Benvenuto in questa guida ad aggiornamento mensile dove puoi trovare una panoramica completa di tutti gli spettacoli di teatro (prosa e varietà) in programma di mese in mese nei Teatri di Firenze e dintorni.
Cosa trovi in questo articolo? Per ogni teatro di Firenze:
- le date dei vari spettacoli mensili,
- una breve sinossi di ciascuno spettacolo teatro firenze spettacoli
- tutte le info per collegarti direttamente al Teatro ed accedere alle informazioni più complete a cura degli organizzatori.
Se poi vuoi conoscere la programmazione completa di ciascun Teatro per la Stagione 2026/27, quindi anche gli spettacoli dei mesi successivi, sotto ogni scheda puoi cliccare sul tasto Programma completo stagione.
Ricordati che non tutti gli spettacoli sono sempre al completo e quindi puoi trovare qualche biglietto disponibile fino agli ultimi giorni.
Se invece vuoi sapere quali sono gli spettacoli e gli eventi musicali a Firenze, consulta l’articolo dedicato (Musica dal vivo a Firenze: concerti pop, classica, contemporanea + festival e rassegne).
Teatro a Firenze, gli spettacoli di Novembre 2026
Teatro Verdi
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 212320 – info@teatroverdionline.it
Gli spettacoli di Novembre al Teatro Verdi di Firenze teatro firenze spettacol
Enrico Brignano. Bello di mamma!
Maccio Capatonda. Spettacolo teatrale
Spettacolo Teatrale racconta la storia di un direttore di teatro sull’orlo del fallimento ed un gruppo di attori disperati. Improvvisamente lo coglie un colpo di genio: convincere Maccio Capatonda a debuttare per salvare la compagnia e il palcoscenico stesso dalla demolizione.
Da qui prende vita una commedia surreale e metateatrale, dove il confine tra realtà e finzione si dissolve: Maccio dialoga con il suo alter ego in video, si confronta con il linguaggio del palcoscenico e con la fragilità – e la verità – dell’essere dal vivo. Tra equivoci, satire, pubblicità impossibili e improvvisi momenti di poesia, lo spettacolo diventa una riflessione comica e vertiginosa sul mestiere dell’attore, sul potere dell’immaginazione e sul senso stesso del teatro oggi.
Sabato 21 Novembre, ore 21:00
Marco Goldin, Remo Anzovino, Daniela Savoldi. Monet, una vita a colori
Dopo il successo ottenuto dalle due precedenti tournée teatrali, Storia dell’impressionismo (2018/2019) e Gli ultimi giorni di Van Gogh (2022/2023), arriva a Firenze un nuovo e attesissimo spettacolo di Marco Goldin.
Il nuovo progetto del professor Goldin toccherà molti dei più prestigiosi teatri nazionali, annunciandosi come un’esperienza ancora più immersiva e spettacolare, grazie a un importante utilizzo di tecnologia e macchine sceniche. L’obiettivo è rendere con un linguaggio estremamente coinvolgente e moderno il senso poetico e rivoluzionario della vita e dell’opera di Claude Monet.
sabato 28 Novembre, ore 20:45
Filippo Bisciglia. Prima della prima
Prima della Prima è un one man show al contrario, sorprendente, spiazzante, volutamente fuori dagli schemi. Il racconto si svolge interamente in un camerino, luogo sacro dell’artista, spazio intimo e protetto in cui cadono le maschere e affiorano senza filtri pensieri, paure, insicurezze e segreti. È qui che emozioni come l’ansia, il dubbio e perfino il ripensamento trovano voce, senza chiedere permesso. Da questo spazio sospeso prende vita il viaggio di Filippo Bisciglia, entrando nel suo mondo e rubando frammenti autentici della sua quotidianità.
Teatro Puccini
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 362067 – info@teatropuccini.it
Gli spettacoli di Novembre 2026 Teatro Puccini di Firenze

Mercoledì 4 novembre, ore 21.00
Gianmaria Vassallo. Tuttotoscano
con band dal vivo
TuttoToscano torna in scena in una veste tutta nuova, anzi… in una vera e propria “Niu Ediscion”. Accompagnato da un complesso di musica dal vivo che trasforma lo spettacolo in un’esperienza ancora più travolgente.
Firmato dal “maledetto toscano” Gianmaria Vassallo, lo show è una corsa contro il tempo a colpi di risate rigorosamente in salsa toscana. Sul palco si alternano monologhi pungenti, sketch irresistibili e momenti musicali che mescolano ironia e tradizione, tra brani originali nati da curiose ricerche d’archivio e pezzi ormai cult come il celebre “Reggaeton toscano”, che ha superato il milione di visualizzazioni.
Venerdì 6 e sabato 7 novembre, ore 21.00
Paolo Calabresi. Tutti gli uomini che non sono
tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi
Tutti gli uomini che non sono è uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo in personaggi realmente esistenti.
Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo.
Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Paolo ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico.
Martedì 10 novembre, ore 21.00
Adriano Miliani. Il colloquio
Uno spettacolo liberamente ispirato a Giorni felici di S. Beckett. Il nostro eroe, Joe, ogni giorno si reca in un posto diverso alla ricerca di un lavoro, è un modo anche per passare il tempo, quando rientra nella sua tana, un grande letto verticale sul fondo del palco, ripete, con grande entusiasmo, sempre gli stessi gesti e ragionamenti.
Questo flusso di pensiero lo porta ogni sera, prima di dormire, a rimpiangere la vita di un tempo quando il mondo, la società avevano qualità diverse, quando i sentimenti erano originali e personali. Durante il sonno del protagonista gli spettatori entrano nel suo mondo dei sogni attraverso musica e proiezioni video astratte e suggestive.
Giovedì 12 novembre, ore 21.00
Jacopo Fo. Come è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo
spettacolo tratto dall’omonimo libro edito da Guanda
“Un giorno mio padre mi regalò l’unico consiglio sulla scrittura che mi abbia mai dato: mi disse che se mentre scrivi ti inchiodi e la storia non va più avanti, molto probabilmente hai preso una deviazione sbagliata. Allora devi tornare indietro fino all’ultimo passaggio che ti convince, ti appassiona, e da lì riprendere il racconto cercando un diverso sviluppo… Quando sono arrivato a scrivere gran parte di questo racconto mi sono inchiodato.”
Così inizia il racconto di Jacopo Fo che raccoglie in un libro, che poi si fa spettacolo, una serie di racconti e ricordi per cercare di rispondere alla domanda che in assoluto gli è stata fatta più volte nel corso della sua vita:
Com’è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo? Ma anche…Com’è crescere con due genitori così? Cosa ti hanno lasciato? Cosa hai imparato?
Venerdì 13 e sabato 14 novembre, ore 21.00
Ambra Angiolini. La misteriosa scomparsa di W
di Stefano Benni
La misteriosa scomparsa di W, il testo di Stefano Benni, torna in scena nella stagione 2026/27.
Ambra Angiolini mette insieme il suo debutto alla regia proponendo un lavoro che definisce reale e fortemente contemporaneo per esigenze “umane”, in una forma teatrale che in questi anni l’ha nobilitata e fatta maturare nella qualità delle sue scelte artistiche.
Un “soliloquio di gruppo”, lo definisce la Angiolini, tragicomico, buffo e amaro, luminoso e cupo, nel gigantesco ossimoro che è la vita di tutti. Ambra scannerizza con il virtuosismo letterario di Benni, anche i resti del suo passato da ricomporre, per ritrovare quel che le manca, per riconquistare il suo pezzo V di W.
“W” tornerà ad essere una donna nuovamente intera, meravigliosamente non conforme, solida nelle crepe di fragilità, che avrà ricostruito davanti a tutti il suo corpo e la sua umanità, in un mondo apparentemente troppo cinico e senza più umane ambizioni.
Domenica 15 novembre, ore 21.00
Licia Lanera. James
scritto e diretto da Licia Lanera
James è la vita di quattro attrici e un attore che tentano disperatamente di raggiungere l’immortalità attraverso l’unica cosa che sanno fare: il teatro. È la maledizione di quattro generazioni di donne che si confrontano sulla paura, sull’arte, sull’amore, sulla maternità, sull’eredità, sui geni. È un ragionamento sul teatro che tutto ti dà, chiedendoti in cambio una sola cosa: la tua vita.
Venerdì 20 novembre, ore 21.00 Teatro delle Spiagge
Giangilberto Monti. Le canzoni del Signor Dario Fo
con Mell Morcone (pianoforte e arrangiamenti)
In questa narrazione musicale Monti ripercorre, attraverso parole e immagini, le metafore poetiche, i ritornelli buffoneschi e le strofe più stralunate del “signor Dario Fo”, rievocando il suo ostinato ribellismo negli anni più oscuri del nostro paese, senza dimenticare l’ironia, lo sberleffo e la poesia che segnò il suo lavoro. Nella versione creata per il Teatro Puccini di Firenze, Monti è accompagnato dal jazzista Mell Morcone, un pianista doc che da tempo si muove nel mondo del teatro-canzone e con il quale Monti ha inciso recentemente un omaggio a Franco Califano, per la Radio Televisione Svizzera.
Venerdì 20 novembre, ore 21.00
Moni Ovadia. Sorridere, ridere, sganasciarsi, scompisciarsi
concept e regia Moni Ovadia
Si tratta di una sorta di “lezioni di umorismo” che esplorano i diversi meccanismi che scatenano l’ilarità attraverso varie forme: l’ironia, il sarcasmo, il paradosso, il nonsense ecc.
Moni Ovadia, si muove entro questo percorso attraverso brevi citazioni colte di intellettuali che hanno studiato i meccanismi comici e relativi esempi: witz, barzellette, freddure, aforismi, calambour, canzoni comiche…
Nello spazio scenico – un palcoscenico vuoto – c’è un piccolo tavolo con una serie di oggetti di scena utili alla drammaturgia e una lavagna di scuola di una volta, di legno con i gessetti, sulla quale scrivere di volta in volta, il tipo di umorismo di cui parla.
Sabato 21 e domenica 22 novembre, ore 21.00
Giorgia Fumo. Out of office
Dopo il successo della scorsa stagione che l’ha vista protagonista di un tour accolto con entusiasmo in tutte le città italiane, Giorgia Fumo torna in scena anche nel 26-27 con Out Of Office, lo spettacolo prodotto da Savà Produzioni Creative che consolida il suo percorso artistico e la consacra tra i nomi più affermati e riconoscibili della stand-up italiana.
Lunedì 23 e martedì 24 novembre, ore 21.00
Marco Travaglio. Cornuti e contenti. Ma non sarà anche colpa nostra?
di Marco Travaglio
Dopo il grande successo dei suoi precedenti monologhi, Travaglio torna sul palco con il suo talk tagliente e provocatorio, fedele al suo stile inconfondibile: un viaggio nella più recente storia italiana, tra retroscena mai raccontati, verità scomode, paradossi della politica e cortocircuiti del potere. Con la consueta ironia graffiante, il direttore de Il Fatto Quotidiano ripercorre vicende, nomi e scelte che segnano la vita pubblica del nostro Paese.
Un’occasione per riflettere, sorridere amaramente e fare il punto, tra satira e denuncia, sullo stato della nostra democrazia. In scena, Travaglio intreccia cronaca, memoria e indignazione civile, offrendo al pubblico un racconto lucido e appassionato che va oltre le prime pagine dei giornali.
Mercoledì 25 novembre, ore 21.00
Federica Rosellini. Ivan e i cani
un testo di Hattie Naylor
Ivan racconta una storia che gli è successa quando aveva quattro anni. La racconta come fosse ora. Come una fiaba dei fratelli Grimm. O come Il libro della giungla. È una storia vera, invece, accaduta a un bambino nella Russia degli anni Novanta, la Russia poverissima di Boris Eltsin.
La gente era così povera, racconta Ivan, che i padri e le madri cominciarono a sbarazzarsi di quello che nelle case mangiava, beveva e aveva bisogno di cure. I primi a essere abbandonati furono i cani. La madre di Ivan ha un uomo che la picchia quando si riempie di vodka fino agli occhi. Ivan è un incomodo, quest’uomo vorrebbe che se ne andasse e un giorno Ivan lo fa. Indossa un cappotto pesante, i guanti di lana, si mette in tasca due pacchetti di patatine ed esce per le strade di Mosca. Trovare un posto dove dormire è difficile.
Fa freddo, la gente che gira sembra ti voglia sbranare. Nessuno fa più l’elemosina, non c’è più spazio per la pietà. Comincia un’odissea che si concluderebbe presto con la morte, se Ivan non incontrasse delle creature buone, anime affini che lo accolgono tra loro e gli regalano la sopravvivenza ogni giorno. Una muta di cani randagi. Ma è solo l’inizio della storia.
Sabato 28 novembre, ore 21.00
Ugo Dighero. Mistero Buffo. Il primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola
di Dario Fo e Franca Rame
regia Ugo Dighero
Ugo Dighero rivisita nella sua chiave personale due grandi monologhi di Dario Fo e Franca Rame: Il primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola. Tra i più famosi del repertorio di Fo, questi due brani uniscono un grande divertimento a un forte contenuto, il tutto condito con la leggerezza e la poesia tipici dei racconti dell’autore italiano più rappresentato nel mondo.
Il ritmo incalzante e l’interpretazione simultanea di tutti i personaggi delle due storie consentono a Dighero di mettere in campo le sue brillanti capacità attoriali, dando vita a una galoppata teatrale che lascia senza fiato.
Lunedì 30 novembre, ore 21.00
Maurizio Colombi. Cavema. L’uomo delle caverne
monologo di Rob Becker
regia Teo Teocoli
Torna alla sua “residenza fiorentina” la 34esima replica di CAVEMAN l’uomo delle caverne, per la settima stagione sul consueto palcoscenico del Teatro Puccini, da dove è partita la prima data nel 2014. Merito dell’esilarante testo sui fatti e misfatti della vita di coppia, su di un argomento che non passa mai di moda: l’eterno incontro/scontro tra uomo e donna, con le loro manie, i differenti modi di pensare e di agire.
E certamente merito di Maurizio Colombi, che si scopre un attore comico capace di affrontare con eleganza due ore di spettacolo ad un ritmo incalzante, sorprendendo ogni genere di pubblico.
Teatro della Pergola
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 0763333- pergola@teatrodellatoscana.it

ph Filippo Manzini
Gli spettacoli di Novembre 2026 al Teatro della Pergola di Firenze
3 > 8 novembre 2026 (martedì, venerdì, sabato, ore 20:30; mercoledì e giovedì, ore 19; domenica, ore 16:30)
Il berretto a sonagli
di Luigi Pirandello con Silvio Orlando
L’eclettico Silvio Orlando interpreta Ciampa, il personaggio che Pirandello stesso definì «strapieno di tragica umanità», nella regia di Andrea Baracco. Uno spettacolo che pass a senza sosta dal riso all’angoscia, dall’ironia allo strazio.
Il berretto a sonagli (1916) svela l’ipocrisia sociale attraverso Beatrice, che denuncia il tradimento del marito con la moglie del contabile Ciampa. Per evitare lo scandalo, Ciampa – conscio delle corna, ma “schiavo” delle convenzioni – impone un bivio brutale: o Beatrice si fa credere pazza, o lui dovrà uccidere i due amanti per salvare l’onore.
La donna accetta la follia, urlando a tutti la verità. Pirandello firma un capolavoro sulle maschere: in un mondo di finzioni, per dire la verità e sopravvivere bisogna indossare il “berretto” dei matti. Solo chi è ritenuto pazzo può permettersi di essere sincero.
8, 15 e 22 novembre novembre,ore 11:30 (l’8 alle ore 19:15 | Saloncino ‘Paolo Poli’)
La follia della libertà
Studi sulla follia da Erasmo da Rotterdam
di e con Maria Cassi, Leonardo Brizzi
Maria Cassi e Leonardo Brizzi, mescolando affabulazione, clownerie e critica sociale, passano dall’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam alla follia quotidiana, dalla nostra città al mondo intero, evidenziando così che la follia è l’elemento più umano che ci rimanga e che “normalità” è solo una parola priva di senso.
10 > 15 novembre (martedì, venerdì, sabato, ore 20:30; mercoledì e giovedì, ore 19; domenica, ore 16:30)
Oscar
con Sonia Bergamasco
Antonio Latella, voce originale del teatro italiano contemporaneo, dirige Sonia Bergamasco nel testo di Linda Dalisi liberamente ispirato all’iconica figura di Lady Oscar. Cresciuta come soldato al servizio della monarchia, Oscar sceglie la libertà a costo di perdere.
17 novembre, ore 20:30
Cinema cielo
ideazione e regia Danio Manfredini
Danio Manfredini, tra gli artisti più premiati del teatro italiano, intreccia la storia dell’omonima sala a luci rosse di Milano con Notre-Daime des Fleurs di Genet. Un ritratto poetico e carnevalesco di un’umanità per cui il sesso è bisogno, evasione e fantasma d’amore.
21 e 22 novembre, ore 20:30 (dom. ore 16.30)
Il fuoco era la cura
liberamente ispirato a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
L’ultimo spettacolo del pluripremiato collettivo Sotterraneo ripercorre il romanzo distopico Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Un racconto tra presente e futuro, in cui in una società senza libri l’ignoranza trionfa sul pensiero complesso.
Fahrenheit 451 di Ray Bradbury descrive un futuro distopico in cui è vietato leggere, schermi costantemente accesi alienano il tempo libero delle persone e il tentativo di pensare causa malessere fisico. Ironicamente, il corpo dei pompieri non è più impiegato per spegnere gli incendi, bensì per bruciare i libri e se necessario i loro possessori.
24 novembre > 6 dicembre (martedì, venerdì, sabato, ore 20:30; mercoledì, ore 19; domenica, ore 16:30)
Lo Zar
di e con Stefano Massini
Storia potentissima e agghiacciante, quella di Putin, con cui Stefano Massini torna ad affrontare il tema del potere nella nuova produzione del Teatro della Toscana. Un materiale scenico di inaudita ferocia: la scalata irresistibile di un adolescente teppista fino al vertice del Cremlino.
Teatro nuovo Rifredi Scena Aperta
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 4220361 – rifredi@teatrodellatoscana.it
Gli spettacoli di Novembre 2026 al Teatro Nuovo Rifredi Scena Aperta

ph. Masiar Pasquali
4 novembre, ore 20:30
Antropolaroid
di e con Tindaro Granata
Lo spettacolo che ha consacrato Tindaro Granata e che da oltre quindici anni attraversa l’Italia. Attraverso il teatro dei ‘Cunti’ siciliano, intreccia quattro generazioni della sua famiglia: giustizia, amore, libertà, mafia, emigrazione.
Al termine dello spettacolo, Tindaro Granata incontra il pubblico in sala. Coordina l’incontro Matteo Brighenti.
7 novembre, ore 20:30
Vorrei una voce
di e con Tindaro Granata
con le canzoni di Mina
Nato dall’incontro con le detenute di alta sicurezza della Casa Circondariale di Messina, il lavoro di Tindaro Granata si affida alle canzoni dell’ultimo concerto di Mina per dare corpo a un coro di voci, desideri e sogni che trasformano la fragilità in libertà.
12 novembre, ore 20:30
Rifredi Premiata Ditta Cinema
una narrazione-ricostruzione di Massimo Salvianti
Massimo Salvianti racconta il quartiere di Rifredi e gli studios cinematografici attivi tra il 1920 e il 1930, tra grandi ricostruzioni storiche, attori, registi e sceneggiatori dell’epoca. Un reading che riporta alla luce una pagina quasi dimenticata della storia del cinema.
28 novembre, ore 20:30 e 29 novembre, ore 16:30
L’analfabeta
di Ágota Kristóf
con Federica Fracassi
Una donna siede al suo tavolo di operaia. È Ágota Kristóf e Federica Fracassi ci racconta la sua storia: una storia di esilio, di sradicamento, di atrocità. Per farlo deve inventarsi delle maschere. Ci parla in una lingua nemica, imposta dalle circostanze. È la sfida di un’analfabeta.
Teatro Cartiere Carrara
Sito web | Programma completo Stagione | 055 6504112 – info@teatrocartierecarrara.it
Gli spettacoli di Novembre 2026 al Teatro Cartiere Carrara
Mercoledì 4 novembre 2026, ore 16 e ore 21
Divertenti inganni
La Compagnia teatrale Teatro Viaggiante presenta Divertenti inganni. Con il patrocinio dell’Associazione APS Tutto possibile.
Lunedì 9 Novembre 2026 ore 16.00 – ore 21.00
Uno, nessuno e centomila
La storia è narrata da Rodolfo Belmonte (Enzo Rapisarda) come racconto ad un ignaro signore. che per caso si siede su una panchina, sotto un lampione, a godere la quiete dell’alba.
Gli spettatori verranno portati ora nel presente della storia, ora nel passato dove prenderanno forma i personaggi che hanno fatto la vita del protagonista: la moglie Lilia, l’avvocato Lorenzi, Angelica la cantante lirica, la cameriera e l’ammiratore Stefano Campisi. Data la straordinarietà della storia si può assistere ad un lavoro teatrale che è anche cinematografico dal momento che il testo lo permette.
Sabato 21 novembre, ore 21
Monet. Una vita a colori
Il nuovo emozionante spettacolo, di e con Marco Goldin, dedicato alla vita e ai capolavori di Claude Monet, tra parole, musica del compositore pianista Remo Anzovino e straordinarie immagini immersive.
Un viaggio teatrale che celebra uno degli artisti più amati della storia dell’arte.
Venerdì 27 novembre 2026, ore 21
Éveil. Les Farfadais
ÉVEIL (Il Risveglio) è uno spettacolo poetico e visionario di Les Farfadais che trasporta il pubblico in un mondo onirico popolato da creature fantastiche.
Un racconto senza parole sull’incontro tra esseri provenienti da mondi lontani, dalla diffidenza iniziale fino all’armonia.
Acrobazie mozzafiato, scenografie immersive, costumi evocativi e un raffinato disegno luci danno vita a immagini di grande impatto.
Una favola visiva ed emozionante, capace di incantare adulti e famiglie.
Una delle più prestigiose compagnie di spettacolo acrobatico al mondo, i francesi Les Farfadais incarnano al 100% lo spirito PARSEC.
Liberamente creativi, definiti dalla stampa specializzata “i creatori dell’irreale”, capaci di immaginazione ma anche di messa a terra, straordinari sia nel mondo del teatro che in quello corporate che negli spettacoli dei parchi a tema.
Teatro Cantiere Florida
Sito web | Programma completo Stagione | 055 6504112 – info@teatrocartierecarrara.it

Ph Luca A. d_Agostino © Phocus Agency
Gli spettacoli di Novembre 2026 al Teatro Cantiere Florida
venerdì 6 novembre 2026, ore 21:00
Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde
Liberamente tratto da R.L. Stevenson
Lo spettacolo affronta il tema della doppia natura dell’essere umano, mettendo in scena il conflitto tra identità sociale e impulsi nascosti. Il dottor Jekyll, ossessionato dall’idea di separare il bene dal male, dà vita attraverso un esperimento al suo alter ego Hyde, figura che incarna desiderio, violenza e trasgressione.
Ma ciò che nasce come tentativo di controllo si trasforma progressivamente in una perdita irreversibile di equilibrio. La regia di Fabio Condemi costruisce un percorso visionario e inquieto, dove il protagonista attraversa continue metamorfosi fisiche e interiori. Lo spettacolo riflette sul rapporto tra bene e male, il conflitto interiore, il limite della ragione e la difficoltà di conoscere davvero sé stessi.
27 novembre ore 21:00
Ercole e le stalle di Augia
dall’omonimo radiodramma di Friedrich Dürrenmatt
Attraverso un’ironia dissacrante ed esasperata, Ercole e le stalle di Augia trova nella parodia di una vicenda mitologica l’occasione per riflettere e ironizzare sulla ineluttabile disfatta del mondo contemporaneo. L’analisi delle contraddizioni e dei conflitti sociali si esprime in una chiave farsesca e grottesca di tragica spietatezza, che tende a dilatarsi alla condizione esistenziale dell’intera umanità: una condizione segnata dal caso e oppressa dal Male, in cui ogni gesto e tentativo di ribellione è destinato al fallimento.
Teatro delle Spiagge
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 310230 | info@teatridimbarco.it
| 📍Via del Pesciolino 26a, Firenze

Gli spettacoli di Novembre 2026 al Teatro delle Spiagge di Firenze
Sabato 7 novembre 2026
IN MARCIA. Appunti di un esodo
Può avere senso ancora raccontare dell’altro mondo? Può avere senso provare ad attraversare storie del mondo “offeso”? Fino a che punto certe vicende umane possono suggerirci un’altra via, un altro modo di stare? Come si fa con le nostre parole, spesso consumate, a ricucire uno strappo? Colmare una differenza, annullare una distanza?
A metà tra giornalismo e canto epico, In Marcia è uno dei tanti tentativi possibili: il racconto quasi mitico di un popolo in marcia, storia di ieri e di oggi, di chi continua a resistere malgrado tutto. Partendo dal concetto di esodo come figura universale, lo spettacolo si chiede cosa significhi vivere insieme ed essere comunità quando il dolore dell’altro appare lontano, quando la cronaca rischia di trasformare persone e popoli in numeri, quando l’abitudine rende più difficile ascoltare.
Parola e musica compongono il racconto di un popolo in cammino e di un mondo attraversato dagli ultimi, dagli offesi e dagli oppressi. L’esodo diventa così una storia di dolore e resistenza, ma anche di speranza, bene comune e responsabilità verso l’altro.
Domenica 8 novembre ore 16.30
L’animale che sono io
Teatro delle donne
Di e con Floor Robert e Angela Antonini. Disegni di Floor Robert. Testi di Angela Antonini.
«Gli animali sono esseri affini a noi e il presentimento pietoso non ci inganna quando nei loro occhi leggiamo l’unità profonda che ad essi ci lega.» Piero Martinetti
Raccontare il mondo degli animali significa interrogarsi sull’istinto, sulle strategie di sopravvivenza, sulle forme di protezione e di cura che ogni specie mette in atto per sé stessa e per l’ambiente in cui vive. Ogni animale custodisce peculiarità straordinarie, risorse sorprendenti e curiosi espedienti di grande efficacia. Quando ne incontriamo uno, incontriamo un mistero, un enigma; e, come per incanto, torniamo bambine.
Attraverso racconti, ritratti e suggestioni visive vogliamo avvicinarci a queste creature meravigliose, oggi sempre più minacciate da una crisi ambientale che mette a rischio gli equilibri del pianeta. Gli animali non parlano la nostra lingua: proviamo allora a prestare loro la nostra voce, per ascoltare ciò che hanno da insegnarci.Ogni gesto è linguaggio, ogni comportamento è racconto. Ogni gesto è linguaggio, ogni comportamento è racconto. Il regno animale ci invita a riconoscere i confini, il rispetto reciproco e la convivenza.
Con i disegni e le animazioni di Floor Robert, performer ed eclettica illustratrice, e la narrazione poetica e coinvolgente dell’attrice Angela Antonini, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra creature affascinanti, misteriose e ancora tutte da scoprire. Uno spettacolo che intreccia teatro, illustrazione e immaginazione per riflettere sul legame profondo che unisce esseri umani e animali, incantando grandi e piccoli e invitandoli a guardare il mondo con occhi nuovi.
Domenica 15 novembre ore 16.30
Juliet
«Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente.» Willia Shakespear “Romeo e Giulietta”
Potrà la furia dell’oceano spazzare via il suo amore? E il suo folle destino si perderà nell’abisso? Oppure troverà compimento nella morte? Perché la follia d’amore è un gioco, un volo leggero sopra le cose. Juliet si veste di ciò che è rimasto della tempesta, e danza il suo folle amore in un sogno fino a svegliarsi nel sogno di chi l’ha amata. Juliet è uno spettacolo comico, ironico e poetico, ispirato al noto personaggio shakespeariano di Giulietta Capuleti, vissuto attraverso la purezza e la semplicità dello sguardo clownesco.
In Juliet il clown scopre e rivela al pubblico la sua follia d’amore, il suo fallimento nel tentativo di raccontarlo e la sua genialità nel giocare la tragedia finale. La purezza dello sguardo del clown sulle cose e l’innocenza assoluta con la quale è capace di vivere l’amore, restituisce alla follia d’amore il suo originario valore e la possibilità di andare oltre il dramma.
Venerdì 20 novembre ore 21.00
Le canzoni del Signor Dario Fo
In occasione del centenario dalla nascita Dario Fo, una performance musicale che riassume il lavoro di ricerca che il protagonista iniziò poco prima della scomparsa del suo maestro scenico, con un libro (“E sempre allegri bisogna stare”, ed. Giunti, Firenze 2016), un disco in chiave jazz (“Le canzoni del signor Dario Fo”, Fort Alamo/Warner, 2018) e il radiodramma musicale omonimo, ideato per la Radio Svizzera Italiana (Rete Due, 2018), registrato a Lugano e diventato poi uno speciale televisivo.
In questa narrazione musicale Monti ripercorre, attraverso parole e immagini, le metafore poetiche, i ritornelli buffoneschi e le strofe più stralunate del “signor Dario Fo”, rievocando il suo ostinato ribellismo negli anni più oscuri del nostro paese, senza dimenticare l’ironia, lo sberleffo e la poesia che segnò il suo lavoro. Ad accompagnare Monti il jazzista Mell Morcone, un pianista doc che da tempo si muove nel mondo del teatro-canzone e con il quale Monti ha inciso recentemente un omaggio a Franco Califano, per la Radio Televisione Svizzera.
Mercoledì 25, giovedì 26 e venerdì 27 novembre ore 21.00
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
La Mite
Teatri d’Imbarco
Di Fëdor Dostoevskij. Adattamento e regia Nicola Zavagli. Con Beatrice Visibelli.
Tratta dal racconto di Fëdor Dostoevskij ispirato a un caso di cronaca e pubblicato nel 1876, una pièce intensa che dà voce femminile al carnefice, immergendosi nei labirinti oscuri della sua mente con un inedito rovesciamento di prospettive e di ruoli. Un monologo polifonico dove i pensieri diventano un flusso di parole che tentano ostinatamente di capire il perché di un rapporto dominato dal silenzio, usato come arma di potere e di tortura psicologica. E dove infine, in un crescendo incalzante, emerge il carattere tutt’altro che “mite” della giovane donna.
«A volte sentivo per lei una tormentosa pietà, sebbene talora mi sorridesse proprio l’idea della sua umiliazione.»
Un capolavoro urgente per capire dal profondo il nostro tempo.
Teatro di Cestello
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 294609 – info@teatrocestello.it

Gli spettacoli di Novembre 2026 al Teatro di Cestello di Firenze
Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026, sab. ore 20,45 e dom. ore 16.45
Amleto in salsa piccante. Quando la tragedia diventa brillante
Chi non conosce il dubbioso principe di Danimarca e la sua celebre vicenda narrata da Shakespeare? Ebbene state pronti a riconsiderarla, sotto un’ottica decisamente originale e altamente brillante, quella immaginata da Aldo Nicolaj nella sua commedia “Amleto in salsa piccante”, animata da un cast formidabile capitanato dai Danila Stalteri (che firma anche la regia) e Massimiliano Vado.
In questa scoppiettante farsa i fatti vengono ribaltati con ironia, a partire dal luogo stesso dell’azione, che dagli sfarzosi saloni della reggia si trasferisce nel cuore delle fumanti cucine del Castello di Elsinore. A prendere la parola qui è la servitù: cuochi, sguatteri e domestici osservano, commentano e svelano vizi, fragilità e intrighi dei nobili del piano di sopra, lo fanno da una prospettiva inedita e spietata, animando situzioni grottesche e dando vita a intrecci di formidabile comicità.
I fornelli che ardono diventano lo specchio metaforico delle passioni incontrollabili che divorano i padroni, mescolando la sfera privata e quella pubblica in un meccanismo teatrale che strizza l’occhio al alla commedia dell’arte e al teatro dell’assurdo. sotto la lente d’ingrandimento finiscono così non solo i temi classici dell’opera, ma anche le dinamiche umane che avvengono nei luoghi più intimi e quotidiani. Tra un piatto e l’altro, nei sotterranei del castello, la servitù racconta una storia coinvolgente e spassosa, una nuova versione della tragedia più famosa del Bardo capace di sorprendere e spiazzare anche lo spettatore più smaliziato.
Teatro Le Laudi
Sito web | Programma completo Stagione | Info biglietti | 055 572831 – biglietteria@teatrolelaudi.it | 📍 Via Leonardo da Vinci 2r, Firenze

13,14 novembre ore 21,00 e domenica 15 novembre 2026 ore 17,00
Roccu u Stortu
con Fulvio Cauteruccio
In occasione dei 25 anni dal debutto dello storico spettacolo “Roccu u Stortu” di Francesco Suriano, con la regia e l’interpretazione di Fulvio Cauteruccio, la Compagnia Teatrale Krypton ne propone il riallestimento in una nuova versione dal titolo “Roccu u Stortu – Una guerra infinita”. La vicenda è quella di Roccu detto “u stortu”, lo scemo del paese, un umile contadino calabrese mandato al fronte durante la Prima guerra mondiale con l’illusione di ottenere al ritorno un pezzo di terra.
La promessa di riscatto sociale si trasforma però in inganno e attraverso lo sguardo di Roccu, deformato, infantile e insieme lucidissimo, la guerra si rivela per ciò che è: una macchina che divora gli ultimi, i poveri, gli inconsapevoli.
21novembre ore 21 e domenica 22 novembre 2026 ore 17
Uno, nessuno, centomila
da Luigi Pirandello
Vitangelo Moscarda conduce una vita ordinaria fino a quando una semplice osservazione della moglie lo costringe a guardarsi con occhi nuovi. Da quel momento ogni certezza vacilla: l’immagine che ha di sé si frantuma nelle infinite immagini che gli altri hanno costruito su di lui. Ha così inizio un viaggio sorprendente e profondo alla ricerca della propria identità, tra maschere sociali, convenzioni e verità nascoste.






