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Passeggiata alla scoperta della Riottosa al Galluzzo
una veduta della Riottosa, spazio pubblico tra il Galluzzo e la Certosa

Domenica 18 maggio 2025, a partire dalle ore 15.00, nell’ambito dell’iniziativa Ciclabiliamo il Galluzzo, la Riottosa al Galluzzo apre per la prima volta le sue porte alla cittadinanza.

La Riottosa, conosciuta anche come ex Telegrafo, è un bene di proprietà dello Stato costruito nel 1949 e situato tra la Certosa di Firenze e il centro abitato del Galluzzo: adesso si pone come nuovo spazio pubblico che intende essere restituito alla comunità.

Grazie infatti alle iniziative di valorizzazione dell’Agenzia del Demanio, LAMA Impresa Sociale si è aggiudicata la concessione dell’immobile attraverso il un bando pubblico rivolto agli Enti del Terzo Settore  promosso dall’Agenzia in collaborazione con il Q3 del Comune di Firenze.

L’obiettivo è trasformare questo compendio agricolo di circa 1,5 ettari, oggi non utilizzato, in uno spazio culturale, ambientale e sociale a servizio del quartiere, grazie a un modello di gestione condivisa e di attivazione progressiva.

L’immobile sarà oggetto di interventi graduali di recupero, che comprenderanno anche l’uliveto, il pozzo, le aree verdi e il camminamento pedonale che collega la Riottosa alla Certosa di Firenze, fino alla riapertura completa prevista per la primavera 2026.

 

L’iniziativa di apertura al pubblico di domenica 18 maggio

Il 18 maggio è la data di un passaggio simbolico e operativo: la Riottosa torna visibile e accessibile, e comincia il suo nuovo cammino a vocazione collettiva.

Durante il pomeriggio, sarà possibile visitare liberamente lo spazio, ascoltare il racconto del luogo, conoscere il progetto di trasformazione e contribuire portando le proprie idee e ricordi.

L’ingresso è libero, senza prenotazione, dalle 15.00 alle 18.30.

 

Storia della Riottosa al Galluzzo

Per secoli, il terreno oggi noto come Riottosa è stato l’orto della Certosa: ortaggi, vigne, alberi da frutto e grano disegnavano il paesaggio.

I campi si estendevano anche sui terrazzamenti del Monte Acuto, coltivati dai cosiddetti “contadini de’ frati”.

Negli anni successivi alla costruzione della cabina del telegrafo, avvenuta nel 1949 ma forse già presente dagli anni ’20, l’edificio fu utilizzato dalle Poste e Telegrafi per ricevere e trasmettere segnali tra città come Ancona, Roma, Livorno e Bologna.

Il telegrafo rimase attivo per circa vent’anni, dopodiché l’uso dello spazio proseguì per qualche tempo con semplici attività di manutenzione.

Negli anni l’edificio divenne sede di varie esperienze di riappropriazione sociale degli spazi, in quel periodo ha assunto il nome di Riottosa, crasi tra Riot e Certosa.

 

Informazioni

 

La Riottosa si trova in Via Senese 308 a Firenze

Per maggiori informazioni: www.riottosa.com

In collaborazione con l’iniziativa Ciclabiliamo il Galluzzo

Fonte: Comunicato stampa

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