietro e che ora lo accusa, di fronte ai cardinali, di non pagarle il giusto prezzo per il suo lavoro.
Nell’infuriarsi con la donna, Bernini evoca l’ombra dell’odiato rivale, Francesco Borromini, il geniale architetto ticinese.
Un’evocazione ‘in absentia’, al pari di quelle dei suoi allievi, ai quali Bernini si rivolge, discutendo con loro, mettendoli in posa, facendoli recitare nelle commedie da lui scritte e dirette, perché imparino a incarnare gli ‘affetti’, i sentimenti che dovranno trasferire nel marmo.
Quando, poi, giungerà la notizia inaspettata del suicidio di Borromini, la furia cederà il passo alla pietas: per la tremenda depressione che aveva colpito il rivale in quegli ultimi anni e, al contempo, per l’incessante guerra che gli artisti si fanno, tutti contro tutti, per il loro ‘sgomitare sotto il cielo’, come direbbe Thomas Bernhard.
Travolto da quella pietas, Bernini giungerà a riconsiderare l’opera del collega, riconoscendone l’alto valore. Chi può comprendere fino in fondo la grandezza di un artista? Il suo rivale. Il suo avversario. Il suo simile.
Attraverso una drammaturgia in cui la voce monologante dell’attore e quella di Bernini si rincorrono e sovrappongono senza soluzione di continuità a generare sulla scena, come scolpendo nel vuoto, presenze, figure e ricordi, l’opera di Martinelli ci mostra un Seicento che parla di noi, sospeso tra il secolo della Scienza nuova e l’attuale imbarbarimento, sempre più incombente.
spettacoli teatro firenze
—
Venerdì 21 novembre (matinée per le scuole) e sabato 22 novembre – 1ª nazionale
Versiliadanza
Camilla Guarino/ Giulia Campolmi. Paso Doble
Nell’ambito della rassegna Effetto Donna e in collaborazione con Stazione Utopia/Autunno Fiorentino
Creazione: Camilla Guarino, Giulia Campolmi
Performer: Sara Sicuro e Bryan Preciado
In qualsiasi momento nel nostro campo visivo c’è qualcosa che attira di più la nostra attenzione. La visione è influenzata dalla memoria, dall’attenzione, dalla messa a fuoco, dal ricordo.
Paso Doble si ispira ad alcune pratiche de “L’arte di Vedere” di Aldous Huxley, sperimenta piani che si moltiplicano tra parola e corpo, sguardo e descrizione, in un passo a due che approfondisce la soggettività del movimento, la scomodità, il fraintendimento e come possiamo entrare in relazione con l’altro, cambiare prospettiva e ricreare nuove realtà.
—
Venerdì 28 e sabato 29 novembre
Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Beppe Rosso
Radio International
di Hamid Ziarati e Beppe Rosso
regia Beppe Rosso
con Adriano Antonucci, Lorenzo Bartoli, Massimiliano Bressan, Francesco Gargiulo e Barbara Mazzi
Lo spettatore si trova immerso in uno studio radiofonico di una stazione radio collegata a un network nazionale – TIN (Turbo Italia Network) – e partecipa al processo di nascita delle le notizie, vere o false che siano, a ciò che sta dietro le quinte e a ciò che nutre economicamente e culturalmente un’emittente.
In un mondo che rischia la deriva, due conduttori, uno stagista, un fonico e un immigrato mediorientale, ex giornalista, sono i componenti di una piccola radio in crisi.
La notizia di una bambina siriana che tenta di attraversare il confine con la Francia e le cruciali prese di posizione del governo, sono gli elementi che scatenano un forte contrasto interno di incomprensioni che metterà in dubbio l’intera tenuta delle trasmissioni.
Radio International è una commedia con tutti gli ingredienti comici e parossistici del genere, ma contemporaneamente è un testo drammatico per le contraddizioni e gli argomenti che vengono messi in campo:
dalle tragedie dei migranti nel tentativo di oltrepassare il confine con la Francia alla presenza di un governo che vuole uscire dall’Unione europea e chiudere i confini, dalla libertà di informazione messa in discussione fino ai dubbi di quali siano i limiti della deontologia giornalistica e il rispetto delle fonti.
La violenza del mondo contemporaneo è affrontata e stemperata in una commedia in cui si parla di noi, delle paure e dei temi cruciali che l’Europa e i suoi cittadini affrontano quotidianamente e della responsabilità che riveste l’informazione.
Non è un’indagine bensì un gioco d’attore in cui i personaggi si trovano coinvolti in situazioni enigmatiche e paradossali.
Teatro delle Spiagge
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 310230 | info@teatridimbarco.it

Storia di Villa Triste al Teatro delle Spiagge di Firenze
Gli spettacoli di novembre al Teatro delle Spiagge di Firenze
Giovedì 30 ottobre
Binario Vivo – Teatro Nuovo di Pisa, Teatro della Cooperativa Milano
A volo d’angelo
testo e regia Federica Cottini
con Michelangelo Canzi
Vincitore del premio FringeMi Festival di Milano 2025 e di Teatri Riflessi 10 di Zafferana Etnea 2025 (Best Dramaturgy Federica Cottini e Best Performer Michelangelo Canzi)
La memoria di una storia recente, avvenuta a pochi passi da noi, di cui però sappiamo molto poco. Crazy Bosnian guy è una guida turistica e ci accompagna per le strade della sua città, Mostar, nel sud della Bosnia Erzegovina.
È un personaggio loquace, sopra le righe: il suo soprannome, se l’è guadagnato sul campo. Mentre il tour procede, veniamo risucchiati nel turbine dei ricordi.
Crazy Bosnian guy negli anni Novanta era un ventenne: la guerra nei Balcani è viva nella sua memoria. Ci parla della ricchezza della Jugoslavia di Tito, del crollo della confederazione, dell’avvento di governi instabili, del sentimento jugonostalgico.
E della situazione attuale, definita dagli stessi abitanti ‘una polveriera pronta ad esplodere’. In cosa era diversa la situazione balcanica da quella dell’Europa di oggi, dai nostri governi che tendono sempre più a un isolamento nazionalista?
Possiamo imparare qualcosa dal passato per non ripetere oggi ciò che è stato?
—
Sabato 8 novembre
L’Effimero Meraviglioso
Wet floor
di Fabio Pisano
con Daniel Dwerryhouse e Federico Giaime Nonnis
regia Maria Assunta Calvisi
Ben è un giornalista rampante, sicuro di sé. Ruth un signore delle pulizie intento a pulire il pavimento. Quando Ben sta per uscire dalla stanza, Ruth glielo impedisce: il pavimento è bagnato.
Inizia un dialogo serrato tra i due, da cui affiora a mano a mano le vere intenzioni di Ruth, legate a un passato che li vede entrambi protagonisti. Verità e finzione si confondono in un piano vendicativo in cui riconoscere vittima e carnefice è sempre più difficile.
Finché la verità di Ruth fa i conti con una realtà che sovrasta le sue intenzioni.
Il testo, scritto nel 2018 dal pluripremiato giovane drammaturgo Fabio Pisano, pone la questione, quantomai attuale, dell’informazione, della veridicità delle notizie, del giornalismo e dei social che le amplificano senza una verifica seria e puntuale generando, a volte, drammi irreparabili.
—
Venerdì 21 novembre
Fuorivia e Pilar Ternera
Anime fragili. Viaggio nelle fragilità del nostro tempo con Platone e Aristotele
di Matteo Saudino
con la partecipazione musicale di Giua
Un viaggio profondo nelle fragilità dell’uomo contemporaneo, accompagnato dalle riflessioni senza tempo di Platone e Aristotele.
Oggi, più che mai, il nostro tempo appare segnato dalle incertezze esistenziali: dalla solitudine che avvolge l’individuo alla crescente difficoltà di comunicare autenticamente, dall’assenza di verità alla crisi della politica, dalle inquietudini sollevate dalla tecnologia alle paure ataviche legate alla morte, un tabù che, nonostante i secoli, continua a essere irrisolto.
Lo spettacolo, ispirato all’omonima pubblicazione di Matteo Saudino per Einaudi, ci invita a riflettere su come le intuizioni dei grandi filosofi dell’antichità possano ancora oggi offrirci chiavi di lettura per affrontare le sfide e le trasformazioni dell’Occidente contemporaneo.
Platone, con la sua visione della realtà come mondo delle idee, ci spinge a cercare la verità oltre le apparenze, mentre Aristotele, con la sua riflessione sull’etica e sulla felicità, ci invita a coltivare la virtù come strada per vivere una vita piena e autentica.
Spettacoli teatro Firenze
—
Domenica 23 novembre ore 16.30
Teatro C’art presenta
Zona Franca
di e con Federica Mafucci
regia André Casaca
Zona Franca è il territorio dove vivere la propria follia come atto di libertà. Un luogo dove venire trasportati all’interno di un mondo libero e fantasioso, ma con la profondità di una vita difficile e ai margini, di Franca, la protagonista dello spettacolo.
Franca è un personaggio in crisi, sospesa tra la sua realtà e il mondo che la circonda, che sembra sfuggirle ogni giorno di più.
Attraverso un dialogo diretto con il pubblico, racconta “storie di ordinaria follia” giocando con il divertimento e il dramma del vivere quotidiano, coinvolgendo il pubblico dentro un vortice di sensazioni familiari da condividere ed esorcizzare attraverso la comicità.
La sua crisi è la nostra: una crisi umana, fatta di paure, egoismi e distanze. Con il suo sguardo autentico e il lirismo della semplicità, ci invita a riflettere su amore, fragilità e connessioni.
Franca è sempre sull’orlo del precipizio, ma non teme il vuoto: guarda sempre in alto, in un’altra dimensione. Chi sono i veri matti? Noi o loro?
Con semplicità e disarmante ironia, ci interroga sullo spazio che diamo a queste persone nelle nostre città, nelle nostre vite. Per 50 minuti, hanno avuto l’ascolto che meritano. Noi in silenzio, ad ascoltare. 50 minuti di riscatto. Uno spettacolo comico e lirico, tenero e feroce.
—
Sabato 29 novembre
Storie di Villa Triste
testo e regia Nicola Zavagli
con Beatrice Visibelli e con gli allievi del laboratorio di teatro ‘Drammaturgie Resistenti’
Questo non è uno dei soliti processi. Questa è una pagina della storia d’Italia e del mondo. Tra cinquant’anni anche la vostra sentenza sarà esaminata come documento di un’epoca: questi orrori saranno cancellati e riscattati dalla storia se voi li condannerete, se voi li rinnegherete con la vostra giusta severità. [Piero Calamandrei]
Partendo dall’immaginaria ricostruzione del processo alla banda Carità, preso nel suo momento topico dell’arringa di Piero Calamandrei, lo spettacolo porta in scena i testimoni di quel tragico periodo, uomini e donne fiorentini che sulla loro pelle, e spesso con la vita, pagarono per i loro grandi ideali di libertà.
Una delle pagine più incredibili della storia di Firenze durante l’occupazione nazifascista.
Le parole di Calamandrei, di profondità sorprendente, grande poesia e valore morale, rimbombano nel pubblico che viene così chiamato a sentirsi vero giudice di questo processo. Per tornare alle radici della nostra libertà, per ricordare che la “grande storia” ci è vicina e che anche la libertà ha avuto un prezzo e difenderla sopra ogni cosa è un valore che non si può ignorare.
A seguire talkback a cura di Matteo Mazzoni Direttore dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea.
—
Domenica 30 novembre ore 16.30
L’Europa s’è desta
da un’idea di Luigi Pagliarini
drammaturgia di Matteo Bacchini
con Gabriele Tondelli, la voce di Fabrizio Croci e il Rinaldi Consort (Maurizio Cadossi al violino, Giovanna Vivaldi al violoncello, Renata Nemola al pianoforte e i tenori Fabio Furnari e Luigi Pagliarini)
e con la partecipazione del Coro Adorno di Reggio Emilia
Un viaggio rivoluzionario tra storia e arte nella vita di Ludwig van Beethoven, attraverso i suoi Volkslieder (canti popolari) e le sue marce militari.
Prosa e musica si intrecciano per ricomporre il profilo umano e artistico del compositore, ma anche la storia dell’Inno alla gioia di Schiller e Beethoven, oggi inno dell’Unione Europea e simbolo della fratellanza dei popoli.

Domenica 2 novembre, dalle ore 16:30
Canzoni contro la guerra 2025. Gaza Mon Amour | Ingresso gratuito
Dal 2014, come ogni anno, nel giorno in cui si celebrano le Forze Armate Italiane e la vittoria della Prima Guerra Mondiale, l’Istituto Ernesto de Martino insieme a gran parte dell’associazionismo pacifista fiorentino, promuove questa iniziativa con l’intento di offrire una prospettiva diversa.
L’obiettivo è trasformare questa giornata in un’occasione di riflessione collettiva sulla pace, sulla solidarietà e sulla necessità di costruire un futuro libero da guerre e violenze.
Attraverso la musica, le testimonianze e i momenti di confronto, l’edizione di quest’anno intitolata Gaza mon amour, vuole mantenere viva l’attenzione sul conflitto in corso in Palestina e su tutti i conflitti contemporanei, sulle loro drammatiche conseguenze umanitarie, con l’urgenza di riaffermare il valore universale della pace.
Inizio del programma alle ore 16:30 con le voci, la musica, i canti di lotta e di resistenza del Coro Canaglie Pezzenti e con Le Musiquorum coro di sole donne diretto da Maria Grazia Campus che da anni si occupa di canti del lavoro delle donne tramandati oralmente, canti di tradizione popolare, della Resistenza.
Sul palco anche Piero Nissim, musicista, cantante, scrittore e poeta che inizia la sua carriera artistica a metà degli anni Sessanta. Ha fatto parte del Canzoniere Pisano e del Nuovo Canzoniere Italiano e ha inciso due LP per “I Dischi del Sole”.
Si è avvicinato al mondo del teatro dei burattini e nel 1976 ha dato vita a una delle compagnie più conosciute in Italia. Ha scritto musica per i suoi spettacoli teatrali e per concerti dal vivo con un repertorio di canti ebraici e canti yiddish che, ascoltati fin dall’infanzia, hanno fatto da substrato alla sua formazione artistica e musicale.
La sua lunga carriera artistica tra musica e teatro è dedicata alla memoria e al racconto popolare della storia dal punto di vista dei più deboli. Sarà al Teatro Affratellamento insieme al chitarrista Francesco Guarneri.
In programma anche la musica della band etno-rock-progressive italo/libanese/palestinese Kabìla.
Con una fusione di lingue e sonorità mediterranee, di rock, elettronica, world music, prog rock e pop, con testi in arabo, inglese e italiano, i Kabìla sono attivi dal 2006.
Hanno all’attivo quattro CD e vantano un’intensa attività concertistica che li ha visti protagonisti dei principali festival italiani e di tour internazionali in Libano e in Grecia.
Nella giornata sono previsti anche gli interventi di Abed Daas(Comunità Palestinese Fiorentina), Manuela Giugni e di Antonella Pino.

Francesco Nuti, la storia di un grande talento, con NicolaPecci
Sabato 1 e domenica 2 novembre
Francesco Nuti, la storia di un grande talento
con Nicola Pecci, vincitore del premio Renzo Montagnani (2015), tratto dall’autobiografia “Sono un bravo ragazzo. Andata, caduta e ritorno” (Rizzoli, 2011)
Francesco Nuti, la storia di un grande talento, scritto e diretto da Valerio Groppa, con le musiche di Giovanni e Francesco Nuti, vede in scena Nicola Pecci per raccontare l’artista e l’uomo Francesco Nuti, attraverso le sue parole.
Nato a Firenze nel 1955, Nuti è un genio del cinema italiano, regista, attore e sceneggiatore, insignito di diversi premi, fra cui due David di Donatello.
Lo spettacolo tratto dalla sua autobiografia, “Sono un bravo ragazzo”, curata dal fratello Giovanni Nuti, con l’attore Nicola Pecci, nel 2015 si è aggiudicato il premio Renzo Montagnani.
Racconta la storia di Francesco Nuti uomo e artista: da quando inizia con il cabaret e l’unione ai “Giancattivi” con Alessandro Benvenuti e Athina Cenci, all’inizio della carriera solista di “Madonna che silenzio c’è stasera” e “Io chiara e lo scuro”. Pecci racconta anche il Nuti regista, con commedie storiche come “Tutta colpa del Paradiso”, “Caruso Pascoski”, “Willy Signori e vengo da lontano” e “Donne con le gonne”.
Fra aneddoti, storie e vicende divertenti, sul palco si parla anche della crisi, della famiglia e della vita vera di Francesco Nuti.
Teatro comunale Antella
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 331 8538374 | teatro@archetipoac.it
| 📍 Via Montisoni 10, Antella (Bagno a Ripoli)
Domenica 2 novembre
per i 50 anni dalla morte di PP Pasolini
Giovani infelici
da P.P. Pasolini
—
Venerdì 7 novembre
Wet floor
di Fabio Pisano
con Daniel Dwerryhouse e Federico Giaime Nonnis
regia Maria Assunta Calvisi
produzione Effimero Meraviglioso
—
Domenica 9 novembre
Fiore Viola | Progetto Piccoli
con Khalilurrahman Nanang e Olimpia Bogazzi
in collaborazione con Ambiur Puppet Shadow Theater
dai 3 anni- per adulti e bambini
—
Venerdì 14 novembre
L’Ombra – Sull’Isola del Tesoro
drammaturgia Alessandro Fani
interpretato da Mario Pietramala
—
Venerdì 21 novembre
in occasione della giornata contro la violenza sulla donna
tratto dall’omonimo racconto di Lev Tolstoj
con Marco Grossi
adattamento e regia Marco Grossi
—
Domenica 23 novembre
Le avventure della freccia azzurra | Progetto Piccoli
dall’opera di Gianni Rodari
adattamento drammaturgico e regia di Cecilia Bartoli
sagome e figure di Gabriele Genova
con Cecilia Bartoli e Federico Ghelarducci
allestimento e tecnica Giovanni Mancini, Simone Ferretti
produzione Teatrino dei Fondi
Teatro Manzoni di Calenzano
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 9367579 | contatti@macchinadelsuono.it
| 📍 Via Pietro Mascagni 18, Calenzano

Gli spettacoli di novembre al Teatro Manzoni di Calenzano
Sabato 8 novembre | Fuori Stagione
Finale di partita
di Samuel Beckett – tradotto da Carlo Fruttero
con Barbara Caviglia, Carlo De Leonardo, Maurizio Lupinelli, Matteo Salza
ideazione di Maurizio Lupinelli e Elisa Pol
regia di Maurizio Lupinelli
Una produzione Nerval Teatro
Tra i testi più rappresentati di Samuel Beckett, “Finale di partita” vede in scena Hamm, Clov e gli anziani genitori del primo.
Costretti a vivere in una sorta di bunker, poiché l’ambiente esterno sembra essere andato distrutto, sono tutti affetti da patologie. Vivono una sorta di non-vita scandita da ritmi e rituali sempre uguali.
Fino al cambio di rotta che si presenta quando Clov si mostra intenzionato a uscirsene dal bunker.
Da anni Nerval Teatro attraversa la drammaturgia di Beckett con gli attori e le attrici con disabilità del Laboratorio Permanente che cura a Rosignano Marittimo e a Ravenna, tra mar Tirreno e mare Adriatico.
Ora, il tentativo è misurarsi con il testo integrale di Finale di partita: ancora una volta con i protagonisti dei laboratori.
—
Sabato 15 novembre
C’era una volta… favole italiane
di Max Paiella e Marcello Teodonio
con Max Paiella
Una produzione La Macchina Del Suono
Dove sono nate, e dove sono finite le favole che abbiamo ascoltato dalla mamma la sera prima di coricarci, oppure quelle raccontate dal nonno, o quelle che abbiamo letto sul nostro primo libro, che magari è stato “fiabe italiane” di Italo Calvino?
Ebbene tutte le favole di quel celebre libro non sono state scritte da Calvino ma solamente da lui raccolte e a volte arrangiate.
Quando parliamo di fiabe, è impossibile capire chi ne sia stato l’autore, perché le favole nascono dalla voce di chi le racconta.
E poi si sono diffuse con un meraviglioso, e sconosciuto, percorso: ad esempio di Cappuccetto Rosso ce ne sono diverse versioni (una anche dei fratelli Grimm) e ne esiste una versione molto simile riportata dalla raccolta di favole romane da Gigi Zanazzo a Roma alla fine dell’800, come ci sono varie versioni delle vicende di Cola Pesce, la grandiosa leggenda siciliana, che Giuseppe Pitrè raccolse ascoltandone varie versioni dai racconti popolari, e così via.
Potremmo prendere molte fiabe (tutte?) legate alla nostra infanzia e scopriremmo che sono molto antiche e che troviamo testimoniate dalle raccolte di tutta Italia, ma anche della Polonia, della Francia e della Russia.
Quello che risulta è che le fiabe non hanno tempo e non hanno autori, perché, cambiate, arricchite, arrangiate su quel dialetto o su quella lingua, hanno un autore comune: il popolo. E questo è tanto vero che è sempre necessario recuperare e restituire queste fiabe meravigliose che raccontano l’Italia in un modo profondo e familiare a tutti, giacché ad ascoltarle non ci sono soltanto bambini…
Non si dimentichi infatti che il meccanismo della fiaba (racconti di vicende con inizio e fine; mescolanza di elementi verosimili e inverosimili, concreti e simbolici; vicende che contengono comunque delle “prove” per i protagonisti e una “morale”) nella sostanza viene riproposto dai moderni e attuali momenti e linguaggi delle fiction, dei cartoni animati, dei Manga, dei videogiochi.
spettacoli teatro firenze
—
Sabato 22 e domenica 23 novembre | Fuori Stagione
Le voci degli altri
di Roberto Andrioli e Fabrizio Checcacci
con Orlando Contreras, Aminata Ndeye, Melody Waysieh Behbahani, Singh Gurpreet (Gopi), Ieda Kim, Matteo Sagratella
diretto da Fabrizio Checcacci e Roberto Andrioli
Una produzione La Macchina Del Suono, 1ª nazionale
Quante storie vivono silenziose nelle nostre città? Quanti viaggi, sogni e ricordi si nascondono dietro i volti che incrociamo ogni giorno?
Le voci degli altri le ha ascoltate, raccolte e trasformate in teatro. Finalmente, quel viaggio arriva sul palco.
Questo spettacolo è il frutto di un percorso straordinario: un intenso lavoro di interviste e laboratori che ha dato voce alle esperienze autentiche di migranti di prima e seconda generazione.
Un progetto dell’Associazione FOÀ Formazione Attori, reso possibile dal sostegno fondamentale di Fondazione CR Firenze e dall’entusiasmo di centinaia di cittadini che, attraverso una campagna di successo, ne sono diventati co-produttori.
Sul palco di Le voci degli altri, il silenzio si fa parola. Quello che prende vita non è un racconto unico e lineare, ma un potente flusso di coscienza corale, un mosaico di storie vere che si intrecciano, si rispondono e dialogano a distanza.
Gli attori si fanno corpo e voce di esperienze autentiche, raccolte da migranti di prima e seconda generazione, portando in scena frammenti di esistenze con un’intimità disarmante.
La drammaturgia tesse una geografia emotiva fatta di partenze e arrivi, di sogni infranti e di tenace speranza. Monologhi che squarciano il silenzio con la forza di una confessione a dialoghi vibranti che esplorano le dinamiche familiari, l’amicizia e lo scontro con una nuova realtà.
La scena si trasforma da spazio intimo del ricordo a piazza pubblica del confronto, usando pochi elementi essenziali per concentrare tutta l’attenzione sulla potenza della parola e sulla gestualità degli interpreti.
Emergono i temi universali della ricerca di un posto da chiamare casa, del peso delle radici e della libertà di scegliere chi diventare. Lo spettacolo esplora con delicatezza e senza retorica la nostalgia, le difficoltà dell’integrazione, l’orgoglio delle proprie origini e la complessa identità di chi è cresciuto tra due culture.
È un’esperienza che alterna momenti di leggerezza e ironia a picchi di profonda commozione, lasciando nello spettatore un senso di ritrovata, condivisa umanità.
Questa potente opera teatrale è il risultato di un progetto reso possibile dal fondamentale sostegno di Fondazione CR Firenze e dalla partecipazione di un’intera comunità, quella del Teatro Manzoni e della Scuola Foà Formazione Attori, che ne ha abbracciato la visione.
—
Sabato 29 novembre
Amerikaos
di e con Andrea Kaemmerle
e la Raskornika orchestra dai Balcani
Una produzione Guascone Teatro
Un viaggio tra reale e surreale verso l’America, raccontato dalla maschera comica e pungente di Svejk e dalla musica della Raskonica Orchestra.
La storia ci riporta nel 1912, lungo la tratta Trieste- New York, a bordo del transatlantico Kaiser Franz.
Imbarcati sulla nave vi sono cinque mezzi criminali zingari dei Balcani (i cinque musicisti: violino, fisarmonica, contrabbasso, sax e clarinetto) ognuno di loro in fuga da un piccolo reato e Svejk (il personaggio delle 500 repliche di Balcanikaos) con il suo umorismo, la sua cattiveria e la sua cialtroneria da sbruffone d´osteria.
Dopo una caterva di disavventure, si scontreranno con la dura realtà del Nuovo Mondo e una volta infranto il velo del sogno, vorranno irrimediabilmente tornare a casa.
Tutte le musiche e le storie sono scritte per questo spettacolo e sono originali. Lo spettacolo è comico , lascia sempre una buona dose di spazio per l´improvvisazione con il pubblico ed ogni sera l´evento prenderà strade diverse.
Le notizie, i fatti, le citazioni, i luoghi sono tutti veri ma lo spettacolo, come sempre per l’indole di Guascone Teatro, si fa onirico e trasognato, surreale e clownesco.
Un viaggio comico e incantato, che profuma di riso e polvere da sparo.
TeatroDante Carlo Monni di Campi Bisenzio
Sito web | Programma completo Stagione |Info biglietti| 055 8979403| segreteria@teatrodante.it
| 📍 Piazza Dante 23, Campi Bisenzio
Martedì 4 novembre
Rumori fuori scena
Di Michael Frayn
Traduzione di Filippo Ottoni
Scene di Laura Paola Borello
Regia di Massimo Chiesa
con Fabrizio Careddu, Lidia Castella, Caterina Cottafavi, Daria D’Aloia, Mauro D’Amico, Fabio Facchini, Lorenzo Tolusso, Susanna Valtucci, Marco Zanutto
produzione The Kitchen Company
—
Sabato 15 novembre
La principessa di Lampedusa
di Ruggero Cappuccio
diretto e interpretato da Sonia Bergamasco
musiche Marco Betta, Ivo Parlati
produzione Fondazione Campania dei Festival
Prima regionale
—
Domenica 23 novembre
Diritti e rovesci… ma pari!
di e con Katia Beni e Benedetta Giuntini
Produzione Teatri d’Imbarco
Teatro di Fiesole
Sito web | Programma completo Stagione |Info biglietti| info@teatrodifiesole.it
| 📍Largo Piero Farulli 1, Fiesole
Sabato 1 novembre
Ennio Morricone: inseguendo quel suono
Il Maestro raccontato dal suo biografo Alessandro De Rosa
voce narrante Alessandro De Rosa
fisarmonica Fausto Beccalossi
chitarra Claudio Farinone
—
Mercoledì 5 novembre
Fabio Genovesi
Tutti primi sul traguardo del mio cuore
di e con Fabio Genovesi
mise en espace Marta Dalla Via
direzione tecnica Stefano Dellepiane
—
Giovedì 13 novembre
Pasticceri. Io e mio fratello Roberto
Roberto Abbiati e Leonardo Capuano
di Roberto Abbiati e Leonardo Capuano
tecnica Corrado Mura e Alessandro Calabrese e Luca Salata
produzione Compagnia Umberto Orsini
—
Venerdì 14 novembre
Paolo Neri
Legge Delitto e castigo
—
Giovedì 20 novembre
La lettera
Paolo Nani
ideato da Nullo Facchini e Paolo Nani
regia Nullo Facchini
produzione AGIDI
Teatro delle Arti di Lastra a Signa
Sito web | Programma completo Stagione |Info biglietti| 055 8720058 | biglietteria@tparte.it
| 📍Via Giacomo Matteotti 8, Lastra a Signa

Gli spettacoli di novembre al Teatro delle Arti di Lastra a Signa
Giovedì 30 ottobre
Teatro popolare d’arte
Assaggiatrice di Hitler
drammaturgia: Gianfranco Pedullà e Rosella Postorino
uno spettacolo di: Sandro Mabellini
con Silvia Gallerano e Alessia Giangiuliani
fisarmonica e voce: Marlene Fuochi
Dal romanzo di Rosella Postorino, vincitore del Premio Campiello 2018 e del Prix Jean-Monnet 2019, nasce la trasposizione teatrale che racconta la vicenda delle donne costrette ad assaggiare i pasti di Hitler per verificarne l’eventuale avvelenamento.
La drammaturgia di Gianfranco Pedullà e Rosella Postorino indaga il fragile confine tra colpa e innocenza, tra sopravvivenza e collusione con il Male. Due attrici straordinarie, accompagnate dalla musica dal vivo di una fisarmonica, conducono lo spettatore in una riflessione profonda e attuale sulle zone d’ombra della natura umana.
—
Giovedì 6 novembre – A Teatro Aperto | L’altra Stagione del Teatro delle Arti
Hiroshima Mon Amour
Restituzione della residenza artistica di Compagnia Ersatz e Teatro Immersivo Firenze
regia Giulia Cavallini e Camille Panza
con Camille Panza, Yoshinari Nakamata
Adattamento teatrale ispirato al celebre film del 1959 diretto da Alain Resnais, basato sull’opera di Marguerite Duras.
—
Venerdì 7 novembre
Paolo Hendel in Tempi moderni
scritto da Paolo Hendel e Marco Vicari
musica dal vivo Michele Staino – contrabbasso / Renato Cantini – tromba
Nel suo nuovo monologo comico, scritto insieme a Marco Vicari, Paolo Hendel posa lo sguardo ironico e pungente sul presente, indagando la sfera privata delle persone, con le nostre contraddizioni, fragilità e paure.
Viviamo in un tempo in cui tra terrapiattisti, negazionisti, complottisti, tragedie e fake news, ci si sente come novelli Charlot incastrati negli ingranaggi di una catena di montaggio.
Con l’arma dell’ironia, Hendel prova a esorcizzare i mali dell’epoca contemporanea, regalando al pubblico quella leggerezza che permette di affrontare meglio anche le difficoltà.
Come ricorda lui stesso: “Le cose brutte purtroppo restano tali, ma almeno la notte si dorme più leggeri.”
dalle ore 19:30 La radio a teatro. Microfono aperto sulle vite e le memorie del territorio
—
Giovedì 13 novembre – A Teatro Aperto | L’altra Stagione del Teatro delle Arti
Solo se ti rende felice, il podcast live a teatro
La formula della felicità
con @marcoilgiallino (Marco Martinelli)
Lo studio della chimica, la divulgazione online e l’attivismo nelle piazze possono aiutare a vivere meglio, tutte, tutti e tuttə. Ne parliamo con un giovane chimico che sui suoi social (e nella vita) è riuscito a creare un miscuglio unico di scienza, spettacolo, sensibilità inclusiva.
dalle 19:30 Jazz in foyer e aperitivo
spettacoli teatro firenze
—
Giovedì 20 novembre
Compagnia Berardi Casolari
LidOdissea
testo e regia Gianfranco Berardi, Gabriella Casolari
con la collaborazione di César Brie
con Gianfranco Berardi, Gabriella Casolari, Ludovico D’Agostino, Silvia Zaru
LidOdissea rilegge il mito di Ulisse attraverso lo sguardo dell’uomo contemporaneo.
Una famiglia in vacanza in uno stabilimento balneare rivive le avventure del poema omerico trasformandole in un viaggio interiore, tra comicità e tragedia, paradossi e fragilità.
È una riflessione ironica e poetica sull’inadeguatezza dell’essere umano di fronte a una società che pretende velocità, efficienza e perfezione, dove ogni errore diventa colpa e i numeri contano più delle parole.
—
Venerdì 21 novembre – A Teatro Aperto | L’altra Stagione del Teatro delle Arti
L’ultima ora
autore Vincenzo Manna regia Davide Paganini con Silvia Benvenuto, Davide Paganini
produzione Dioniso
Un dramma in tempo reale: sessanta minuti che coincidono con l’ultima ora di vita di una donna. Dopo la fine di una relazione, lui la cerca per un ultimo confronto. Ne nasce un dialogo crudo e necessario sul confine fragile tra amore, dipendenza e possesso.
—
Martedì 25 novembre – A Teatro Aperto | L’altra Stagione del Teatro delle Arti
Sputo
testo e regia Manuela Cherubini
con Elena De Carolis
produzione Agave Teatro
In occasione della giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Un “antimonologo” frammentato e potente: la storia di Nina, interpretata da Elena De Carolis, alla ricerca di un gesto capace di trasformare il dolore in sopravvivenza. Un atto di resistenza che unisce esperienza personale e voce collettiva.
—
Venerdì 28 novembre
Compagnia Fort Apache Cinema Teatro
Mercoledì delle ceneri
scritto e diretto da: Valentina Esposito
con: Alessandro Bernardini, Fabio Camassa, Luca Carrieri, Matteo Cateni, Chiara Cavalieri, Viola Centi, Massimiliano De Rossi, Roberto Fiorentino, Marcello Fonte, Sofia Iacuitto, Gabriella Indolfi, Giulio Maroncelli, Claudia Marsicano, Giancarlo Porcacchia, Cristina Vagnoli, Camila Urbano
In un paese di provincia, tra il martedì grasso e il mercoledì delle ceneri, il Carnevale esplode in cortei, balli e sfrenati rituali popolari.
Ma dietro la parata di fantocci grotteschi e pupazze bruciate si cela una comunità intera “in maschera”: complice e crudele, segnata da un antico fattaccio mai dimenticato.
La festa diventa specchio di un ciclo che si ripete — violenze domestiche e sociali, abusi, pentimenti di facciata — come le stagioni, come il Carnevale stesso.
Fort Apache Cinema Teatro è l’unica compagnia stabile in Italia ed Europa composta da attori ex detenuti, oggi professionisti di cinema e palcoscenico.
Diretta da Valentina Esposito, autrice e regista attiva da quasi vent’anni nei teatri e nelle carceri italiane, la compagnia realizza spettacoli, produzioni cinematografiche e progetti di ricerca e formazione con la Sapienza Università di Roma.
Venerdì 24 e sabato 25 novembre – 📍 Teatro Goldoni, Firenze
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Il Teatro delle Donne
La lunga vita di Marianna Ucria
di Dacia Maraini
Riduzione drammaturgica di Carlina Torta
Lettura con Antonio Fazzini, Carlina Torta, Miriam Bardini, Angela Antonini
La storia è ispirata alla vita dell’antenata dell’autrice, la principessa Marianna Alliata Valguarnera (1730-1794).
Protagonista è Marianna, la figlia sorda di una grande famiglia palermitana della prima metà del Settecento. A tredici anni Marianna, che tenta invano di opporsi, viene sposata allo zio, Pietro Ucrìa, fratello della madre.
Dopo quattro anni di matrimonio, ha già tre figlie ma il marito aspetta con trepidazione quel figlio maschio che, quando finalmente arriverà, ai diciannove anni della sposa, sarà chiamato Mariano.
Dopo la morte del marito Marianna interroga il fratello sull’origine del proprio mutismo. La reticenza di Carlo le fa affiorare il ricordo di quando, a sei anni, lo zio Pietro l’aveva violentata, e dallo shock era derivata la perdita di udito e parola.
—
Sabato 29 e domenica 30 novembre 📍 Teatro Goldoni, Firenze
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Il Teatro delle Donne
Il Labirinto delle emozioni
Drammaturgia e regia di Filippo Renda
Progetto per le scuole sul tema dell’educazione sentimentale
Il Teatro è tenuto oggi più di ieri a lavorare con gli adolescenti, per offrire un contraltare alla cultura sistemica e anche per evitare la propria stessa estinzione, finendo per diventare unicamente “la bellezza del Capitale”.
Da queste premesse nasce lo spettacolo che ripercorre tutti gli elementi costitutivi e simbolici di un fatto di cronaca, lo “stupro di Palermo”, ma senza raccontare direttamente i fatti.
È come se la storia accadesse a pochi metri da quella originale, a dei ragazzi della stessa età di quelli del caso di cronaca: i segni sono gli stessi, ma il crimine non avviene, non si realizza. Eppure la violenza è identica, ma invece che venire esplicitata rimane sommersa, nascosta passivamente nelle parole e nei gesti dei protagonisti.
Teatro della Limonaia
Sito web | 393 8120835| prenotazioni@teatrolimonaia.it | 📍 Via Gramsci 426, Sesto Fiorentino
T.R.A.M Teatro di Residenza Artistica Multipla
Domenica 2 novembre, ore 17:00
[rassegna <Divergenze> a cura di Atto Due]
Costellazione Vicinelli
di Leonardo Bianconi, Luisa Borini, Leo Merati, Giulia Quadrelli, Chiara Sarcona, Francesco Tozzi
ideazione e regia Gruppo RMN
in scena Leonardo Bianconi, Luisa Borini, Giulia Quadrelli, Chiara Sarcona
Tra ricerca documentale e immaginazione, lo spettacolo svela la vita e le opere della poeta e performer Patrizia Vicinelli.
Si parte dal dato reale di un appello lanciato nel giugno 1990 da un gruppo di intellettuali italiani affinché per lei venisse approvata la “Legge Bacchelli” ovvero quella legge che garantisce un sussidio agli artisti italiani di chiara fama che si trovino in gravi condizioni economiche e di salute.
Non essendo reperibili documenti relativi all’esito di tale appello né alla commissione chiamata a valutare le sue opere, abbiamo dato vita ad una possibile commissione immaginando il lavoro di chi si trova a decidere chi sia un artista e come si possa definire il valore autentico dell’arte.
Partendo dalla passione di Patrizia per l’astrologia, abbiamo impostato il lavoro della commissione – e dunque il nostro – per prove e fallimenti, ed è così che il tentativo di ricostruire la mappa astrale di Patrizia è diventata l’occasione per domandarci cosa voglia dire essere un artista.
—
Sabato 8 novembre
[rassegna <Divergenze> a cura di Atto Due]
This is the Way #2
Una serata di corti teatrali
Il corto teatrale è uno spettacolo a tutti gli effetti con il solo “condizionamento “della durata – generalmente compresa tra i 10 e i 15 minuti.
La sua forza risiede nell’immediatezza espressiva, nella concisione narrativa e nella capacità di sperimentazione; il corto teatrale è un’opera completa in sé.
Abbiamo scelto di “commissionare” questo formato a tre gruppi di giovani artisti come progetto produttivo e portarlo all’attenzione del pubblico del nostro territorio inaugurando quella che speriamo diventi una consuetudine nella programmazione del nostro Teatro, una modalità in apertura in cui Atto Due si fa catalizzatore di giovani talenti.
Nella serata verranno presentati tre corti teatrali che raccontato progetti produttivi originali a cura di tre nuovi collettivi teatrali nati all’interno della seconda edizione di WAY – Professione Teatro, un percorso professionalizzante, un format di ingresso nel mondo del lavoro dello spettacolo dal vivo realizzato da Atto Due con il contributo di Fondazione CR Firenze.
Cerimonia a cura di CodiceBinario con Diana Avădanei, Caterina Alinari, Tommaso Daffra, Emanuele Taddei, regia di Giulia Ghignola
L’immagine tua a cura di Kauwa-Auwa con Marta Materassi, Francesca Giglio, Moreno Pio Mondì
Dilettevoli eccedenze a cura di Satanga!, testo Francesco Merciai con Lara Bardella e Vieri Versari
—
Sabato 15 novembre
[Rassegna Danza a cura di Company Blu]
Try not to try (tnt)
un’idea di Barbara Carulli
coreografia, danza: Barbara Carulli
suono: Stefano Murgia
Segno dimora cerchio diagonale ordine confine caos ambiente ritmo uscita nascondiglio codice verticale abbandono rischio retta territorio territorio territorio upupa ritornello abitare interno marcare organi perimentro centro punto rottura tragitto mosca nel cervello angolo muro territorio abitudine replica intervallo inversione espressione di un corpo in presa diretta.
try not to try è una danza di rinuncia, di risignificazione e di trasformazione. Per sfuggire dalla paralisi della propria vita frenetica, una figura torna nel suo nascondiglio, ovvero il suo primo universo, il proprio angolo di mondo, il luogo delle abitudini organiche, che sempre stupisce nonostante la regolarità dei suoi gesti.
La ricerca parte dallo studio dello spazio dell’immensità intima, inteso come nascondiglio, trattato da Bachelard nel testo La poetica dello spazio, e dai concetti di deterritorializzazione, animalità e ritornello di Deleuze e Guattarì espressi nell’opera Mille Piani.
A seguire
Luoghi Indefiniti
corpi, voci, musica e composizione di Sara Capanna, Ilaria Bellucci, Pietro Borsò, Gianni Valenti
un progetto Modern Art Collective, con il sostegno di Company Blu
Improvvisazione radicale di corpi, suoni, voci, aria e terra. Qualcosa che esiste solo nel momento in cui accade. Seguirne il filo, la consistenza. Un atto unico tra gli atti unici. Adesso, e adesso, e poi ancora adesso. Dove sono?
Uno spazio e un tempo per l’incontro, discipline e pratiche in dialogo e trasformazione.
Il Gruppo di ricerca – formato da Sara Capanna, Pietro Borsò, Ilaria Bellucci e Tommaso Iacoviello – porta avanti dal 2023 un lavoro transdisciplinare di improvvisazione e sperimentazione. Per la serata del 15 novembre ci sarà la partecipazione speciale di Gianni Valenti.
—
Sabato 22 novembre
[rassegna <Divergenze> a cura di Atto Due]
Musicarello Shock
di Matilde D’Accardi, regista
con Valentina De Giovanni
Italia 1960. In una piccola cittadina di provincia, una ragazza prigioniera delle rigide regole paterne sogna di essere salvata dall’amore, quello meraviglioso e senza fine di cui parlano le canzoni.
Ma solo una volta sposata scoprirà chi è e cosa vuole davvero, e imparerà a lottare per la sua realizzazione.
Liberamente ispirato alla vera storia della prima divorziata d’Italia e di molte altre delle nostre madri, questo monologo musicale racconta le vicende, i pensieri e le emozioni di molte ragazze del Bloom, che suonano ancora tremendamente attuali.
Attraverso brani che hanno reso immortale la musica leggera italiana negli anni’ 50, ’60 e dei primi ’70, Musicarello Shock ricostruirà con ironia e nostalgia la battaglia per la legalizzazione del divorzio nel Bel Paese – che nel 2020 ha compiuto il suo settantesimo anniversario – e la trasformazione di mentalità che ha aperto la strada all’emancipazione delle italiane e al riconoscimento dei loro diritti.