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Firenze in mostra nello Sguardo di un secolo, quello dell’Archivio Storico Foto Locchi
mostra firenze lo sguardo di un secolo archivio foto locchi

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[dropcaps type=’normal’ font_size=’65’ color=’#ed145b’ background_color=” border_color=”]S[/dropcaps]i è conclusa il 31 gennaio Firenze una mostra organizzata dall’Archivio storico Foto Locchi, che ci ha parlato di Firenze, ma soprattutto dei fiorentini.

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FINO AL 31 GENNAIO 2025

Lo sguardo di un secolo

1924 – 2024: la storia di Firenze attraverso l’Archivio Foto Locchi

📍  Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, Piazza del Duomo 10, Firenze

Sito

[/vc_column_text][vc_empty_space height=”25px”][vc_column_text]Parla dei fiorentini ‘rivestiti’ in occasione della Festa dell’uva del 1934, che ti accolgono sulla scalinata del Palazzo e, guardandoti dritti in faccia, cominciano subito facendoti commuovere per quell’aria seria, rispettosa e forse un po’ perplessa di un mondo che non era certo abituato a stare davanti a un obbiettivo.

 

Di quelli che, giovani e ingenuamente entusiasti, partivano come reclute per il fronte nel 1940; e di quelli che, pochi anni dopo, attraversavano le macerie di una via Por Santa Maria devastata dalla guerra.

 

Impossibile non chiedersi poi chi sia quel bambino in calzoncini scozzesi che esce dal Battistero per mano alla sua mamma, in un giorno del 1950, nè se ci sia qualcuno che conosciamo tra la folla che si accalca sul Ponte Santa Trinita per l’inaugurazione della sua ricostruzione, nel maggio del 1958.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”20px”][vc_single_image image=”3358″ img_size=”large” alignment=”center” qode_css_animation=””][vc_empty_space height=”20px”][vc_column_text]

Una mostra che parla di noi

[/vc_column_text][vc_column_text]Ecco, è questo l’effetto che fa passeggiare nel Palazzo della Regione, avventurarsi nelle sue meravigliose sale e salette, e osservare da vicino questi grandi pannelli fotografici che parlano di noi.

 

Certo, parlano anche di una città ferita e rinata, delle prodezze di chi ha saputo costruire dal nulla qualcosa di nuovo ed eccezionale (come la Moda Made in Italy), di nuove e vecchie passioni (c’è la Fiorentina, c’è il calcio storico).

 

Ma ci sono soprattutto, secondo la scuola di quella che non a caso ancora oggi si definisce una Bottega, le persone.

 

Ogni viso, ogni taglio di luce, ogni frammento di città – inclusa quella allagata nel novembre del ’66, dove la Cupola sbuca tra i palazzi quasi a implorare salvezza, o Piazza Duomo sventrata dai lavori per il ‘tranvai’;

 

ogni sorriso, ogni atletico tuffo in Arno di una gioventù finalmente salva dagli stenti della guerra: tutto ci parla in modo profondamente emozionante di un pezzo di storia di una città che è anche e soprattutto la storia delle persone che l’hanno abitata.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”25px”][/vc_column][vc_column][vc_column_text]Questa, del resto, è la magia delle fotografie qui restituite dalla Bottega Foto Locchi: in mezzo ad un’impeccabile tecnica, quel che emerge non è una Firenze patinata e da cartolina, ma la città in quanto costrutto dei suoi abitanti.

 

Abitanti, certo, spesso anche illustri.

 

Come ‘Ginettaccio’ Bartali, immortalato ovviamente a bordo della sua bicicletta (che non gli servì solo a diventare il campione mondiale che sappiamo, ma anche a nascondere quei documenti falsi che avrebbero salvato centinaia di persone dai campi di concentramento).

 

O come quel visionario di Salvatore Ferragamo, o quel pioniere di Emilio Pucci.

 

Che, non a caso, in questa bella mostra trovano spazio nella stessa sala in cui siede un ‘umile’ artigiano intento nel suo lavoro all’interno di una bottega: perchè è qui, in questa maestria che non ha paura di sfidare ogni limite, che ha sempre risieduto la grandezza dei fiorentini.

[/vc_column_text][vc_empty_space height=”20px”][vc_single_image image=”3366″ img_size=”large” alignment=”center” qode_css_animation=””][vc_empty_space height=”40px”][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]

Una guida d’eccezione

 

 

Certo, aver avuto la fortuna di visitare la mostra accompagnati da Erika Ghiladi, erede di Silvano Corcos -che, dopo l’improvvisa e prematura scomparsa di Tullio Locchi, diventò la nuova anima di Foto Locchi- ha dato al percorso un’impronta emozionale ancor più forte.

 

Erika Ghilardi, che ancora oggi gestisce l’Archivio storico Foto Locchi, custodisce tutti i segreti di questo incredibile, inestimabile patrimonio di oltre 5 milioni di immagini.

Nelle occasioni in cui può condividerli con un ampio pubblico, come in questa mostra voluta dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, traspare non solo la sua incredibile competenza, ma anche quella passione capace di dare ad ogni scatto una storia privata, un’anima tutta sua.

 

Che, del resto, è proprio ciò che Foto Locchi è riuscita a regalare a Firenze nel suo (primo) secolo di storia.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_empty_space height=”25px”][vc_single_image image=”3355″ img_size=”large” alignment=”center” qode_css_animation=””][vc_empty_space height=”25px”][vc_column_text]La mostra con foto dell’Archivio Foto Locchi di Firenze è realizzata dall’associazione non-profit Fotolocchi per Firenze ETS in collaborazione con il Gruppo Editoriale e con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana.

 

La mostra ha celebrato i 100 anni della storica Bottega Foto Locchi attraverso 26 immagini iconiche dell’Archivio Storico Foto Locchi ( archivio storico fotografico tutelato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il suo alto valore artistico e documentaristico).[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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