Venerdì 20 e sabato 21 giugno 2025, in occasione del Solstizio d’estate, è possibile partecipare all’apertura straordinaria del Torrino astronomico del Museo della Specola di Firenze.
Il Museo de La Specola di Firenze custodisce infatti al suo interno un torrino astronomico risalente alla fine del 1700: questo antico osservatorio astronomico fu voluto da Pietro Leopoldo di Lorena con l’obiettivo di farne il più importante osservatorio della Toscana e competere con i grandi centri di Greenwich e di Parigi.
Dotato di buoni e costosi strumenti astronomici, l’osservatorio rimase tuttavia privo di un astronomo stabile fino al 1807; da allora, si alternarono una serie di direttori, l’ultimo dei quali, nel 1859, Giovanni Battista Donati.
Fu quest’ultimo, ottimo astronomo che tra l’altro promosse a Firenze i primi studi di astrofisica, a riproporre -e risolvere- un vecchio e irrisolto problema: l’infelice posizione dell’osservatorio.
Si deve infatti a lui il trasferimento della ricerca astronomica sulla collina di Arcetri.
Il torrino ottagonale dell’Osservatorio conserva ancora oggi, nella Sala delle Cicogne, una bella meridiana, costruita in marmo da ignoto autore, che svolgeva una funzione oraria e una calendariale.
Durante l’apertura straordinaria del torrino astronomico -già proposta nel 2024 con grande successo- potremo osservare la meridiana monumentale, solitamente non visitabile dal pubblico, durante il suo momento di funzionamento, ovvero il mezzogiorno solare vero.
Intorno alle ore 13.10 potremo osservare il passaggio della proiezione del Sole sulla linea meridiana. La visibilità del fenomeno è per ovvie ragioni soggetta alle condizioni del cielo.
L’incontro è alle ore 12.30, l’accesso richiede L’accesso il pagamento del biglietto di ingresso al museo e la prenotazione è obbligatoria.
Poichè era antica consuetudine indicare le cupole astronomiche con il nome di Specola (dal latino specula che significa vedetta, osservatorio), l’Osservatorio fiorentino di via Romana fu denominato “La Specola”.
Tuttavia, anche dopo il trasferimento dell’Osservatorio astronomico dalla torretta di Palazzo Torrigiani alla collina di Arcetri, il nome Specola è rimasto a designare l’edificio nel quale erano situati il vecchio osservatorio e il Museo di Fisica e Storia Naturale.
Per questo motivo l’attuale Museo Zoologico, che è rimasto nei vecchi edifici di via Romana, è ancora indicato con il nome “La Specola”.
Fonte: Sistema Museale d’Ateneo
Per la storia del Torrino: Museo Galileo
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