Sabato 21 e domenica 22 novembre 2026 appuntamento al Centro Rogers di Scandicci con il Festival giapponese organizzato dall’associazione culturale giapponese Lailac.
Dalle 11 alle 20, per entrambi i giorni, si alternano spettacoli, esibizioni, bazar, food e molte altre iniziative tutte dedicate alla cultura giapponese e all’incontro tra i nostri due Paesi.
Da ventisette anni infatti il Festival Giapponese è il punto di riferimento in Toscana per gli appassionati di cultura e tradizioni nipponiche; quest’anno ricorrono anche le celebrazioni per il 160º anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia.
Volontari italiani e giapponesi collaborano fianco a fianco per offrire al pubblico un’immersione autentica nella tradizione del Sol Levante, dimostrando come la cultura possa avvicinare i cuori anche a migliaia di chilometri di distanza.
Programma Festival Giapponese a Scandicci
Sul palco: dal Modern Kabuki alla tradizione
Tra gli ospiti più attesi torna la compagnia internazionale di danza Manjushaka, che porterà sul palco i suoi coinvolgenti spettacoli di Modern Kabuki, tra coreografie, costumi e suggestioni ispirate alla cultura e al folklore giapponese.
Sul palco anche Hanafuji, il gruppo di danza tradizionale giapponese di Lailac, reduce da un’esperienza particolarmente significativa in Giappone: proprio nel maggio 2026 si è esibito con successo a Tokyo, in occasione del convegno nazionale dedicato alle danze popolari giapponesi, con una partecipazione dedicata ai 160 anni di amicizia tra Giappone e Italia.
Le arti marziali saranno rappresentate da una dimostrazione di Bushidō del Maestro Emidio Lezza, allievo del Maestro Takeji Tomita, figura che ha contribuito alla divulgazione delle arti marziali tradizionali giapponesi in Europa.
Tornerà anche il ritmo coinvolgente dei tamburi Taiko, con l’esibizione del gruppo Sayuri Shindo della Kikai Dojo, in programma nella giornata di domenica.
Il 1866 raccontato attraverso il tè e il kimono

ph. Filippo Arnetoli
Due appuntamenti saranno dedicati in modo particolare al tema che accompagna l’edizione 2026.
La Via del Tè verrà raccontata attraverso episodi e testimonianze che ripercorrono i 160 anni di incontri tra Italia e Giappone, utilizzando il tè come filo conduttore per osservare come i due Paesi abbiano iniziato a conoscersi e a guardarsi reciprocamente.
Anche la vestizione del kimono diventerà un viaggio nel tempo. Attraverso la storia e l’evoluzione di questo antico abito, il pubblico sarà idealmente riportato al 1866, anno in cui la missione italiana giunse in Giappone nel percorso che portò alla stipula del Trattato di Amicizia e di Commercio tra i due Paesi.
Non soltanto vedere un kimono, quindi, ma provare a immaginare come si presentavano e come si guardavano italiani e giapponesi 160 anni fa.
La poesia in poche sillabe: alla scoperta dell’Haiku
Anche la letteratura troverà spazio nel programma con Marco Boldrini, esperto di poesia tradizionale Haiku, che accompagnerà il pubblico attraverso un seminario alla scoperta di questa particolare forma poetica giapponese, del suo linguaggio essenziale e del suo modo di osservare la natura e il trascorrere delle stagioni.
Un Festival da vivere
Una delle caratteristiche del Festival Giapponese Lailac è da sempre la possibilità di partecipare e sperimentare direttamente alcune espressioni della cultura nipponica.
- Nell’Area Intrattenimento i visitatori troveranno numerosi angoli dedicati alla scoperta del Giappone.
- All’Angolo Calligrafia sarà possibile ricevere il proprio nome scritto a mano utilizzando ideogrammi giapponesi scelti appositamente sul momento.
- L’Angolo Omikuji proporrà invece un originale oracolo del giorno attraverso le poesie Haiku della Maestra Oh Reika.
- Per i più piccoli torna Nurie – Scopri il Giappone colorando!
- all’Angolo Etegami adulti e bambini potranno conoscere la bellezza di comunicare attraverso immagini e parole, realizzando le caratteristiche cartoline illustrate giapponesi.
- E per chi desidera concedersi un momento di tranquillità ci sarà l’Angolo del Tè, dove sarà possibile degustare il celebre tè verde giapponese matcha.
Dal Giappone, Ojizō e l’arte del Sample Food
Due esperienze particolari porteranno al Festival la creatività di artisti provenienti dal Giappone.
Il disegnatore Kawaguchi, nel suo Angolo Ojizō, osserverà e si lascerà ispirare da ogni partecipante per realizzare un piccolo Ojizō-san personale: un disegno pensato come simbolo di buon auspicio e protezione da portare con sé.
Torna inoltre l’affascinante arte del Sample Food, le incredibili riproduzioni realistiche dei cibi che si possono osservare nelle vetrine di moltissimi ristoranti in Giappone.
Insieme all’artista giapponese Noriko, i visitatori potranno cimentarsi in prima persona nella realizzazione di un simpatico Sample Food a forma di sushi, scoprendo tecniche e curiosità di una forma di artigianato diventata una delle immagini più caratteristiche delle strade e dei ristoranti giapponesi.
Bazar e artigianato: un piccolo mercato giapponese

ph. Filippo Arnetoli
Ampio spazio sarà riservato all’Area Mercato.
Il tradizionale Bazar di beneficenza Lailac proporrà oggettistica, prodotti scelti direttamente dall’associazione, articoli artigianali e kimono, contribuendo attraverso la raccolta fondi a sostenere le attività culturali dell’associazione.
Accanto al Bazar saranno presenti piccoli artigiani e creatori con accessori, abbigliamento, oggetti d’arredo e creazioni realizzate a mano utilizzando tessuti e carte giapponesi, insieme a stand dedicati all’artigianato e a prodotti importati dal Giappone.
Un’occasione anche per trovare un ricordo particolare del Festival o iniziare a cercare un regalo di Natale originale per chi ama il Giappone.
Il Giappone da assaggiare
Anche il gusto farà parte del viaggio. L’area gastronomica ospiterà lo street food di ManGiappone, con specialità e bevande giapponesi.
Saranno inoltre presenti uno stand dedicato al tè biologico giapponese e uno spazio dedicato al sake selezionato e importato dal Giappone, per scoprire anche attraverso sapori e profumi alcuni aspetti della cultura gastronomica nipponica.
Come partecipare al Festival giapponese di Scandicci
L’ingresso è a offerta libera (contributo consigliato € 3; ingresso libero per soci Lailac e bambini fino a dieci anni).
Informazioni
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ph. copertina: ph. Filippo Arnetoli
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