Le giornate FAI d’autunno tornano sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025 in tutta Italia e ovviamente anche in Toscana e a Firenze.
14ª edizione dunque per il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS propone in tutta Italia, dove oltre 700 luoghi eccezionali, solitamente non visitabili, poco conosciuti e lontani dai consueti itinerari turistici, sono aperti per l’occasione.
Firenze quest’anno partecipa alle Giornate con 3 beni visitabili:
- La sede regionale della RAI a Firenze
- Palazzo Pazzi Quaratesi (noto anche come Palazzo della Congiura)
- La Badia Fiesolana con l’Istituto Universitario Europeo
Elenco dei beni visitabili con le Giornate FAI d’autunno 2025 a Firenze
Sede regionale della RAI a Firenze
Il primo dei beni visitabili a Firenze in occasione delle Giornate FAI d’autunno 2025 è questo straordinario edificio progettato a metà degli anni sessanta dall’architetto razionalista Italo Gamberini, cui si devono anche gli arredamenti e il giardino.
La sede RAI – che rappresenta un esempio cruciale dell’applicazione di nuove tecnologie all’edilizia pubblica specializzata, in particolare nel settore radiotelevisivo – valse a Gamberini il premio ING/ARCH nel 1969.
L’edificio si distingue per la sua marcata variazione di altezze e volumi. Il complesso si articola attorno a un blocco uffici principale, cui si connette, in posizione ortogonale, una seconda ala.
Il raccordo tra i due è assicurato da un più alto stabile quadrato. Questa diversità funzionale è enfatizzata non solo dai volumi,
ma anche dal diverso disegno delle finestre: a nastro per gli uffici e più chiuse e compatte per il settore produttivo.
Strutturalmente, prevale il cemento armato, ad eccezione dell’atrio principale e dei piani superiori, dove l’impiego di
una struttura metallica ha consentito l’installazione di vetrate più ampie e una maggiore illuminazione. Esternamente,
un rivestimento in silipol arancione richiama i colori tradizionali fiorentini (cotto e pietraforte).
Le torri, in netto contrasto, sono rifinite con acciaio porcellanato e rame rigato, staccandosi così dal fondo aranciato. La sede viene aperta per la prima volta al pubblico in questa occasione, dando così ai visitatori l’esclusiva possibilità di accedere agli studi tecnici che, per oltre cinquant’anni, hanno dato voce e volto alla RAI.
Il percorso permette di curiosare negli spazi operativi dove quotidianamente prendono forma i TG regionali e calcando al contempo gli stessi luoghi che, con la loro storia, ospitarono spettacoli iconici come la popolare ‘Corrida’.
La visita è inoltre arricchita dalla possibilità di ammirare radio d’epoca e storici copioni che narrano l’evoluzione della comunicazione.
Palazzo Pazzi Quaratesi di Firenze
Noto anche come il “Palazzo della Congiura”, si erge imponente all’angolo tra Via del Proconsolo e Borgo Albizzi, rappresentando uno degli esempi più pregevoli e completi dell’architettura civile del pieno Rinascimento fiorentino.
La sua maestosità fu voluta da Jacopo de’ Pazzi come aperta manifestazione di potere e ricchezza in diretta competizione con i Medici.
La facciata, spesso attribuita a Giuliano da Maiano, offre un’elegante lezione di contrasto: il piano terra si fonda su un austero bugnato rustico, mentre i piani superiori alleggeriscono l’aspetto con una muratura liscia e l’uso della pietra serena per incorniciare le magnifiche bifore, ornate dagli stemmi familiari dei delfini e della vela spiegata.
L’appellativo storico di “Palazzo della Congiura” testimonia il ruolo cruciale di questa dimora nel dramma politico del 1478. Il complotto nacque dalla feroce rivalità politica ed economica che opponeva la dinastia bancaria dei Pazzi al crescente dominio dei Medici, in particolare di Lorenzo il Magnifico.
Con il sostegno di Papa Sisto IV, i Pazzi ordirono in queste mura la congiura per eliminare i due fratelli Medici e rovesciare l’egemonia medicea su Firenze, un tentativo che fallì nel suo obiettivo principale ma costò la vita a Giuliano de’ Medici e portò alla successiva, sanguinosa rovina della famiglia Pazzi.
Il palazzo, oggi sede dell’INPS Regionale, custodisce quindi la memoria di uno degli eventi più cruciali e sanguinosi
della Firenze rinascimentale.
Badia Fiesolana e l’Istituto Universitario Europeo
La Badia, situata in una splendida posizione panoramica che domina Firenze, vanta una storia millenaria che affonda le radici nell’Alto Medioevo, quando fungeva da Cattedrale di Fiesole fino al 1028.
La sua travagliata storia vide seguire i fasti di sede vescovile dall’onta della distruzione nel XII secolo ad opera dei fiorentini, che avevano saccheggiato Fiesole.
Fu riedificata dai monaci camaldolesi e passò attraverso varie congregazioni, ma il periodo di massimo splendore
si registrò a partire dal 1456 grazie al generoso patrocinio di Cosimo il Vecchio de’ Medici: sotto la direzione di
architetti celebri, come Brunelleschi e Michelozzo, il complesso fu ampliato e abbellito, assumendo l’aspetto
rinascimentale attuale e ispirandosi ai modelli di San Lorenzo.
L’obiettivo era trasformare la Badia in un centro di cultura, dotandola di refettorio, dormitorio e una biblioteca per accogliere studiosi e letterati.
La chiesa, che ancora oggi ospita la cerimonia inaugurale dell’Università Europea, conserva un elemento di straordinaria bellezza e singolarità: la facciata romanica del XII secolo.
Questa presenta un magnifico intarsio policromo di marmi bianchi e verdi che richiama il romanico fiorentino (come il Battistero e San Miniato al Monte), risaltando su una struttura in pietra spoglia che appare incompiuta.
Dopo la rifioritura, la Badia conobbe una nuova decadenza intorno al 1520, venendo adibita a ospizio per la quarantena dei malati di sifilide e, successivamente, a accampamento delle truppe di Carlo V nel 1530. Dopo secoli di diversi utilizzi, nel 1976 il vasto complesso è stato destinato a ospitare la sede principale dell’Istituto Universitario Europeo (EUI).
Come partecipare alle Giornate FAI di primavera 2025 a Firenze
Visite alla Badia Fiesolana e Istituto Universitario Europeo
Sabato 11 ottobre ore 10:30, visita a cura della Dott.ssa Laura Bechi, funzionaria presso il Servizio Patrimonio e
Logistica dell’Istituto Universitario Europeo, specializzata in Storia dell’Arte; alle 12:15 visita a cura dell’Arch.
Giuliana Tesoriere, Vicecapo Delegazione FAI di Firenze, specializzata in Storia dell’Arte.
Domenica 12 Ottobre: ore 10:30, Prof. Enrico Sartoni, Delegato alla Cultura FAI di Firenze e Coordinatore della
Segreteria Generale e responsabile degli archivi storici dell’Accademia delle Arti del Disegno; ore 12:15, visita della
Dott.ssa Laura Bechi, funzionario presso il Servizio Patrimonio e Logistica dell’Istituto Universitario Europeo,
specializzata in Storia dell’Arte.
Prenotazione obbligatoria, gruppi di max 25 persone
Per info e prenotazioni: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/badia-fiesolana-56525
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Visite al Palazzo Pazzi Quaratesi
Sabato 11 ottobre: ore 12:30, la Dott.ssa Mariarosa Montefusco, Responsabile Informazioni Istituzionali e Relazioni
con il pubblico e Segreteria della Direzione regionale INPS Toscana, esperta conoscitrice delle vicende e delle
decorazioni di questo luogo, condurrà una visita guidata incentrata sulla storia del palazzo.
Domenica 12 ottobre: ore 12:30, la Dott.ssa Mariarosa Montefusco, Responsabile Informazioni Istituzionali e
Relazioni con il pubblico e Segreteria della Direzione regionale INPS Toscana, esperta conoscitrice delle vicende e
delle decorazioni di questo luogo, condurrà una visita guidata incentrata sulla storia del palazzo.
Prenotazione obbligatoria, gruppi di max 25 persone. I partecipanti sono invitati a presentarsi 15 minuti prima
dell’inizio della visita per il controllo del documento d’identità.
https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/palazzo-pazzi-quaratesi-53822






