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Francesca Michielin in tour: al Teatro Verdi di Firenze un potente, simbolico viaggio dall’ombra alla luce

Lunedì 16 novembre 2026 Francesca Michielin sarà al Teatro Verdi di Firenze per una una delle dodici tappe italiane del suo Tour nei Teatri 2026. Otto atti ispirati agli antichi sabba, tra atmosfere gotiche, performance teatrali e un percorso di trasformazione dall’ombra alla luce.

 

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Dodici appuntamenti nei principali teatri italiani, un nuovo progetto discografico e uno spettacolo che promette di andare ben oltre i confini del tradizionale concerto.

ph Courtesy

Francesca Michielin si prepara a portare in scena il suo nuovo universo artistico con il Tour nei Teatri 2026, che farà tappa a Firenze il prossimo 16 novembre al Teatro Verdi.

Un appuntamento importante all’interno di un percorso live che attraverserà l’Italia, pensato per dare corpo e profondità a “Magia Bianca, Magia Nera”, il nuovo progetto dell’artista uscito il 30 ottobre per Columbia Records / Sony Music Italy.

I principali teatri italiani, e tra questi il Teatro Verdi di Firenze, diventeranno così parte integrante di un‘esperienza artistica che punta a coinvolgere il pubblico non soltanto attraverso la musica, ma anche con una forte componente visiva, narrativa ed emozionale.

I biglietti sono disponibili su Vivo Concerti e nei punti vendita autorizzati, questo il link per la data fiorentina: https://www.ticketone.it/event/francesca-michielin-live-nei-teatri-2026-teatro-verdi-20757504/

 

Dodici date per un viaggio fuori dagli schemi

“Magia Bianca, Magia Nera” rappresenta il secondo capitolo di un percorso musicale concepito da Francesca Michielin in forma episodica, iniziato lo scorso giugno con “Magia Bianca” e completato ora con “Magia Nera”.

Se la prima parte si muoveva simbolicamente nella dimensione della luce, questo nuovo capitolo sceglie di attraversare l’oscurità, non come qualcosa da temere o respingere, ma come uno spazio da esplorare, nel quale riconoscere fragilità, paure e desideri e trasformarli in occasioni di consapevolezza e libertà.

Da questa visione nasce uno spettacolo unico nel suo genere: un racconto gotico, medievale e fantasy ispirato al mondo delle streghe, in cui musica, teatro e immaginario fantastico si intrecciano dando vita a un’esperienza immersiva.

Non si assisterà semplicemente a una successione di canzoni, ma a una vera e propria narrazione scenica, costruita per trasportare lo spettatore in un universo suggestivo, misterioso e in continua trasformazione.

 

Otto atti, otto sabba: il racconto della trasformazione

La struttura dello spettacolo si articolerà in otto atti, scanditi da rintocchi e ispirati agli otto sabba della Ruota dell’Anno.

Ogni momento rappresenta una fase dell’evoluzione femminile: dall’infanzia alla scoperta di sé, dalla fragilità alla consapevolezza, fino alla figura della strega, simbolo di indipendenza, forza e libertà.

Il filo conduttore sarà proprio la trasformazione della donna, raccontata attraverso archetipi e figure che attraversano il tempo e l’immaginario collettivo.

La bambina, la figlia, la custode, l’amante e la strega diventano tappe di un percorso interiore che parla a tutte le donne, ma che invita ogni spettatore a confrontarsi con la propria identità, con le maschere indossate e con le gabbie, spesso invisibili, costruite dalle aspettative degli altri.

L’ombra non è più un luogo in cui perdersi, ma una dimensione da attraversare per arrivare a una nuova forma di luce.

Un messaggio potente, che ribalta l’immaginario tradizionale della strega, troppo spesso associata alla paura e all’esclusione, per restituirle il significato di una figura libera, consapevole e capace di rivendicare la propria unicità.

 

Quando la musica incontra il teatro e la magia

A rendere ancora più suggestivo questo viaggio sarà una costruzione scenica in continua evoluzione.

Francesca Michielin sarà accompagnata sul palco del Teatro Verdi di Firenze da una band interamente femminile e da due performer, protagonisti insieme all’artista di uno spazio dinamico, in cui movimento, interpretazione e musica contribuiranno a dare corpo alla storia.

Elementi artigianali, giochi di luce, colori, materiali, costumi e continui cambi d’abito trasformeranno la scena, creando atmosfere sempre diverse, capaci di evocare boschi incantati, luoghi misteriosi, rituali antichi e paesaggi sospesi tra realtà e fantasia.

Ogni atto avrà una propria identità visiva ed emotiva, contribuendo a costruire un racconto che si svilupperà progressivamente davanti agli occhi del pubblico.

Anche la musica sarà parte essenziale della narrazione.

I brani del nuovo album si alterneranno ad alcune delle canzoni più conosciute di Francesca Michielin, ripensate attraverso nuovi arrangiamenti per dialogare con le sonorità e l’estetica del progetto.

Alcuni momenti diventeranno veri e propri racconti visivi, con sviluppi progressivi pensati per trascinare gli spettatori dentro le atmosfere dello spettacolo.

Non mancheranno ospiti, sorprese e canzoni inattese, elementi che contribuiranno a rendere ogni appuntamento diverso e speciale.

 

Dall’ombra alla luce: il significato di Magia Bianca, Magia Nera

Il nuovo disco offre già una chiave di lettura di questo universo.

Tra le sue tracce si incontrano figure femminili, leggende medievali, riferimenti alla cultura esoterica e suggestioni dark.

Dalla forza vitale di “Viriditas” alla dimensione queer e notturna de “La mia ragazza”, passando per la figura ribelle di “Hexoria” e il rituale collettivo e liberatorio di “Danza Macabra”, il progetto attraversa storie di esclusione, desiderio, indipendenza e rinascita.

Le sonorità si spingono verso territori più oscuri, con incursioni nella dungeon synth e richiami alla dark wave, al metal e all’immaginario fantasy.

A chiudere il percorso è “Una spada nella roccia”, una ballad che trasforma la leggenda di Excalibur in una riflessione sulla gentilezza, sull’empatia e sul coraggio di mostrarsi senza armature.

 

È questo, in fondo, il cuore della “Magia Bianca, Magia Nera” di Francesca Michielin: la possibilità di riconoscere che la luce non nasce necessariamente dalla cancellazione del buio, ma dalla capacità di attraversarlo.

La strega non è più una figura da temere o condannare, ma il simbolo di una donna che sceglie di non adeguarsi, che accetta le proprie contraddizioni e rivendica il diritto di essere libera.

Il 16 novembre, al Teatro Verdi di Firenze, il pubblico sarà invitato a entrare in questo mondo e a lasciarsi guidare da un racconto fatto di musica, immagini, emozioni e trasformazioni.

Un appuntamento in cui il confine tra concerto e teatro si farà sottile, per vivere insieme un piccolo sabba contemporaneo: un’esperienza in cui lasciarsi sorprendere, perdere per un momento i propri riferimenti e ritrovare, magari, una parte di sé.

 

Biglietti per Francesca Michielin al Teatro Verdi di Firenze

I biglietti sono disponibili su Vivo Concerti e nei punti vendita autorizzati, questo il link per la data fiorentina: https://www.ticketone.it/event/francesca-michielin-live-nei-teatri-2026-teatro-verdi-20757504/

 


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